“Edilizia Libera, Glossario” QN Il Giorno ediz. del 28 aprile 2018 – Rubrica di Achille Colombo Clerici

Con il  DM 2 marzo 2018, entrato in vigore in questi giorni, che  contiene il Glossario delle opere di edilizia libera, in attuazione dal Decreto Scia 2 (Dlgs 222/2016), è possibile sapere con certezza quali sono gli interventi edilizi che non richiedono autorizzazione  o anche semplice comunicazione ( Scia, CIL, CIA) per essere effettuati.

Precisiamo subito che nulla cambia, all’atto pratico: non si potranno realizzare senza autorizzazione interventi che prima erano soggetti ad un regime giuridico diverso.

Il Glossario è un elenco ricognitivo che esplicita e identifica chiaramente le opere già previste da altre leggi comprese nel Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) e successive modificazioni; ma che, non essendo state definite in modo esplicito, potevano far sorgere dubbi interpretativi.

L’elenco comprende: opere di manutenzione ordinaria di rifacimento bagni, la sostituzione di pavimentazioni esterne ed interne, di inferriate e di altri elementi antintrusione, di parapetti e ringhiere, di rivestimenti e serramenti, e le opere di lattoneria come grondaie e pluviali.  Edilizia libera anche per la riparazione, l’integrazione, l’efficientamento e la messa a norma di diverse tipologie di impianti (elettrici, per la distribuzione del gas, igienici e idro-sanitari, antincendio, di climatizzazione), e per l’installazione di antenne o di parabole.
Nell’ambito degli interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche, e a condizione che non venga alterata la sagoma dell’edificio, sono considerati di edilizia libera l’installazione, la riparazione, la sostituzione ed il rinnovamento di ascensori e montacarichi (purché non incidenti sulle strutture portanti), di servoscala, di rampe, di apparecchi sanitari e di dispositivi sensoriali; e, se si rispettano le caratteristiche tipologiche e materiche, anche la riparazione e la sostituzione dei manti di copertura.  “Libera” anche l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici, al di fuori dei centri storici, di gazebo ed altri arredi da giardino di piccole dimensioni. Ma, seppure rientranti nel glossario, i gazebo, gli stand fieristici, le tensostrutture  necessitano di una comunicazione di avvio lavori per essere installati.
Ovviamente, anche per gli interventi considerati “liberi” restano valide le prescrizioni quali le norme antisismiche, antincendio, igienico-sanitarie, di tutela dei beni culturali e del paesaggio. Per chiarimenti ci si può rivolgere direttamente ad Assoedilizia, Milano.

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