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Workshop IL PGT criticità e prospettive per il futuro della città – Comune di Legnano 22 Novembre 2017 – Assoedilizia informa

novembre 20, 2017

La locandina del Convegno:

Workshop Pgt Legnano

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Umberto Ambrosoli alla Bocconi – SOCIETÀ CIVILE, ECONOMIA E RISCHIO CRIMINALITÀ Giornata della Virtù Civile Associazione Giorgio Ambrosoli – IEA informa

novembre 15, 2017

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

Giornata della Virtù Civile organizzata dall’Associazione Giorgio Ambrosoli

SOCIETA’ CIVILE, ECONOMIA E RISCHIO CRIMINALITA’

Giornata della Virtù Civile all’Università Bocconi di Milano. Giovedì 23 novembre  alle ore 17, nell’Aula Magna di via Gobbi 5 si svolge, aperta al pubblico, la Lezione Giorgio Ambrosoli

SOCIETÀ CIVILE, ECONOMIA E RISCHIO CRIMINALITÀ

Saluto introduttivo
GIANMARIO VERONA Rettore Università Bocconi

Introduzione
UMBERTO AMBROSOLI Associazione Giorgio Ambrosoli
DONATO MASCIANDARO
BAFFI CAREFIN Università Bocconi

Intervengono
FERRUCCIO DE BORTOLI Giornalista
MARIO MONTI Presidente Università Bocconi

Durante l’incontro verrà assegnata la settima borsa di studio triennale intitolata all’ Associazione Civile Giorgio Ambrosoli”

L’ Associazione Civile Giorgio Ambrosoli – non collegata ad alcun partito politico – è stata fondata nel 2011 su iniziativa di un gruppo di cittadini milanesi impegnati nella vita sociale e culturale della città, con l’intento di mettere in luce la necessità dell’impegno personale di tutti per lo sviluppo di una convivenza sociale giusta, libera e fondata sui principi della Costituzione italiana. Dal 2011 il progetto dell’Associazione si è ampliato per coinvolgere in varie forme studenti di tutti gli ordini scolastici. È nata così la Giornata della Virtù Civile, una giornata indirizzata a far capire ai più giovani e alla cittadinanza come lo sviluppo della coscienza civile è un valore che migliora la vita di ciascuno in tutti gli ambiti.

PER INFORMAZIONI
BAFFI CAREFIN Centre for Applied Research on International Markets, Banking, Finance, and Regulation tel. 02 5836.5306/5907/5908 bafficarefin@unibocconi.it

Foto:
Umberto Ambrosoli con Achille Colombo Clerici pres. IEA
umberto-ambrosoli-con-achille-colombo-clerici

” Rigenerazione urbana: servono incentivi al consenso” – Sole 24 Ore del 14 nov. 2017 di Saverio Fossati

novembre 14, 2017

LE IDEE

Convegno a Milano della Fondazione Sullo

Per la rigenerazione urbana servono incentivi al consenso
di Saverio Fossati

La rigenerazione urbana è una strada percorribile.
Ma con molta prudenza e, per ora, a piccoli passi. Anche se rimane l’unica per adeguare le nostre città a standard decenti di qualità della vita, dove le esigenze di rinnovamento del tessuto urbano si accompagnino a prospettiva di redditività reali per chi investirà in operazioni decisamente complesse.

Su questa linea si stanno muovendo alcuni attori, tra cui Assoedilizia e la Fondazione Sullo, che ne discuteranno venerdì 17 novembre alle 11, in via Meravigli 3 a Milano.

Uno dei nodi centrali è, però, come un edificio condominiale possa «rigenerarsi» senza l’unanimità dei consensi.

La chiave, per il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, è che l’unanimità nasca da una ragionevole convenienza economica: «Per far decollare il processo di rottamazione (in termine tecnico, sostituzione) edilizia degli immobili scadenti, occorre che la relativa area economica rappresenti una sorta di “zona franca” fiscale, consistente in un pacchetto di misure dalle quali scaturisca un forte interesse economico che motivi a interagire a tutti i livelli di intervento, dal promotore, al costruttore, all’intermediario,
all’investitore finale.

E permetta anche ampi margini di convenienza per i condòmini, il vero scoglio sulla rotta del processo. Ma non solo: i Comuni devono premiare in termini volumetrici chi si impegna in un’ operazione del genere.  Occorre puntare su una nuova produzione edilizia, per la vendita ma anche per la locazione».

La Fondazione Sullo presenterà anche una proposta di legge, il cui fine è appunto quello di garantire una serie di incentivi che agevolino la demolizione e ricostruzione di immobili «edificati, nel periodo post-bellico, con materiali scadenti, inquinanti e quindi privi di qualità».

Sin qui tutto bene. Ma l’articolato, spiega Marilisa D’Amico, ordinaria di Diritto costituzionale alla Statale di Milano, presenta alcune problematicità su cui riflettere nel corso dell’iter legislativo: si tratta di materia concorrente con le Regioni; è difficile individuare quali siano gli immobili per i quali sono ammessi gli incentivi; non sono
quantificati i costi di copertura.
«Ma le maggiori perplessità spiega Marilisa D’Amico investono la norma che prevede che, se gli interventi di demolizione e ristrutturazione interessino proprietà condominiali, la relativa decisione possa essere presa con la maggioranza di cui all’articolo 1136, comma 5, del Codice civile (maggioranza degli intervenuti all’ assemblea che rappresenti i due terzi del valore).

Questa previsione, presa isolatamente, è foriera di forti dubbi quanto alla sua ragionevolezza e al rispetto del diritto di proprietà sancito dall’articolo 42
della Costituzione.

La stessa Corte costituzionale (sentenza 369/2008) ha segnalato come “l’assemblea dei condòmini non ha altri poteri rispetto a quelli fissati tassativamente dal Codice e non può porre limitazioni alla sfera di proprietà dei singoli condomini, a meno che le predette limitazioni non siano specificatamente accettate o nei singoli atti d’acquisto o mediante approvazione del regolamento di condominio”.

Soltanto la regola del consenso unanime dei partecipanti al condominio a incidere
su una così incisiva compressione del diritto di proprietà sembrerebbe dunque conforme a quanto dice la Costituzione».

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TUTELE
La perdita del diritto di proprietà a maggioranza contrasta con l’art. 42 della Costituzione

Foto
Enrico De Mita, Marilisa D’Amico, Achille Colombo Clerici
De Mita D'Amico Colombo Clerici

Rigenerazione Urbana – La Sostituzione edilizia, Convegno a Milano a cura della Fondazione Fiorentino Sullo nella sede di Assoedilizia – 17 nov. 2017 ore 11 Via Meravigli 3 Milano

novembre 14, 2017

A s s o e d i l i z i a
Via Meravigli 3 – Milano
Ven.17 Nov. 2017 ore 11

I N V I T O

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Rigenerazione Urbana – La Sostituzione edilizia, Convegno a Milano a cura della Fondazione Fiorentino Sullo –

ROTTAMARE, RIQUALIFICARE, RINASCERE: IL RESPIRO DELLE CITTA’
Fondazione Fiorentino Sullo

Milano, 17 novembre, ore 11.00 Assoedilizia  (Via Meravigli, 3)

Saluti istituzionali: avv. Achille Colombo Clerici (Presidente Assoedilizia)

Relazione introduttiva: dott. Silvio Sarno (presidente Comitato Tecnico Scientifico Fondazione F. Sullo)

Interverranno:

– dott. Giuseppe Sala (Sindaco di Milano)

– prof.ssa Maria Agostina Cabiddu (Ordinario di Diritto Amministrativo Politecnico di Milano)
– prof.ssa Marilisa D’Amico (Ordinario di Diritto Costituzionale Università Statale di Milano e Componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa )

– dott. Marco Dettori (Presidente Assimpredil/Ance)

– dott. Sergio Crippa (Presidente Federbeton)

– Prof. Pierluigi Mantini Vice Presidente del Consiglio di Presidenza  della Giustizia Amministrativa

– notaio Andrea Mosca (Estensore Progetto di Legge)

– avv. Bruna Vanoli Gabardi (Membro Consiglio Assoedilizia)

– ing. Armando Zambrano (Presidente Nazionale Ordine Ingegneri)

Concluderanno:

– cons. Raffaele Cattaneo (Presidente Consiglio Regionale Lombardia)

– on. Umberto Del Basso De Caro (Sottosegretario alle Infrastrutture)

Modera i lavori: dott.ssa Rossella Verderosa (Avvocato Amministrativista)

INGRESSO LIBERO

Segreteria

tel.02-88559200

Foto
La locandina del Convegno
17 novembre milano assoedilizia

“Banca d’Italia e Consob a Milano” – Il Giorno 11.11.2017 – Achille Colombo Clerici

novembre 13, 2017

Milano è la capitale finanziaria italiana, ma non sarà una capitale finanziaria internazionale fino a quando non potrà contare su alcune precondizioni, tra queste il trasferimento da Roma a Milano di Consob- Commissione nazionale per le società e la Borsa, rivolta alla tutela degli investitori, all’ efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano. Questa considerazione, recentemente fatta dal sindaco Giuseppe Sala, vale anche per alcune funzioni svolte dalla Banca d’Italia in tema di vigilanza. Bankitalia espleta fondamentali compiti di politica monetaria in ambito nazionale e internazionale, tra cui la vigilanza su banche e intermediari finanziari, e di controllo in materia di antiriciclaggio. Ebbene, il coordinamento della vigilanza dovrebbe aver sede a Milano, anche ai fini di una maggior efficienza.

Ben sappiamo che sia Bankitalia, sia Consob hanno proprie filiali a Milano – però con attività marginali rispetto alle rispettive sedi centrali di Roma. Ma è un fatto senza alcun senso logico che queste due istituzioni siano lontane dalla città di Milano dove si concentra il maggior numero di soggetti interessati dalla loro attivita’.

Da tutti è riconosciuto che il capoluogo lombardo costituisce il più forte legame con l’Europa più avanzata e che il governo deve rafforzarne il ruolo: cominciando, come ho ricordato la scorsa settimana,  dalla televisione pubblica, che proprio a Milano in corso Sempione iniziò, in pratica, l’attività con le prime trasmissioni ufficiali, il 3 gennaio 1954.

Si è assistito e si assiste invece a ripetuti tentativi di trasferire a Roma, complice un sistema politico egoista e miope che punta sul “palazzo”, iniziative sorte e sviluppate in altre città. Dal Festival del cinema di Venezia – replicato con un successo parziale e comunque disperdendo risorse – al Gran Premio automobilistico di Monza. Ricordiamo anche la questione  del Giro d’Italia, mai sopita.

Il ruolo di “Roma capitale”  non è quello di fagocitare, quanto di meglio le altre città italiane sono riuscite a creare;  in virtù del maggior peso socio-politico e delle disponibilità finanziarie pubbliche, provviste da una legislazione speciale ed a carico dei contribuenti italiani.

E’ viceversa quello di aiutare e favorire la crescita delle altre citta’, come rappresentante e responsabile dei loro interessi e come garante delle loro prerogative e dei loro valori: come quello di un fratello maggiore che protegge i minori.

Ogni diverso atteggiamento è inaccettabile ed antinazionale.

foto Presidente

Fondazione Pietro Bembo, Celebrato il trentesimo Anniversario alla Casa del Manzoni in Milano – Guanda Editore “Come nasce una collana di Classici” Conversazione – “I canti greci” di Niccolo’ Tommaseo – Il Giorno del 31 ott. 2017

ottobre 31, 2017

Il Giorno del 31 ott. 2017
Eventi & personaggi

L’ANNIVERSARIO – LA STORICA BIBLIOTECA DI SCRITTORI ITALIANI EDITA DA GUANDA

Trent’anni di classici grazie alla Fondazione Bembo

Nel salone della casa del Manzoni in piazza Belgiojoso a Milano, si è tenuta la celebrazione dell’anniversario della Fondazione Pietro Bembo, nata trent’anni fa grazie ad alcuni insigni uomini di cultura. Alla conversazione sul tema “Come nasce una collana di Classici” hanno partecipato Angelo Stella, Luigi Brioschi (presidente di Guanda editore), Alfredo Stussi, Direttore della Biblioteca di scrittori italiani, Vittorio Formentin e Armando Torno. Anna Nogara ha letto alcuni brani tratti dalle opere di Alessandro Manzoni. Presente Achille Colombo Clerici (a destra nella foto)

La Biblioteca di Scrittori Italiani promossa dalla Fondazione Pietro Bembo e pubblicata dalla casa editrice Guanda fu fondata nel 1987 da Dante Isella, Giorgio Manganelli e Mario Spagnol. Nel corso degli anni ne sono stati direttori Dante Isella, Giorgio Manganelli, Giovanni Pozzi, Pier Vincenzo Mengaldo e Alfredo Stussi. La collana, sostenuta dalla Fondazione Cariplo, pubblica opere di scrittori che costituiscono un importante patrimonio della nostra cultura letteraria: cinquantadue titoli per un totale di sessantadue volumi, che coprono un vasto periodo storico della nostra letteratura che va dal Duecento al Novecento. Dal Milione di Marco Polo a La novella del grasso legnaiuolo, alla Nuova cronica di Giovanni Villani, dalle lettere disperse di Petrarca al Teatro comico e alle Lettere dell’Aretino, fino alla più recente: I Canti Greci di Niccolò Tommaseo.

Nella foto:
Il Giorno del 31 ott. 2017
Il Giorno

 

Luigi Brioschi, Paola Avigdor, Achille Colombo Clerici  nella casa del Manzoni a Milano, in via Morone, Piazza Belgiojoso

Guanda Editore – Celebrato il trentesimo anniversario della Fondazione Pietro Bembo alla Casa del Manzoni in Milano – “Come nasce una collana di Classici” Conversazione – “I canti greci” di Niccolo’ Tommaseo – Amici di Milano informa

ottobre 30, 2017

Associazione
AMICI DI MILANO

Informa

 

Celebrato il trentennale della Fondazione Pietro Bembo nella casa del Manzoni a Milano

Promossa dalla Fondazione Pietro Bembo, cui trent’anni fa hanno dato vita alcuni insigni uomini di cultura, e patrocinata da Fondazione Cariplo, Casa del Manzoni e Guanda Editore, si è tenuta, nel salone della casa del Manzoni in piazza Belgiojoso a Milano, la celebrazione del trentesimo anniversario della fondazione stessa; un momento di riconoscimento dell’ importante patrimonio culturale nella stessa racchiuso.

Conversazione sul tema ” Come nasce una collana di Classici”.

Invitati a dibattere Angelo Stella, Luigi Brioschi (pres. di Guanda editore), Alfredo Stussi, Direttore della Biblioteca di scrittori italiani (Collana di Guanda Editore), Vittorio Formentin, Armando Torno.

Anna Nogara ha letto alcuni brani tratti dalle opere di Alessandro Manzoni.

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La Biblioteca di Scrittori Italiani promossa dalla Fondazione Pietro Bembo e pubblicata dalla casa editrice Guanda fu fondata nel 1987 da Dante Isella, Giorgio Manganelli e Mario Spagnol. Nel corso degli anni ne sono stati i direttori Dante Isella, Giorgio Manganelli, Giovanni Pozzi, Pier Vincenzo Mengaldo e Alfredo Stussi.
La collana pubblica opere di scrittori che costituiscono un importante patrimonio della nostra cultura letteraria. E’ attualmente sostenuta dalla Fondazione Cariplo.

Nel corso degli anni la “Biblioteca” ha pubblicato cinquantadue titoli per un totale di sessantadue volumi, che coprono un vasto periodo storico della nostra letteratura che va dal Duecento al Novecento. Dal Milione di Marco Polo a La novella del grasso legnaiuolo, alla Nuova cronica di Giovanni Villani, dalle Lettere disperse di Petrarca al Teatro comico e alle Lettere dell’Aretino, e molte altre opere fino alla più recente: I Canti Greci di Niccolò Tommaseo.

Ammirati da Pier Paolo Pasolini come una delle più belle opere della letteratura italiana del pieno Ottocento e amati senza riserve da poeti come Giovanni Pascoli e Gabriele d’Annunzio, i Canti Greci di Niccolò Tommaseo intesero esprimere la freschezza della poesia autenticamente popolare, perseguendo un progetto culturale che fu senza dubbio uno dei più intensamente romantici della nostra letteratura. Lo scrittore dalmata compose un libro che ordinava e riorganizzava in quattro ampie parti (l’Amore, la famiglia, la Morte, Dio) la raccolta di “Chants populaires de la Grece moderne” pubblicata a Parigi da Claude Fauriel nel 1824-1825, arricchendola però di nuovi canti e di traduzioni straordinariamente suggestive, in cui la cultura raffinata si incontra e si fonde con i versi della tradizione. L’ edizione, corredata dal puntuale commento di Elena Maiolini e da un ricco apparato di indici, riproduce fedelmente l’unica curata da Tommaseo, pubblicata a Venezia nel 1842 quale terzo volume dei “Canti popolari toscani corsi illirici greci”. Ripercorrendo e sottolineando i contorni di un’irripetibile combinazione di tradizioni linguistiche e culturali dell’Europa mediterranea, i Canti popolari di Tommaseo si presentano dunque come la migliore e più completa risposta del loro autore al programma letterario e civile annunciato l’anno precedente, con la pubblicazione delle Scintille: ravvivare una cultura stanca e sazia, promuovendo la conoscenza affettuosa dei popoli mediterranei attraverso un riconoscimento reciproco e una collaborazione tra italiani (corsi inclusi), greci e slavomeridionali.

Foto:
da sin. Luigi Brioschi, Paola Avigdor, Achille Colombo Clerici; nella casa del Manzoni a Milano