Archivio per maggio 2018

Milano 2030 RIGENERARE LA CITTA’ VALORIZZANDO GLI 88 QUARTIERI CHE LA FORMANO Convegno alla Triennale – Giugno 2018 – Assoedilizia informa

maggio 31, 2018

A s s o e d i l i z i a

Informa

Ultimo dei tre dibattiti su quella che sarà la Milano del 2030

RIGENERARE LA CITTA’ VALORIZZANDO GLI 88 QUARTIERI CHE LA FORMANO

Rigenerare la città valorizzando i suoi 88 quartieri a partire dalla “riscoperta” dello spazio pubblico, concepito finalmente come bene comune. E’ uno degli obiettivi del nuovo Piano di Governo del Territorio che delinea lo sviluppo della città di qui ai prossimi dieci anni. Se ne è parlato alla Triennale di Milano nel corso del terzo e conclusivo incontro del ciclo “Milano 2030” alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, del vicesindaco  Anna Scavuzzo e degli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica, Verde e Agricoltura),  Gabriele Rabaiotti (Casa e Lavori Pubblici) e Pierfrancesco Majorino (Politiche Sociali, Salute e Diritti).
La riqualificazione delle piazze è la prima strategia da attuare per rafforzare l’identità dei quartieri. La fase di crescita di Milano si esprime infatti non solo attraverso il cambio di ‘skyline’, ma anche a partire dalla nascita dei nuovi spazi urbani e luoghi di aggregazione che hanno inciso sulla dimensione strutturale della città, allargandone il centro proprio a partire dalla vocazione pedonale. Basti pensare alla pedonalizzazione di Piazza Castello e alla Darsena, a Piazza Tre Torri e al Parco di CityLife, a Piazza Aulenti e alla Biblioteca degli Alberi, o in prospettiva, ai 675.000 mq di verde e spazi pubblici previsti negli scali ferroviari.

Con questo approccio, il Piano pone lo spazio pubblico al centro della rigenerazione, e lo fa partire da 6 piazze: Loreto, Maciachini, Lotto, Romolo, Trento e Corvetto. Si tratta di luoghi a cavallo tra centro e periferia, punti di discontinuità della rete pedonale, in cui la qualità del progetto di rigenerazione dello spazio pubblico è condizione sine qua non per accedere a possibili interventi di densificazione.

La rigenerazione delle piazze d’altra parte è un obiettivo già messo in atto da tempo dall’Amministrazione con gli obietti di rafforzare le identità locali di quartiere, favorire lo spazio pedonale e la mobilità dolce, incrementare le aree verdi, accrescere attrattività, bellezza e vivibilità della città, favorire il commercio locale e il turismo, favorire la sicurezza, la coesione e l’inclusione sociale. Da Sant’Agostino, a San Luigi, da Castello a Piazzale Archinto, sono tante le piazze per cui esiste già un progetto che va in questa direzione.
La politica urbanistica prende in considerazione una città che nel 2030  conterà 1.500.000 abitanti con un netto incremento della popolazione anziana (gli  over 85 saranno 12.000) ma anche una maggiore presenza di giovani cui Milano offre opportunità maggiori di altre città italiane. Per la riqualificazione delle periferie sono stati stanziati 350 milioni di euro e una cinquantina di interventi sono già stati eseguiti o sono in programma.
Sul recupero degli edifici fatiscenti il Comune conferma la linea: se il proprietario non ha la disponibilità economica per provvedere al ripristino, l’edificio è destinato all’ abbattimento  e il proprietario viene rimborsato con una volumetria edificabile pari a quella dell’edificio abbattuto. In corso la ristrutturazione di circa 3.000 alloggi popolari ed è in via di attuazione un progetto destinato a disabili che hanno perso i familiari che li accudivano.

foto:
– Il Sindaco Giuseppe Sale con il pres. di Assoedilizia Achille Colombo Clerici e il Prefetto Luciana Lamorgese ( foto d’archivio )

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Seminario  «LE LOGICHE IMMOBILIARI. COME OPERANO E COME GUIDARLE» – Organizzato dal CIAM in collaborazione con ARCHxMI, AIM, patrocinato da Assoedilizia e da Ordine degli Architetti di Milano – Pubblicita’ a cura di Assoedilizia sul “Corriere della Sera”

maggio 31, 2018

A s s o e d i l i z i a

In Assoedilizia a Milano il Seminario del ciclo “Osservatorio Metropolitano” per lo sviluppo e la promozione di una nuova qualità urbana organizzato dal CIAM in collaborazione con ARCHxMI ed AIM, patrocinato da Assoedilizia e Ordine degli Architetti di Milano

« LE LOGICHE IMMOBILIARI. COME OPERANO E COME GUIDARLE »

Assoedilizia ospiterà  il Seminario del ciclo OSSERVATORIO METROPOLITANO- Dibattiti per lo sviluppo e la promozione di una nuova qualità urbana, coordinato da  Alberico Belgiojoso, Carlo Berizzi, Gianni Verga il

12 giugno 2018 ore 18:00 Sala dei Convegni

Sul tema : Le logiche immobiliari. Come operano e come guidarle.
Coordinatori Gianni Verga ed Eugenio Radice Fossati.

Relatori
– Achille Colombo Clerici,
– Guido Iannoni Sebastianini,
– Vincenzo Albanese.

Il Seminario è organizzato dal CIAM-Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, in collaborazione con ARCHxMI e con AIM- Associazione Interessi Metropolitani e  con il supporto e patrocinio di Assoedilizia e di Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano.
Il Seminario fa parte di un ciclo di incontri con l’obiettivo di approfondire le diverse questioni che stanno alla base delle discussioni e delle proposte su Milano e la Citta’ Metropolitana: bellezza e qualità urbana, verifica del Piano di Governo del Territorio e del Regolamento Edilizio, grandi interventi, ecc.; i criteri che si adottano, le loro motivazioni; come funzionano nella realtà le diverse azioni che si intraprendono.
Intende essere una iniziativa utile per le Istituzioni professionali e culturali, un contributo al miglior funzionamento delle iniziative e dei “meccanismi urbani” Quali relatori sono stati scelti professionisti particolarmente esperti, in un ampio quadro multidisciplinare.

La partecipazione è gratuita ed è previsto il rilascio di CFP. Per le iscrizioni inviare una mail a formazione@ciam1563.it

FE.N.CO Federazione Nazionale Consoli – Dibattito “L’Arte Rubata: osservatorio di un ecosistema illecito” Maggio 2018 – Primo di una serie di incontri

maggio 29, 2018

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

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FE.N.CO, primo incontro a Milano di un programma di appuntamenti anche a Venezia, Firenze e Roma.
L’Arte Rubata: osservatorio di un ecosistema illecito

Le attività legate all’arte coinvolgono le strutture consolari in vari territori in Italia e in tutto il mondo.
Su questi temi la presidenza della commissione cultura FE.N.CO-Federazione Nazionale Consoli, ha voluto concentrare l’attenzione del programma di approfondimenti strettamente legati all’attualità e alle connessioni dirette con l’economia la politica e il lavoro.
Il primo di quattro incontri – Milano, Venezia, Firenze, Roma – si è svolto alla Società del Giardino del capoluogo lombardo.
I furti d’arte rappresentano un universo complesso e intricato che influenza direttamente le nostre vite e depaupera il patrimonio culturale collettivo soffocando le ambizioni di crescita e sviluppo specialmente in territori che possono contare prevalentemente sulle risorse provenienti da beni e opere della cultura contemporanea e dell’heritage.
L’incontro ha posto inoltre l’attenzione su quanto sia complesso il processo della ricerca, indagine, attribuzione e restituzione di un’opera d’arte illecitamente distratta.
Nel deposito corpi di reato del Palazzo di Giustizia di Milano c’erano 3.000 quadri dei quali è stato necessario stabilire l’autenticità (il 90% erano opera di falsificatori), la provenienza e quant’altro: un poderoso lavoro investigativo che può contare su scarse risorse.
Brilla nella storia del recupero delle opere d’arte il nome di Rodolfo Siviero, un monument man italiano di straordinaria abilità, cui si deve il recupero di centinaia di capolavori depredati dai nazisti in Italia durante la guerra e dispersi o trafugati nel dopoguerra, sul quale è calato un incomprensibile silenzio. Molte di queste opere si trovavano e si trovano tutt’ora all’estero, in musei pubblici e privati: ciò che rende prezioso il contributo della rete diplomatica sulle ricerche, recuperi e restituzioni delle opere d’arte.
Di particolare interesse le rivelazioni sulle reti nazionali e internazionali dei trafficanti d’arte, le investigazioni in tutti i segmenti del mercato, i trend correnti (qual è la shopping list di oggi?) i siti di conflitti dove il patrimonio culturale di un Paese viene disperso, il ritorno ai grandi furti nei musei, le filiere e gli impatti economici delle attività di tutela del patrimonio culturale.
Ne hanno parlato Gianvico Camisasca (Console Generale Onorario della Repubblica di Slovenia, Vice Presidente FE.N.CO;   Michelangela Vismara (Console Onorario Commonwealth of the Bahamas),   Presidente Commissione Cultura FE.N.COM; Roberto Bichi (Presidente – Tribunale di Milano; )  Maggiore Francesco Provenza (Arma dei Carabinieri – Nucleo Tutela Patrimonio Culturale); Professor Philippe Daverio (Storico dell’Arte); Professor Guido Guerzoni (Università degli Studi Bocconi. Ha moderato i lavori Sergio Gaddi (Critico e Curatore internazionale).

Foto
Achille e Giovanna Colombo Clerici con Gianvico Maria e Renata Camisasca

Stefano Simontacchi e Giulia Simontacchi Colombo Clerici

SEMINARIO “NUOVE LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI” – Assoedilizia-ABI – via Meravigli Milano – in data 6 giugno 2018 ore 9,30

maggio 28, 2018

 

Seminario organizzato da Assoedilizia-Associazione della Proprietà Edilizia e da ABI-Associazione Bancaria Italiana

NUOVE LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI

Assoedilizia-Associazione della Proprietà Edilizia e ABI-Associazione Bancaria Italiana organizzano un Seminario sulle

“Nuove linee guida per la valutazione degli immobili  dopo  il Protocollo d’intesa dei principali operatori del mercato”

nella Sala convegni di Assoedilizia, via Meravigli 3, Milano, mercoledì 6 giugno 2018.

Il programma e i relatori:

ore 9.30 Registrazione dei partecipanti

ore 10.00 Saluti introduttivi

– Achille Colombo Clerici
Presidente Assoedilizia

– Osvaldo Ranica
Presidente della Commissione Regionale ABI della Lombardia

– Marcella  Caradonna
Presidente dell’Ordine Dottori Commercialisti di Milano

– Marco Mosca
Presidente Provinciale FIAIP Milano

Interventi:

Corrado Sforza Fogliani
Vice Presidente ABI – Presidente Centro studi Confedilizia

Giovanni Verga
Consigliere Collegio Ingegneri ed Architetti provincia di Milano

Angelo Peppetti
Ufficio Crediti ABI

Alberto M. Lunghini
Presidente onorario AICI

Francesco Tedone
Collegio Periti Industriali Milano e Lodi

Sono altresì invitati i rappresentanti della Camera di Commercio, del Collegio Notarile, dell’Ordine e degli Architetti, dell’Ordine degli Ingegneri,

ore 13:00 Conclusione dei lavori

Il Seminario è destinato alla presentazione delle Linee guida per la valutazione degli immobili a garanzia dei crediti inesigibili di cui al Protocollo d’intesa sottoscritto dall’ABI insieme ai principali operatori del mercato il 26 ottobre 2016.

Tale documento è finalizzato a definire una serie di principi/linee guida coerenti con la vigente legislazione e con gli standard di valutazione immobiliare europei ed internazionali per favorire la trasparenza, la correttezza e l’affidabilità nelle valutazioni degli immobili a garanzia dei crediti non esigibili ed è destinato ai giudici, ai valutatori, ai creditori, ai debitori e agli stakeholder coinvolti nei processi di gestione e recupero del credito immobiliare.

Il lavoro mira quindi a preservare il valore della garanzia immobiliare con un impatto positivo in termini di efficienza nel recupero del credito e massimizzazione del valore del residuo patrimonio eventualmente destinato al debitore, superando le “criticità” di natura localistica che non di rado caratterizzano, differenziandole, le procedure di trasferimento di proprietà degli immobili nei casi di crediti non esigibili.

La partecipazione è libera fino a esaurimento posti, ma per motivi organizzativi è richiesta la registrazione alla email: s.conti@assoedilizia.mi.it

QN Il Giorno “Senza figli non c’è futuro” (A.Colombo Clerici) 26 maggio 2018

maggio 28, 2018

QN Il Giorno “Senza figli non c’è futuro”   di AchilleColombo Clerici
Ediz. del 26 maggio 2018

Per il terzo anno consecutivo l’Italia conferma il declino demografico – nel 2017, 100.000 morti più dei nati – mentre le nascite sono in calo da nove anni: e questo nonostante l’apporto degli stranieri – 8,4 milioni (5,6%) i censiti – su una popolazione complessiva di 60,5 milioni.  Gli anziani (over 65) sono in aumento sul totale della popolazione, 168,7 ogni 100 giovani. Infine, in Italia si diventa genitori sempre più tardi. Considerando le donne, l’età media alla nascita del primo figlio era di 31 anni nel 2016, in continuo aumento dal 1980 quando era di 26 anni.

Lo afferma il rapporto 2018 dell’Istat. Ma è sufficiente soffermarsi ad osservare una strada del centro cittadino per vedere passare molti più cani che bambini.

L’Italia è il secondo Paese più vecchio al mondo dopo il Giappone. Sarebbe un ottimo traguardo se non fosse che l’invecchiamento della popolazione “porta con sé – si spiega nel rapporto – un’accresciuta domanda di cura che mette in tensione il ruolo di sostegno della rete di parentela”. Si tratta del “debito demografico” contratto da un Paese nei confronti delle generazioni future in termini di previdenza, spesa sanitaria e assistenza.

L’evoluzione demografica degli ultimi decenni non ci fa ben sperare per il futuro.  Secondo le previsioni, tra 20 anni lo squilibrio intergenerazionale sarà ancora più critico, con 265 anziani ogni 100 giovani. E tra meno di 50 anni, nel 2065 – prevede l’Istat – l’Italia conterà 53,7 milioni di abitanti, circa 7 milioni meno di oggi.

Per invertire la tendenza le coppie dovrebbero avere 2,1 figli ciascuna, numero magico che rappresenta il tasso di natalità il quale consente alla popolazione di “sostituirsi”. In altre parole, ogni persona ne mette al mondo un’altra.

Un obiettivo irraggiungibile in un Paese dall’economia avanzata? Nient’affatto. A prescindere dalla constatazione che, in Europa, tedeschi ed inglesi fanno più figli di noi, la Francia incrementa ogni anno, sia pur di poco, il numero dei nati: perché ha posto, al centro della sua politica sociale,  la famiglia, che sostiene e protegge con una serie di misure in quanto essa costituisce un elemento fondamentale, se non addirittura il più importante, per lo sviluppo del Paese.

Giuseppe Valditara “Il sovranismo è una speranza per la democrazia” Libro – Presentazione al Pirellone Milano – Informazione

maggio 28, 2018

Giuseppe Valditara ha presentato il suo più recente libro a Palazzo Pirelli di Milano

IL SOVRANISMO E’ UNA SPERANZA PER LA DEMOCRAZIA

Il movimento globalista, ben finanziato e coordinato, che ha quale obiettivo un blocco internazionale culturalmente omogeneo, ha fatto enormi passi nell’ultimo decennio portando vantaggi economici e sociali a centinaia di milioni di abitanti del mondo meno abbiente ma creando nelle economie avanzate – tra cui quella italiana – pesanti contraccolpi riassumibili, in estrema sintesi, in aumento delle disuguaglianze (poveri sempre più poveri, ricchi sempre più ricchi) e perdita di sovranità e di democrazia, la trasformazione dei cittadini in consumatori, con i governi obbligati a rispondere ad entità non elette dal popolo e al di fuori di regole e controlli. Coloro che si oppongono a questo progetto, definiti “sovranisti” o “populisti” – ma anche, per citare, le organizzazioni sindacali – non sono stati finora capaci di formare una “internazionale” in grado di proporre un blocco altrettanto determinato e unito.

La questione epocale viene affrontata nel libro “Sovranismo. Una speranza per la democrazia” di Giuseppe Valditara, prefazione di Thomas D. Williams PhD e postfazione di Marcello Foa, giornalista e scrittore (Book Time editore) presentato a Palazzo Pirelli di Milano con gli interventi dei citati Valditara e Foa e di Armando Siri, senatore e responsabile Scuola di Formazione Politica Lega; Stefano Bruno Galli, assessore Economia e Cultura Regione Lombardia. Moderatori Pietro Senaldi, direttore di Libero e Gianluca Veneziani, giornalista. Tra gli invitati, il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici.

Per meglio comprendere i tempi nostri, i relatori, e in particolare l’autore, hanno tracciato un interessante “storia della globalizzazione”i cui antesignani più noti sono stati, secondo Siri, Marco Polo e Cristoforo Colombo; mercanti ed esploratori, quindi, che, scalzando il potere fino ad allora legato al possesso della terra, hanno dato origine a grandi ricchezze  le quali da allora condizionano re e governi.

Valditara, ricordando che “sovranismo” non è un pericolo in quanto la nostra Costituzione recita che la sovranità spetta al popolo, approfitta delle sue ampie conoscenze del tema per contestualizzare i dati dell’attualità riguardanti temi interconnessi quali l’immigrazione di massa, la perdita progressiva di identità culturale e nazionale e la crescita dei poteri sovrannazionali. Con qualche esempio: il popolo italiano non ha eletto le istituzioni di Bruxelles e la Corte di Giustizia Europea può modificare leggi emesse dal nostro Parlamento, come quella che riguardava il reato di clandestinità, e sentenze emesse dai nostri giudici. E ciò riguarda sicurezza, diritti, famiglia, assistenza sociale. I fondi internazionali giudicano i Paesi, possono metterne in crisi l’economia. Soltanto il popolo sovrano può avere tali diritti.

Valditara, già Senatore della Repubblica, è professore ordinario di Diritto privato romano nell’Università Statale di Torino. Nel 1993 ha vinto il Premio internazionale per la miglior opera di storia delle istituzioni politiche e giuridiche messo in palio dalla Corte Costituzionale; è stato preside della facoltà di Giurisprudenza nella Università Europea di Roma e nel 2005 ha collaborato all’Osservatorio sulla Codificazione nella Repubblica popolare cinese. E’ autore di numerose pubblicazioni di diritto privato e pubblico romano ed è nel comitato scientifico di riviste italiane e straniere, nonché direttore scientifico della rivista Logos.

Foto:
Pietro Senaldi, Achille Colombo Clerici, Giuseppe Valditara, Marcello Foa

 

Alessandro Panza Di Biumo, Consigliere Amministratore di Assoedilizia – La morte – Cordoglio di Assoedilizia

maggio 24, 2018

A s s o e d i l i z i a

 

E’ prematuramente scomparso ieri, a Milano, il conte Alessandro Panza di Biumo, amministratore delegato di Assoedilizia Servizi srl e Consigliere amministratore di Assoedilizia, Associazione della Proprietà Edilizia. Il presidente Achille Colombo Clerici, i vice presidenti, i componenti il Consiglio Direttivo, il Segretario generale, i Dipendenti, i Consulenti ed i Collaboratori partecipano con profondo cordoglio al lutto della famiglia. Alessandro Panza di Biumo, – figlio  di Giuseppe, uno dei più profondi conoscitori al mondo di arti figurative contemporanee e grande mecenate, sua la donazione al FAI di Villa Museo Panza di Varese  nota ovunque come centro d’arte contemporanea – lascia in Assoedilizia un vuoto profondo ed un grande rimpianto.

Grati per la instancabile e preziosa collaborazione, ne ricordano le preclare doti di umanità, di integrità morale, di professionalità, di fedeltà agli ideali della proprietà edilizia.

– Achille Colombo Clerici
– Luigi Arborio Mella
– Alfredo Campanini Bonomi
– Carlo Angelo Menni di Vignale
– Bernardo Negri da Oleggio
– Tiziano Barbetta
– Giuseppe Barbiano di Belgiojoso
– Eugenio Bergamasco
– Andrea Bologna
– Giuseppe Angelo Cavajoni
– Mario Cicogna Mozzoni
– Marilisa D’Amico
– Massimo De Angelis
– Ugo Dozzio Cagnoni
– Paolo Fumagalli
– Paolo Jacini
– Giuseppe Luce
– Camillo Paveri Fontana
– Luigi Perego di Cremnago
– Franco Pugassi
– Carmelo Puglisi
– Eugenio Radice Fossati
– Cesare Rosselli
– Donato Sagramoso
– Giancarlo Silva Confalonieri
– Stefano Simontacchi
– Antonio Sormani di Missaglia
– Luca Stendardi
– Bruna Vanoli Gabardi
– Achille Frattini
– Gian Massimo Verna
– Maria Grazia Viotti
– Giuseppe Currao
– Italo Pallaroni