Archive for the ‘Uncategorized’ category

Riclassamento alla Corte costituzionale

settembre 21, 2017

Il Giornale 18.09.2017

La lente sulla casa di Corrado Sforza Fogliani*

Costituzione e microzone

Con ordinanza numero 1471/16 del 16.12.’16, la Commissione tributaria regionale del Lazio, sede di Roma, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 335, della legge numero 311 del 2004. Si tratta della norma che consente ai Comuni di richiedere all’Agenzia del territorio (ora delle Entrate) la revisione parziale del classamento delle unità immobiliari di proprietà privata site in microzone comunali, per le quali il rapporto tra il valore medio di mercato individuato ai sensi del regolamento di cui al d.p,r. n. 138 del 1998 e il corrispondente valore medio catastale ai fini dell’applicazione dell’Ici (ora Imu-Tasi) “si discosta significativamente dall’analogo rapporto relativo all’insieme delle microzone comunali”. Secondo i giudici, la norma si porrebbe in contrasto con l’articolo 3 della Costituzione, “perché il singolo contribuente si troverebbe irrazionalmente esposto a rivalutazione del proprio bene in relazione alla significativa rivalutazione di beni altrui solo perché in una microzona oggetto di attenzione della parte del Comune, con disparità di trattamento rispetto ad altre microzone pur significativamente da rivalutare ma non oggetto di richiesta da parte del Comune medesimo all’Agenzia del territorio”; con l’articolo 53, “poiché un riaccatastamento di una serie di edifici collegato ai soli valori di mercato di zona e senza modificazioni nella realtà si porrebbe inevitabilmente in contrasto con la capacità contributiva dei singoli”; con l’articolo 97, “in quanto la rivalutazione massiva non assicura né il buon andamento né l’imparzialità dell’amministrazione colpendo indiscriminatamente tutte le unità immobiliari (di una determinata zona) senza alcuna verifica concrete del singolo bene”. Il testo integrale dell’ordinanza è scaricabile dal sito www.confedilizia.it

Si sottolinea che un eventuale giudicato della Corte costituzionale positivo per il contribuente avrebbe effetto – com’è noto – per i rapporti con l’Agenzia delle Entrate in materia ancora aperti (cioè, non chiusi per rinuncia ai ricorsi, o per decisioni sfavorevoli impugnate e così via). Tanto si segnala dato che è prevedibile – ad oggi – che la Consulta si pronunci non prima dell’inizio del prossimo anno.

 

* Presidente Centro studi Confedilizia

 

il Giornale _18.09.2017

 

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Dionigi Tettamanzi, Cardinale – La morte – Il Cordoglio di Assoedilizia e di Amici di Milano Associazione

agosto 7, 2017

A s s o e d i l i z i a

SINCERO CORDOGLIO DI ASSOEDILIZIA E DI AMICI DI MILANO

PER LA SCOMPARSA DEL CARDINALE DIONIGI TETTAMANZI

Aveva la nostra citta’ nel cuore: ” ” La citta’ in cui credo: Milano, la speranza possibile”.

Milano 5 agosto 2017

Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo emerito di Milano, si è spento questa mattina all’età di 83 anni, dopo una lunga malattia, nella Villa Sacro Cuore di Triuggio, dove è stata allestita la camera ardente.

Lunedì alle 16 nuova camera ardente in Duomo di Milano per ricevere l’omaggio dell’amato popolo milanese e delle autorità. Martedì alle 11 i funerali. Tra i primi messaggi di cordoglio quelli di Papa Francesco, dell’Arcivescovo neo nominato di Milano Mons. Mario Delpini, del Cardinale Angelo Scola.

Al cordoglio più partecipato e sincero si unisce il presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano Achille Colombo Clerici che ricorda  le numerose occasioni di incontro. Tra queste l’ultima di commiato da Cardinale  ai soci di Assoedilizia e al suo presidente: “Considero un privilegio – affermò –  quello di aver svolto il mio servizio pastorale nella città di Milano perché e’ la più completa esperienza che si possa compiere. Rimane il rammarico di non aver potuto fare tutto quello che avrei voluto, per intervenire adeguatamente di fronte alla realtà che abbiamo davanti .”

Il Presule fece omaggio di una recente pubblicazione contenente i nove discorsi alla città tenuti in occasione della festività di S. Ambrogio dal titolo ” La città in cui credo: Milano, la speranza possibile”.

“Il novennio di ministero pastorale dell’Arcivescovo Tettamanzi – ricorda Colombo Clerici –  ha rappresentato la viva testimonianza di fede e di vita da parte di un uomo vicino e familiare alla sua terra, alla sua gente, alla sua città.

Fin dall’inizio dell’ episcopato il Cardinale non ha mancato di essere attento al ricco mondo associativo e del volontariato, che fa di Milano la capitale nell’ambito nazionale.

Ma è stato anche un uomo di governo della Chiesa, rispettoso, ma autorevole, interlocutore delle Istituzioni civili e politiche, che sapevano per parte loro ascoltarlo.

Ad esse non ha fatto mancare il conforto del consiglio e dello stimolo a fare meglio, di più, e più sobriamente.

Proprio il richiamo alla sobrietà è diventato un fermo monito, un leit-motiv del suo magistero avverso la marginalità e le povertà, sempre più diffuse in questi  anni di seria crisi economica.

Egli è stato un pastore, un uomo di cultura, un’autorità attenta a costruire a Milano “la città dell’uomo”.

Alla sua paterna figura, sempre pronta ad ascoltare, a capire, ad aiutare, specialmente i più deboli, si rivolge il grato ringraziamento delle nostre Associazioni, per la sua presenza, per la sua azione, per il suo ministero pastorale a Milano.

La sua missione ha avuto anche  il valore di una presenza amica, cui guardare per avere ragioni di fede, di fiducia, di conforto, di speranza.”

Foto:

Il cardinale Dionigi Tettamanzi con Achille Colombo Clerici

Matteo De Stasio, la scomparsa – Cordoglio di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia

maggio 19, 2017

Il Presidente di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia Achille Colombo Clerici, i membri del Consiglio Direttivo della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia, profondamente commossi, partecipano al lutto per la scomparsa dell’Avv. Matteo De Stasio, da lunghi anni membro della Federazione, ricordandone l’elevata figura morale, umana e professionale.

Sono vicini alla famiglia in questo momento di dolore.

Seminario Coram Nord-Ovest – Como 19.5.2017

maggio 12, 2017

SEMINARIO CORAM NORD-OVEST – COMO 19.05.2017

“Dolcezza della Memoria”. Mostra all’Hotel Posta di Reggio Emilia, fino al 9 luglio 2017 – Paolo Lazzaroni Andina: l’Industria saronnese in mostra – IEA informa

maggio 11, 2017

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute
Informa

Per Fotografia Europea, nella caffetteria storica dell’Hotel Posta di Reggio Emilia, la mostra “Dolcezza della Memoria” fino al 9 luglio 2017

GLI SCATTI DI MARCO RAVENNA SVELANO LE DOLCEZZE NASCOSTE DELL’ARCHIVIO STORICO LAZZARONI DI SARONNO

Nell’ambito di una manifestazione culturale  promossa dal Comune di Reggio in Emilia  già 12 anni fa e che si intitola  “ Fotografia Europea”  cui partecipano fotografi  d’arte, di musei, di archivi, ecc., di nazionalità diverse che si incontrano ogni anno per presentare , tutti insieme,  i loro lavori presso le sedi più significative ( e belle )  del centro storico, è in corso fino al 9 luglio 2017 nella caffeteria dell’ Hotel Posta in pieno centro storico  della città una mostra delle opere di Marco Ravenna con una speciale dedica alla “Dolcezza della Memoria”.

Sono previsti incontri gratuiti (con assaggi dei prodotti Lazzaroni )  con l’ autore alle ore 18,00 di ogni venerdì. E’ sufficiente e necessaria una telefonata o un sms per la prenotazione:  329 9289397.

Marco Ravenna nasce fotografo d’arte sull’onda della migliore tradizione nel settore artistico italiano, e la professione, vissuta senza compromessi, lo spinge ad essere specializzato in attività pertinenti all’immagine, alla didattica, all’organizzazione di eventi e alla gestione di speciali set fotografici.

“Nell’Archivio Lazzaroni – ha detto Ravenna – ho trovato un mondo nascosto che si fa intravedere e che va osservato. Dedico queste foto ai privilegiati che hanno il desiderio di andare oltre le apparenze, e godere di percorsi piacevoli, non solo per il gusto”.
Fondazione Mario Lazzaroni, “Archivio Storico” – La Lazzaroni di Saronno è la più antica fabbrica di biscotti in Italia: i primi documenti in possesso risalgono alla fine del 1700 , anni in cui la famiglia di allora ha dato vita ai primi Amaretti di Saronno, divenuti poi famosi in tutto il mondo.

Nelle sale dell’antico Chiostro sono esposti diversi materiali (scatole in legno dipinte a mano, scatole di latta, etichette, collezioni di calendarietti  a forma di biscotti, astucci, figurine), compresi quelli dedicati alla comunicazione (manifesti, posters, gigantografie e pubblicità varia), che hanno seguito le mode e l’evoluzione della grafica.

Le centinaia di scatole di latta sono raggruppate per tematiche, mentre, attraverso le etichette, raccolte in album a partire dal 1870, è possibile ricostruire la storia d’Italia e gli Anni Santi.

Vi è anche un’interessante collezione di bozzetti originali di varie epoche, in tempera o acquarello.

In più, documenti di ogni genere, a partire dalla metà dell’ottocento, corredati da bilanci e relative relazioni che consentono una ricostruzione puntuale delle tante vicende vissute  dalla Lazzaroni nel corso di più di due secoli. Impastatrici, raffinatrici, depositatrici  su teglie, miscelatori, incartatrici ed altro materiale dell’epoca, oltre agli stampi per il deposito delle ‘formine’ di pasta, sono tutti raccolti in due capannoni, a Saronno, presso il Museo  dell’industria saronnese.

Paolo Lazzaroni Andina con il pres. IEA Achille Colombo Clerici
Paolo Lazzaroni Andina con il pres. IEA Achille Colombo Clerici

“La Fiscalità Immobiliare” Convegno in Assoedilizia – Milano 9 maggio 2017

maggio 10, 2017

A s s o e d i l i z i a
Informa

In Assoedilizia Convegno “ La Fiscalità Immobiliare e le novità fiscali 2017” con la partecipazione del presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa

LE TASSE SUGLI IMMOBILI CONDIZIONANO L’INTERA ECONOMIA DEL PAESE

“Quand le batiment va tout va”, non nel senso classico della massima, cioè costruire a dismisura consumando suolo, attraverso opere pubbliche o nuove costruzioni, né realizzando interventi di recupero, che in periodi di crisi economica, qual è il nostro, diventa impresa assai ardua. Ma nel senso che, se il mercato immobiliare va, tutta l’economia va. Come causa e come effetto.”

Con queste parole il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha aperto i lavori del convegno “La fiscalità immobiliare. Novità 2017 per gli immobili” svoltosi nella sede milanese dell’associazione dei proprietari immobiliari.

E’ seguito il saluto di Marcella Caradonna, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano (“Gli 8.500 professionisti dell’Ordine sono a disposizione delle forze più rappresentative della città, come Assoedilizia, per il rilancio di Milano raccogliendo la sfida del post Brexit unendo vision e competenze”).

Quindi le relazioni, a cominciare da Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia; di Gianfranco Gaffuri, emerito professore ordinario di Diritto Tributario nell’Università Statale di Milano; di Marilisa D’Amico, professore ordinario di Diritto Costituzionale nell’Università Statale di Milano; di Giuseppe Franco Ferrari, professore ordinario di Diritto Costituzionale nell’Università Bocconi di Milano; di Paolo Comerio, Antonio Piccolo e di Massimo De Angelis, che ha moderato i lavori, consulenti di Assoedilizia.

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia Gustavo Adolfo Cioppa ha portato i saluti e gli auguri di buon lavoro dell’istituzione.
Affermando: “L’eccessiva fiscalità immobiliare, colpisce su larga scala la popolazione che con grandi sacrifici ha investito nel mattone.
Oggi la pressione fiscale che onera la proprietà immobiliare, unitamente alla diffusa preoccupazione da parte dei cittadini dovuta all’incertezza politica in cui viviamo, rende ancor più gravoso questo tema.
In un clima così incerto, si alimenta inevitabilmente la preoccupazione dei cittadini: molti si ritrovano impoveriti e devono comunque far fronte a tassazioni insostenibili; gli altri, pur potendo, decidono di non spendere e quindi immobilizzano l’economia. Dal confronto, mi auguro emerga una maggiore attenzione da parte degli economisti al tema.
Qualche passo in avanti si è compiuto con la prima casa, le compravendite, i bonus fiscali, le cedolari sui redditi ma molto deve esser ancora fatto”.

“Se il mercato immobiliare che racchiude e garantisce il risparmio di milioni di famiglie italiane funziona – ha proseguito Colombo Clerici –  genera la fiducia necessaria e le famiglie consumano ed investono. Questo genera crescita economica generatrice, a sua volta, di gettito fiscale. Senza crescita ( e con un recupero di evasione ed una spending review che avranno i loro tempi) il consolidamento dei conti richiestoci dall’Europa si trasformerà in un aumento della pressione fiscale: assolutamente antitetica alla crescita. Una situazione in avvitamento e paradossale. Perche’ tendenzialmente aumenta il prelievo fiscale individuale, cala la crescita e diminuisce il gettito fiscale complessivo.”
Concludendo: “E’ quindi assolutamente necessario ricreare, sul piano fiscale, le precondizioni per il rilancio del mercato immobiliare nelle due forme: mercato della vendita e mercato della locazione. Due pilastri del medesimo edificio. La redditività infatti è uno dei fattori da cui dipende il mantenimento nel tempo e l’acquisto di valore dell’immobile. Diventa quindi vitale per la nostra economia rilanciare la locazione privata, come strumento per creare risorse economico-fiscali per la crescita del Paese.”

Per Spaziani Testa “quando il comparto immobiliare viene colpito le conseguenze si estendono all’intera economia. I dati ottimistici sul mercato ripetutamente diffusi vanno inquadrati nella giusta dimensione. In sostanza, le compravendite sono ancora a -25% rispetto al 2007, ultimo anno pre-crisi, e a – 15% rispetto al 2011, prima dell’introduzione dell’Imu-Tasi.  E ancora: secondo Eurostat solo Italia e Cipro hanno visto diminuire i prezzi degli immobili anche nel 2016. Interessi ideologici della politica e superficialità dell’informazione portano alla “visione Ocse” che distingue tra tasse buone (quelle sugli immobili) e tasse cattive (quelle su imprese e lavoro). In realtà cominciano ad essere pubblicati studi dai quali si evince che le tasse sugli immobili incidono non solo sul PIL ma anche sull’”effetto ricchezza”.
In altre parole, il proprietario che vede diminuire il valore della casa – meno 20% dal 2010-11 – si sente meno sicuro, frena spese e consumi, quindi l’economia ristagna. “
Spaziani Testa aggiunge: “Invece di tagliare le spese – abbiamo assistito all’allontanamento degli esperti che pure erano stati chiamati dal governo per redigere la spending review –  si adombrano altre patrimoniali e riforma del Catasto. Confedilizia è riuscita finora a contenere il peggio: ha bloccato l’IMI, proposta e subito ritirata dal governo, ed ha fermato al Senato il decreto legge sul Catasto. Siamo fortemente impegnati a ridurre la tassazione sugli immobili commerciali ed a migliorare il trattamento per i proprietari in altri importanti comparti quali il sismabonus e le locazioni brevi”.

La tutela della proprietà e del risparmio è garantita dalla Costituzione, ha affermato D’Amico, la quale ha citato il caso emblematico di un ricorrente contro il pagamento dell’IMU prima casa negli anni 2012-2013. La Suprema Corte ha respinto il ricorso per motivi tecnici, ma nel contempo ha riconfermato  i principi espressi dalla Carta. Gaffuri si è soffermato in particolare sulle insidie della riforma del catasto che attualmente e’ basato sul calcolo dei vani e non della superficie e sul problema delle microzone, fonte inesauribile di iniquità.
Concludendo con una citazione. L’  imperatore Tiberio, ai governatori che gli chiedevano di aumentare le tasse, rispose: ” boni pastores esse tondere pecus, non deglubere” (dovere del governo è tosare, non scannare i contribuenti).

Sul tema generale delle novità fiscali 2017 è intervenuto Giuseppe Franco Ferrari il quale ha rilevato come di ben poche novità si tratti, quanto di una serie di proroghe e conferme (successivamente puntualmente illustrate da De Angelis, Comerio e Piccolo): una politica per l’immobile di piccolo cabotaggio quindi, quando i Paesi più avanzati si concentrano sulla riqualificazione delle città, (nello spirito di perseguire il modello della smart city) e sulle nuove, straordinarie tecnologie –  dai materiali che assorbono  l’inquinamento atmosferico e acustico a quelli antisismici – che meriterebbero agevolazioni e defiscalizzazioni.

Foto:
– Marcella Caradonna, Achille Colombo Clerici, Giorgio Spaziani Testa
Marcella Caradonna, Achille Colombo Clerici, Giorgio Spaziani Testa

– L’intervento del Sottosegretario alla presidenza delle Regione Lombardia Gustavo Cioppa
L'intervento del Sottosegretario alla presidenza delle Regione Lombardia Gustavo Cioppa

– Alcuni esponenti istituzionali del mondo della Proprietà Edilizia milanese e lombarda, legati ad Assoedilizia ed a Federlombarda Edilizia con i presidenti confederale e federale.
In una delle sale della sede Assoedilizia Milano
gruppo convegno 9.5.2017

Riuso edilizio e semplificazione amministrativa – Seminario al Politecnico di Milano – Assoedilizia informa

maggio 8, 2017

A s s o e d i l i z i a
Informa

 

POLITECNICO DI MILANO
Milano, 8 maggio 2017, via Ampère 2, AULA B

I Seminari Giuridici del Politecnico
RIUSO EDILIZIO E SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA

PRESIEDE
– Ilaria Valente, Preside della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni

PARTECIPANO
– Chiara Braga, Commissione Ambiente e territorio Camera dei deputati
– Maria Agostina Cabiddu, Politecnico di Milano
– Stefano Calzolari, Ordine degli ingegneri di Milano
– Achille Colombo Clerici, Assoedilizia
– Leopoldo Freyrie, Fondazione Riuso
– Pierluigi Mantini, Politecnico di Milano, Vice Pres. Giustizia Amministrativa
– Pierfrancesco Maran, Assessore Urbanistica Comune di Milano
– Gabriele Pasqui, Direttore DASTU Politecnico di Milano

Presentazione del tema

Se vogliamo semplificare la nostra vita dalla burocrazia, se vogliamo contenere il consumo di nuovo suolo, se vogliamo le nostre città più belle, competitive e sostenibili, recuperando valori nella logica dell’“economia circolare”, dobbiamo promuovere e semplificare di più il riuso edilizio, favorire la cura delle nostre case e degli immobili produttivi.
Dobbiamo consentire il recupero di superfici utili all’interno degli edifici, il miglioramento energetico e antisismico, la libertà di usare al meglio gli spazi costruiti, nel rispetto della sicurezza e dei soli vincoli architettonici.
Con la legge “Sblocca Italia” del 2014 ed il nuovo art. 3, comma 1, del Codice dell’edilizia, si è fatto un bel passo in avanti, ma non basta, perché molti comuni e regioni non la applicano: occorre che diventi un “livello essenziale nazionale”, che sia un diritto di tutti.
Con le modifiche introdotte nel testo unico dell’edilizia del 2001 dalla legge n.164/2014, la manutenzione straordinaria risulta consentita anche se da essa deriva un ampliamento della superficie utile interna, ossia a prescindere dalla vetusta nozione di “carico urbanistico” e, quindi, della disciplina urbanistica della zona, i cui parametri restano applicabili ma agli interventi di nuova edificazione.
Questo punto resta di fondamentale rilievo poiché le diverse interpretazioni che ne vengono date vanificano la riforma legislativa che è quella di favorire il riuso edilizio e incentivare la rigenerazione urbana, contenendo il consumo di nuovo suolo.
Inoltre, con il “frazionamento libero” delle unità immobiliari si risponde alle nuove esigenze abitative, si evita il consumo di nuovo suolo e si incrementa il reddito, usando meglio ciò che già abbiamo.
Il regolamento nazionale per la “semplificazione, il riuso edilizio e l’upgrade energetico” deve diventare realtà, a partire da Milano.