Archive for the ‘Assoedilizia informa’ category

QN Il Giorno La crisi del sistema famiglia – ediz. del 15 luglio 2018 di Achille Colombo Clerici

luglio 16, 2018

Per la prima volta nella storia del nostro Paese e della nostra civiltà si è imboccata la via della defamiliarizzazione, fenomeno che coinvolge sia l’aspetto sociale, sia quello economico. La crisi dell’istituzione famiglia trova parallelamente causa ed effetto nell’affermazione dell’individuo e della comunità.

Modelli culturali d’ importazione esaltano le capacità personali di affermazione e di successo, accentuando l’indipendenza dal sistema della famiglia e dei relativi rapporti e causando di riflesso una reazione in quanti si rivolgono alla comunità col volontariato, diventato una sorta di surrogato della famiglia.

Sono 6,63 milioni gli italiani che vi si dedicano. La maggior parte (oltre 4 milioni) lo fa all’interno di organizzazioni (associazioni, comitati, movimenti, gruppi informali); i restanti direttamente a favore di altre persone.

Il tasso di volontariato è pari al 12,6% della popolazione: 1 italiano su 8. Era il 6,9% nel 1993 e il 10% nel 2011. In economia la defamiliarizzazione si manifesta con la crisi delle microimprese a carattere familiare: se nel 2009 sfioravano quota 1.466.000, nel 2014 sono scese a 1.371.500 unità, 94.000 in meno. Certo, sono presenti altri fattori, ma è la centralità della famiglia a mancare.
Altrimenti non si spiegherebbe la prevalenza in certi settori merceologici a gestione familiare (edicolanti, baristi, ristoratori, commercianti e quant’altro) di addetti e di gestori stranieri per i quali dovrebbero valere le stesse difficoltà degli italiani.

L’economia familiare si basava sul risparmio investito nell’azienda di famiglia e nel mattone: famiglia-casa, oggi binomio in crisi.

Prolifera la finanziarizzazione: il risparmio non è più gestito in via quasi esclusiva, come è sempre avvenuto, direttamente dalle famiglie, ma sempre più da intermediari finanziari che centralizzano gli investimenti. Dal micro al macro: la riforma delle Banche popolari, trasformate in società, sta rivelando problemi nei prestiti alle famiglie e alle micro imprese. Il fatto cui prestare attenzione è che, legati alla famiglia, sono i valori della tradizione, della genialità, delle arti, dell’artigianato e dell’estro del nostro Paese, che ci hanno permesso di competere a livello internazionale e rischiano di andare perduti.

Va perciò sostenuto chi li rappresenta: le aziende artigianali, i commerci al minuto nelle città e, nelle campagne, le arti e i mestieri.

RUBRICA Casa, Citta e Società

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ASSOEDILIZIA Seminario informativo sul GDPR privacy – 17.7.2018

luglio 13, 2018

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Espressamente dedicato agli Amministratori condominiali ma anche alle Società Immobiliari e in genere ai gestori delle Proprietà Immobiliari

ASSOEDILIZIA SEMINARIO INFORMATIVO sul GDPR PRIVACY 

 partire dal 25 maggio 2018 è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, quindi anche in Italia,  il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation), relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali. Interessa gli Amministratori condominiali ma anche le Società Immobiliari e in genere i gestori delle Proprietà Immobiliari.

Il GDPR prevede un approccio alla Privacy basato sul principio di responsabilizzazione dei titolari del trattamento che:

a) devono analizzare le varie fasi del loro lavoro (dalla raccolta dei dati alla eventuale loro diffusione) per verificare se i trattamenti effettuati siano adeguati ai nuovi principi;

b) registrare i trattamenti in essere ed i relativi rischi;

c) adottare le misure necessarie per porre rimedio o minimizzare i rischi.

Per i contravventori sono previste sanzioni fino a 20 milioni di euro.

Onde fornire un  adeguato aiuto agli interessati, Assoedilizia ha organizzato un Seminario Informativo che si terrà il

 17 luglio dalle ore 14,30 alle ore 18,00 presso la sede di via Meravigli 3, Milano

Nel corso del Seminario si approfondiranno aspetti specifici anche in tema di locazione e modelli contrattuali con quesiti dei partecipanti.

Sarà distribuito materiale informativo e bozze di esempio su chiavetta USB a ciascun partecipante.

Per ulteriori informazioni:
Assoedilizia: 02.885591

Quarto Seminario CIAM -Archxmi – AIM in Assoedilizia – Tema: Esperienze e modelli seguiti in altre città

luglio 12, 2018

A s s o e d i l i z i a

Informa

In Assoedilizia il quarto e conclusivo seminario del ciclo Osservatorio Metropolitano. Ripresa a settembre

ESPERIENZE E MODELLI SEGUITI IN ALTRE CITTA’

Si è svolto in Assoedilizia a Milano il quarto e conclusivo Seminario del ciclo Osservatorio Metropolitano, tema “Esperienze e modelli seguiti in altre città”. E’ stato  organizzato dal Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, in collaborazione con ARCHxMI, e AIM l’Associazione Interessi Metropolitani  e con il supporto e patrocinio di Assoedilizia e di Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Milano e provincia. Coordinatore Alberico Belgiojoso. Relatori  Giovanna Fossa e Carlo Valtolina.

Balgiojoso, presentando i lavori, ha ricordato i tre precedenti Seminari che, a scadenza mensile, hanno trattato le problematiche riguardanti “Qualità urbana, progettazione urbana”, “L’incerta realtà della città metropolitana”, “Le logiche immobiliari. Come operano e come guidarle”,

La città – ha precisato Belgiojoso – non va intesa soltanto come aggregato di vie, piazze, edifici, monumenti, spazi verdi ma anche, e soprattutto quale contenitore di cittadini alle cui mutevoli necessità va adattata. I decisori devono inoltre saper integrare un armonico sviluppo dei punti qualificanti di Milano che sono sì moda, finanza, design, shopping  ma anche arte e cultura (è la quarta in classifica in Italia dopo Roma, Venezia, Firenze); mentre va definita meglio la funzione di Città Metropolitana, priva di finanziamenti e foriera di contrasti tra Milano e gli altri Comuni.

Un’analisi particolare è stata dedicata al recupero dei quartieri periferici/problematici e alla funzione di collegamento con il centro città da un lato, dall’altro con la realizzazione di “luoghi” che diano centralità ai quartieri stessi.  Infine. Un ruolo forte sul futuro di Milano viene svolto dai grandi operatori immobiliari, soprattutto stranieri, i cui obiettivi possono divergere dalle esigenze di uno sviluppo armonico e socialmente sostenibile: sarà un grado la pubblica amministrazione di controllare tale ruolo e di fornire giusti obiettivi?

Considerato che buona parte del futuro metropolitano si gioca sul recupero e la densificazione delle aree dismesse degli Scali Ferroviari, di particolare interesse è risultata la ricerca effettuata da Fossa che ha portato gli esempi di  Hafencity (Amburgo), 1.200.000 mq, il doppio dello Scalo Farini per intenderci; di LIRR, New York, 113.000 mq realizzati sopra una stazione ferroviaria in attività; di Europaviertel, Francoforte, tra Fiera e stazione ferroviaria; di Zurigo. In tutti questi casi il tessuto urbano è stato rispettato: per citare a New York con gli isolati, ad Amburgo con il mix canali/edificato.  Un fenomeno europeo: dalla riqualificazione della stazione King’s Cross di Londra, al nuovo spazio verde Park Spoor Noord di Anversa, dall’intervento di social housing sviluppato nella zona di Clichy Batignolle a Parigi, alla rigenerazione del waterfront Abandoibarra di Bilbao. Dall’operazione Porta Nuova di Milano all’area Central Pasila ad Helsinki.

Dalle aree ai singoli edifici. Valtolina ha illustrato il recupero del palazzo milanese di via Fabio Filzi 29, davanti al Pirellone, uno stabile di 10.000 mq anni ’30 della Siemes poi utilizzato dalla Regione Lombardia, che ha ottenuto, unico in Italia, la qualifica “Platino”, il massimo punteggio contemplato dal LEED-the Leadership in Energy and Environmental Design, sistema statunitense che valuta le costruzioni ambientalmente sostenibili (applicato nel mondo ad oltre 7.000 edifici, 150 dei quali in Italia). Particolari misure vengono adottate fin dal momento della costruzione (per citare, le ruote dei camion sono lavate prima di uscire dal cantiere) e per la realizzazione si avvale sia di materiale di recupero sa dell’autonomia energetica per riscaldamento, illuminazione, raffrescamento per arrivare al riciclo delle acque sanitarie. Una procedura – CAM, Criteri Ambientali Minimi – simile viene adottata dallo scorso anno per la costruzione di edifici pubblici.   Progettazione e realizzazione hanno un costo superiore a quelli “tradizionali” ma c’è da considerare il minor costo di gestione e il maggior valore sul mercato.

Gianni Verga, presidente del Collegio Ingegneri e Architetti di Milano, ha colto l’occasione per ricordare che per disposizioni comunitarie entro il 2050 – un tempo non lungo per l’immobiliare – l’intero patrimonio edilizio italiano pari a  decine di milioni di unità, dovrà adottare le normative energetiche equivalenti alla classe A. Verga ha quindi annunciato che, considerato il successo del ciclo Osservatorio Metropolitano, una seconda edizione è prevista da settembre a dicembre prossimi grazie anche all’ospitalità concessa da Assoedilizia un regalo a Milano. Tra i temi che verranno trattati, i cittadini e la città; il dialogo tra i residenti di diverse etnie; la città informatica; ricostruzione della socialità; il cambiamento culturale necessario tra la burocrazia e il fare; conservare o trasformare, quando conviene; le nuove architetture, narcisismo od efficienza.

I Seminari, seguiti da un gran numero di operatori del settore, hanno  voluto operare un approfondimento delle diverse questioni che stanno alla base delle discussioni e delle proposte su Milano e la Città Metropolitana. Hanno inteso essere una iniziativa utile per le Istituzioni professionali e culturali, un contributo al miglior funzionamento delle iniziative e dei “meccanismi urbani”. Quali relatori sono stati scelti studiosi e professionisti  particolarmente esperti, in un ampio quadro multidisciplinare.

Foto:

Il tavolo dei relatori:
con Gianni Verga, Achille Colombo Clerici, Eugenio Radice Fossati, Vincenzo Albanese
Gianni Verga, Giuseppe Abruzzese, Guido Iannoni Sebastianini, Achille Colombo Clerici, Eugenio Radice Fossati, Vincenzo Albanese

QN IL GIORNO pag. 22 – 07.07.2018 “IL VALORE DEGLI IMMOBILI” di Achille Colombo Clerici

luglio 9, 2018

Fino a qualche tempo fa era possibile mantenere in patrimonio l’immobile prescindendo dalla sua immediata redditività, perché lo stesso era in grado di conservare il suo valore nel tempo.
Ora ciò non lo è più, tanto è gravoso il carico fiscale e gestionale del patrimonio immobiliare.

Le istituzioni economiche internazionali, quali l’ Ocse, il FMI, la Commissione Europea, la Bce, nutrono la convinzione che ci si debba spostare, dalla gestione individuale del risparmio direttamente svolta dalle famiglie, ad una gestione collettiva, attraverso intermediari finanziari.
Applicando imposte “virtuose”, in grado di produrre crescita economica: quelle cioè che, dissuadendo le famiglie dall’investimento diretto, possono indurle a spostare nel senso anzidetto i propri risparmi.
L’ Italia sposti l’imposizione fiscale dalle persone alle cose, dal lavoro ai beni, dall’economia statica a quella dinamica o reale, nella loro concezione quella finanziaria.
Figlia di questa idea è la politica fiscale seguita dal Governo dei tecnici tra il 2011 ed il 2013 con il pesantissimo inasprimento del carico fiscale su tutte le categorie di immobili. Non solo, si è varata anche una riforma catastale che, per esplicito riconoscimento del legislatore stesso, potrebbe comportare gravi distorsioni, eliminabili attraverso “correttivi” sistemici, per altro macchinosi, di dubbia attuabilità, e di là da venire, quindi inefficaci.
L’effetto psicologico sulle famiglie risparmiatrici è stato rovinoso: perdita di fiducia, i valori immobiliari scesi vertiginosamente, il mercato bloccato. Un senso di impoverimento generale ha cominciato a diffondersi presso i risparmiatori immobiliari e non; i cittadini hanno ridotto drasticamente i consumi, la crisi, da finanziaria che era, si è trasformata in crisi economica. Altro che imposte salutari ai fini della crescita: si è innescato un grave processo di recessione economica.
Ma il danno non si è limitato ad una ingente perdita di ricchezza nazionale, derivante dal calo dei valori di tutto il patrimonio immobiliare italiano.

Ha avuto altri gravi effetti collegati.
La crisi del mercato immobiliare ha generato una crisi del settore delle costruzioni con conseguente default di molte imprese.
Questo, unito alla diminuzione dei valori immobiliari che si è ripercossa sul sistema delle garanzie reali in sede di finanziamenti bancari, ha dato luogo ad un abbassamento del rating degli Npl, creando serissime difficoltà alle banche. Altra perdita ingente di ricchezza per il Paese. E potremmo continuare.

Foto:
Achille Colombo Clerici con Corrado Sforza Fogliani e Cesare Rosselli
Achille Colombo Clerici con Corrado Sforza Fogliani e Cesare Rosselli

Assemblea Assoedilizia 2018 – Approvazione annuale del bilancio e nuovo Consigliere Amministratore Paolo Jacini – Il Giorno del 5 luglio 2018 pag. 22

luglio 5, 2018

A s s o e d i l i z i a
Da Il Giorno del 5 luglio 2018 pag. 22 ECONOMIA LOMBARDIA
Tasse sulla casa, freno alla crescita.

Milano, le proposte del presidente Assoedilizia per rilanciare il settore

di Annamaria Lazzari

Milano

“Gravare con tasse, balzelli e oneri esagerati il mattone, e quindi il bene casa rappresenta una via assolutamente inaccettabile e controproducente, perché abbatte e frena la crescita dell’intera economia nazionale, mentre il suo corretto rilancio rappresenterebbe il volano più efficace, capace di ridare respiro a tutta una situazione economica certamente non ancora fiorente”.

Parole scandite da Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, di fronte all’assemblea ordinaria annuale degli iscritti che ieri si è riunita per l’approvazione del bilancio, oltre che per la nomina del nuovo consigliere amministratore, Paolo Jacini.

La storica associazione, che rappresenta i proprietari immobiliari a Milano conta 8mila soci (incluse mille società immobiliari).

Presidente, quali sono i provvedimenti più urgenti per il rilancio del comparto?
“La nostra linea di pensiero è nel senso che l’attuazione del principio ‘meno tasse’ sulla casa comporti più crescita, specialmente nel settore della commercializzazione e in quello della attività edilizia. Le misure che giudichiamo vitali per il nostro settore sono due: l’esenzione Imu in caso di morosità e sfitto per le locazioni commerciali e, sempre per questi ultimi, la cedolare secca. Non comporterebbero aggravi per il bilancio pubblico e accelererebbero il processo di ripresa economica, soprattutto nel retail.

La presenza e il mantenimento di più punti vendita, dislocati su tutto il territorio, non può che avere un effetto positivo anche come strumento equilibratore della vita cittadina, quale presidio volto a consentire una maggior sicurezza e tranquillità urbana”.

Sarebbe favorevole alla Flat Tax?
“Al momento è una misura solo teorica che forse vedremo applicata nei prossimi anni. Credo che se il nuovo governo riducesse subito di qualche punto percentuale – bastano 3 o 4 punti -l’aliquota marginale dell’Irpef, per gli scaglioni di reddito più alti, sarebbe già una buona cosa. Il carico
fiscale è troppo elevato”.

Come ha accolto la notizia della candidatura ufficiale di Milano a ospitare le Olimpiadi Invernali del 2026?
“La considero un’ottima notizia.
Non possiamo che vedere positivamente un’iniziativa che va nella direzione della promozione della città e della sua attrattività. Sono ottimista anche sull’asse con Valtellina e Saint Moritz”.

Cosa servirebbe per incentivare ancora di più il turismo in Lombardia?
“Adeguate infrastrutture, ma anche sistemazioni abitative di breve
durata, adeguate ai bisogni ed alle possibilità economiche di un turismo più popolare e diffuso”.

Come vede il progetto di apertura dei Navigli?
“Dico che dobbiamo riflettere. Il cuore dice che l’idea è molto suggestiva,
romantica. Ma la ragione dice che è necessario chiarire alcuni aspetti: in primis se il progetto presenti solo una valenza estetica o anche dei vantaggi idraulici strutturali.
Bisogna valutare anche quale sarà l’impatto e la durata dei cantieri in
città. E i possibili problemi dopo la riapertura, come quelli viabilistici o ambientali/igienico-sanitari, quali il proliferare delle zanzare”.

BOX
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8.000 SOCI – I proprietari immobiliari milanesi rappresentati da Assoedilizia
Di cui 1.000 Società Immobiliari
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Decisioni urgenti

-Le misure che riteniamo vitali per il nostro settore sono due: l’esenzione Imu in caso di morosità e sfitto per le locazioni commerciali e, per queste ultime, la cedolare secca.
Non graverebbero sul bilancio pubblico e aiuterebbero la ripresa

Foto di gruppo: alcuni consiglieri e funzionari di Assoedilizia
assemblea

QN Il Giorno pag. 24 – 30.06.2018 “Sviluppo, velocità da regolare” di Achille Colombo Clerici

luglio 2, 2018

Nel 2017 il tasso di disoccupazione nel Mezzogiorno (19,4%) è stato tre volte quello del Nord (6,9%) e circa il doppio di quello del Centro (10%). E mentre in alcune aree del nord del Paese la crisi si può considerare superata, il divario occupazionale tra Nord e Sud è di oltre 20 punti, come quello che esiste tra Grecia e Germania ed è tra i più bassi del Continente. Anche il rischio di cadere in povertà è triplo rispetto al resto del Paese, dieci meridionali su cento risultano in condizioni di povertà assoluta.

In Calabria, Sicilia, Sardegna la disoccupazione giovanile sfiora il 60 per cento, e ciò spiega a sufficienza perché dal Sud, negli ultimi quindici anni, siano andati via in 500mila, di cui 200mila laureati.

La forbice tra il Pil pro capite del Nord e del Sud si amplia. L’Italia, dodicesima su 28 Paesi dell’UE (1680 miliardi di euro che, divisi per poco più di 60 milioni di abitanti, portano a 27.700 euro procapite) vede gli estremi Lombardia e Trento con 36.600 euro, contrapporsi Calabria e Sicilia con 16.800 e 17.200 euro. Inteso come macroregione, il Sud ha un pil procapite inferiore di oltre 44% rispetto al Centronord.
Inoltre, a fronte di una spesa media per famiglia più o meno allo stesso livello, abbiamo un netto divario quanto a reddito medio pro capite dichiarato ai fini fiscali.

Il gap non è soltanto economico, ma coinvolge anche i servizi, in primis la sanità. Perché le regioni del Sud Italia hanno gli indicatori di aspettativa di vita tra i peggiori d’Europa. Oggi una persona che nasce in Campania, Sicilia o in Calabria ha un’aspettativa di vita fino a quattro anni inferiore rispetto al Nord.

Eppure, leggendo meglio il territorio, si nota un Mezzogiorno a due velocità con Campania, Molise, Basilicata e Puglia che reggono il confronto con lo sviluppo medio nazionale grazie soprattutto a una base imprenditoriale più solida (in Basilicata ha sede uno stabilimento Fca, per citare), e ad una capacità di esportazione di buon livello.

Dall’analisi, alla proposta: come diminuire il gap Sud-Centronord? Fa sorridere, dopo oltre un secolo e mezzo di tentativi infruttuosi, parlare ancora di ricette. Comunque, che il malato voglia, o possa, adottarle, esse sono: meno assistenzialismo, investimenti, emersione dell’economia in nero, lotta alla criminalità organizzata, riduzione della burocrazia. Ciascuna di esse rappresenta un cambiamento epocale, soprattutto culturale, che quasi solo le nuove generazioni sono in grado di attuare. Ma i giovani emigrano, appunto.

 

Quarto Seminario CIAM in collaborazione con ARCHxMI ed AIM, patrocinato da Assoedilizia e Ordine degli Architetti – informazione

luglio 2, 2018

In Assoedilizia a Milano il Seminario del ciclo Osservatorio Metropolitano per lo sviluppo e la promozione di una nuova qualità urbana organizzato dal CIAM (Collegio degli ingegneri e degli Architetti di Milano ) in collaborazione con ARCHxMI (Architetti per Milano)  ed AIM ( Associazione interessi Metropolitani ), patrocinato da Assoedilizia e Ordine degli Architetti

ESPERIENZE E MODELLI SEGUITI IN ALTRE CITTA’

Assoedilizia ospiterà il quarto Seminario del ciclo

OSSERVATORIO METROPOLITANO

Dibattiti per lo sviluppo e la promozione di una nuova qualità urbana, coordinato da Alberico Belgiojoso, Carlo Berizzi, Gianni Verga. E’ il quarto degli incontri iniziati ad aprile.

Martedì 10 luglio 2018 ore 18:00, tema: Esperienze e modelli seguiti in altre città.
Coordinatore dei lavori Alberico Barbiano di Belgiojoso.
Relatori  Giovanna Fossa, Carlo Valtolina, Massimo Recalcati.

Il Seminario è organizzato dal CIAM-Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, in collaborazione con ARCHxMI e con AIM- Associazione Interessi Metropolitani e con il supporto e patrocinio di Assoedilizia e di Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano.

Il Seminario fa parte di un ciclo di incontri con l’obiettivo di approfondire le diverse questioni che stanno alla base delle discussioni e delle proposte su Milano e la Città Metropolitana: bellezza e qualità urbana, verifica del Piano di Governo del Territorio e del Regolamento Edilizio, grandi interventi. I criteri che si adottano, le loro motivazioni; come funzionano nella realtà le diverse azioni che si intraprendono.

Intende essere una iniziativa utile per le Istituzioni professionali e culturali, un contributo al miglior funzionamento delle iniziative e dei “meccanismi urbani”. Quali relatori sono stati scelti professionisti particolarmente esperti, in un ampio quadro multidisciplinare.

La partecipazione è gratuita ed è previsto il rilascio di CFP. Per le iscrizioni inviare una mail a formazione@ciam1563.it.

Foto:
Carlo Valtolina, già presidente del Collegio, con Gianni Verga, e con Achille Colombo Clerici pres. Assoedilizia