“Storia del Canada” di Luigi Bruti Liberati e Luca Codignola Ed. Bompiani – Presentazione del libro nel salone Napoleonico dell’università degli studi di Milano in palazzo Greppi via Sant’Antonio – Europasia informa

UN GRANDE PAESE MODELLO DI MULTICULTURALISMO (IN CRISI)

“Il rapporto con gli Usa? E’ come andare a letto con un elefante: se si gira ti schiaccia”: così diceva Pierre Trudeau, carismatico e popolare primo ministro canadese in due riprese, nell’arco di tre decenni.

Un compito ancora più difficile tocca oggi al figlio Justin Trudeau, eletto premier nel 2015, che ha a che fare con l’elefante Trump. Comunque il Canada è tornato un paese protagonista del panorama politico mondiale, un modello progressista in un Occidente travolto dal populismo.

Il libro “Storia del Canada” di Luigi Bruti Liberati e Luca Codignola, editore Bompiani, ripercorre la storia di un paese che non è semplicemente un’appendice degli Stati Uniti e di cui sappiamo poco. E’ stato presentato nella Sala Napoleonica dell’Università degli Studi di Milano dagli autori e commentato da Antonio De Francesco, docente di Storia Moderna e da Fabio Ziccardi, docente di Scienze Politiche, moderatore Venanzio Postiglione vicedirettore del Corriere della Sera.

Bruti Liberati, ordinario di Storia contemporanea, è un esperto di Canada (ma non solo) ed ha presieduto l’Associazione italiana di studi canadesi; Codignola è professore ordinario di Storia e Istituzioni delle Americhe presso l’Università di Genova, e Adjunct Professor (Storia) presso la Saint Mary’s University (Canada).

Quella del Canada è una storia da principio fatta di indiani e di Inuit, poi di francesi, poi di britannici, poi di immigrati provenienti da ogni parte del mondo, tutti ugualmente “canadesi”, diversi tanto dai loro antenati asiatici o europei quanto dai loro vicini statunitensi. Il caso canadese viene perciò continuamente comparato con le madrepatrie europee e con quello, spesso opposto, degli Stati Uniti.

Fino alla conquista britannica del 1760 il Paese fu infatti una piccola appendice dell’Europa, e tra il 1760 e il 1867 un insieme di Province diverse (equivalenti ai nostri stati)  con storie diverse e il cui destino di unificazione era soltanto una delle soluzioni possibili. Ma fu solamente dopo la nascita della Confederazione del 1867 che l’identità canadese diventò sempre più chiara.

In una nuova edizione riveduta e aggiornata, gli autori ci guidano attraverso i secoli nell’unicità e nella diversità dell’esperienza di questo immenso Paese fino all’attuale contesto multietnico, caratterizzato da politiche di accoglienza e ambientali, ma anche economiche e culturali, che si presentano quali alternative all’attuale modello statunitense proposto da Donald Trump.

Ma già si registrano le prime crepe nel multiculturalismo del grande Paese. Le elezioni provinciali del primo ottobre in Quebec, la regione francofona del Canada, sono state vinte per la prima volta da un partito conservatore di centrodestra costituto soltanto nel 2011 che ha fatto campagna elettorale soprattutto contro l’immigrazione.  Il Partito liberale di Justin Trudeau ha più che dimezzato i seggi rispetto a quattro anni fa.

Foto:
Edmondo Bruti Liberati, Giovanna e Achille Colombo Clerici, Giuseppina Beria di Argentine Bruti Liberati, Venanzio Postiglione

Annunci
Explore posts in the same categories: Istituto Europa Asia

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: