Archivio per dicembre 2017

“Milano, Musica e Cori”, qualche nota rievocativa nel tempo di Natale – IEA con AUGURI

dicembre 28, 2017

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
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“Milano, Musica e Cori”, qualche nota rievocativa nel tempo di Natale – IEA con AUGURI

Decine di cori di un certo valore musicale, numerose accademie, celebri teatri lirici – dal Carcano al Tempio mondiale della musica, celebrato dai più eccelsi maestri del mondo “La Scala” – nei quali hanno debuttato le opere di Rossini, Donizetti, Verdi Puccini,  Bellini, Ponchielli, Gounod, Berlioz, Bizet, Wagner…

La Scala, il cui coro è stato costituito fin dall’inaugurazione dell’edificio, nel 1778.

E ancora:  due Conservatori ( dello Stato e del Comune ), alcune tra le orchestre sinfoniche più prestigiose del mondo, le case discografiche che hanno fatto la fortuna dei cantautori della scuola genovese (Bindi, Paoli, De Andrè, Lauzi, Tenco…) e di quelli della scuola milanese ( Jannacci, Gaber, i Gufi, Vecchioni, Svampa ); le scuole di danza classica, le corali delle “cento” Parrocchie della Città.
La chiesa-teatro musicale per eccellenza: San Marco.
Vero epicentro storico-religioso della vocazione musicale della città la cui portata va dal rapporto di Mozart con Milano, alla messa da requiem diretta da Verdi per la commemorazione della morte del Manzoni; alle leggende metropolitane dei quattro violini neri ( Guarneri ?, si dice, ebanizzati con una speciale vernice a gommalacca, derivata da quella dei trumeaux lombardi – dicono fosse usato sangue di bue come additivo – tale da non tarparne la sonorità) che furono usati alla Messa da requiem per le esequie di Maria Teresa d’ Austria, e costoditi da una famiglia milanese; per arrivare all’Oratorio di Marcello Panni, Apokalypsis, eseguito per Expo 2015 con il commento del cardinale Gianfranco Ravasi; all’ aria dell’ “Elisir” donizettiana (Quanto e’ bella, quanto e’ cara, nientemeno) eseguita più recentemente all’organo durante le esequie di un caro amico appassionato musicofilo.

Quando a Napoli c’era Cottrau, a Milano c’era da decenni Ricordi, che pubblicava le opere dei grandi compositori dell’ Ottocento; ma cominciavano a nascere le varie case discografiche, dalla Società anonima Italiana di Fenotipia, più nota come la Voce del Padrone, alla Fonit, fusasi poi con la Cetra, alla RCA Milano, alle Messaggerie Musicali, al CGD … numerosissime imprese che fecero di Milano la capitale della musica moderna.  D’altronde qui è nata nel 1882 la Siae, società che tutela il diritto d’autore; ed erano milanesi sia la Anglo Italian Commerce Co, prima casa discografica italiana, sia la Ditta Vittorio Bonomi, prima distributrice di fonografi e grammofoni del Paese.
Questa la realtà che fa da sfondo a Milano  capitale mondiale della musica.
Una qualità profondamente radicata nella storia della città ( Mozart voleva trasferirsi a Milano, ma ne fu impedito proprio da Maria Teresa d’Austria ) e maturata nello spirito dei milanesi, che mantengono nel tempo un forte cordone ombelicale con la musica e con tutto il suo mondo.

A Milano cantano a livello amatoriale almeno 30 cori polifonici, formati mediamente da 20/25 persone ciascuno; ma sono in attività decine di altri gruppi meno rilevanti per numero ma certamente non per qualità e passione. Un mini-esercito dedito alle armonie di Vivaldi, Bach, Mozart, Haendel, ma Cesar Frank, ma anche all’esecuzione di spirituals, gospel, canti popolari e brani della tradizione alpina, come Stelutis Alpinis di Arturo Zardini.

Nelle file di questi complessi sono rappresentate tutte le età e tutte le professioni: uomini e donne dai 18 agli 80 anni. Casalinghe come professionisti o impiegati, non importa: la musica accomuna. Specialmente in queste formazioni dove l’individualità di ciascuno è sacrificata sull’altare del risultato collettivo.

Sono circa 70 (su 82 censite) le associazioni corali iscritte all’USCI-Unione Società Corali Italiane delegazione di Milano, suddivise per categoria: Ensemble, Giovanile, Gospel, Lirico, Polifonico, Popolare.

A Milano, inoltre, ogni Parrocchia ha la sua corale. Ma ci sono poi tanti cori importanti e si tiene anche una specie di Festival nelle diverse Chiese.

Citiamo S. Babila, Sant’Alessandro, S. Marco, San Simpliciano, San Lorenzo, Sant’Eustorgio, San Fedele, SS Redentore.  Spesso le esibizioni dei cori sono accompagnati dall’organo – sin dal medioevo strumento liturgico per eccellenza anche se è nato nel III secolo a.c. -. Tra i più notevoli di recente installazione citiamo gli organi di S.Alessandro e San Babila.

Di questo meraviglioso panorama vogliamo citare alcuni esempi.

Nel 1991 si costituì un coro sotto la direzione di Gianni Bergamo, un signore della borghesia milanese che ha sempre avuto il culto della musica, e che riunì, con alcuni amici un gruppo canoro denominatosi «Gli amici del Coro». Bergamo viene rappresentato nel quadro «Neoumanesimo milanese, 1992/1994» mt. 4 x 2,50, dipinto da Giulia Michon Pecori per Achille Colombo Clerici,  mentre  al centro, dirige “Il coro degli Amici”. L’opera pittorica rappresenta uno spaccato della società milanese dell’epoca ed evoca un memorabile concerto tenuto da Sviatoslav Richter ( alla tastiera di destra ) su fortepiano di Fernanda Giulini.

Qualche anno prima, nel 1988,  venne costituita, ad iniziativa del magistrato Lucio Nardi della Corte d’Appello di Milano, una orchestra sinfonica nel mondo giudiziario, diretta dallo stesso fondatore. Si denomina Corale Polifonica Nazariana  ed è composta da persone di età e professioni diverse, tutte accomunate dall’amore per la musica e per il bel canto e da un costante impegno che ha reso la Corale molto più di un semplice coro amatoriale.  La Corale Nazariana ha costruito il suo repertorio nell’ambito della musica corale sacra del periodo romantico e contemporaneo, riportando alla luce opere poco conosciute in Italia.

E ancora la Società dei Concerti fondata da  Antonio Mormone scomparso lo scorso agosto e alla memoria del quale si è svolto di recente  il “Concerto per Antonio” in collaborazione con  il Conservatorio di Milano, con Salvatore Accardo e Anna Tifu, ed i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone.

Anima della Società per oltre 35 anni, Mormone con grande passione e incessante impegno si è prodigato per promuovere e diffondere la cultura musicale; amico di grandi artisti cui non ha mai fatto mancare impegno, stima e concreta ammirazione, è stato anche presidente de I Solisti Veneti. La sua opera è ora proseguita dalla moglie Enrica Ciccarelli Mormone.

Giovanni Vianini,  già maestro della corale del Duomo, organista e direttore del coro Schola Gregoriana Mediolanensis da lui formata nel 1981.

Vianini  inizia la sua attività musicale a otto anni come cantore, contralto, nella Cappella Musicale del Duomo di Milano.
Durante la S. Messa del trascorso Natale, celebrata in Sant’ Alessandro a Milano, ha diretto il Coro.

FOTO:

– “Neoumanesimo Milanese 1992/1994”

– “Concerto per Antonio” Ralpf Alexandre Fassey, Enrica Ciccarelli Mormone, Salvatore Accardo, Claudio Scimone, Anna Tifu, Achille Colombo Clerici, Edoardo Zosi, Laura Gorna

– Il coro di Giovanni Vianini durante la S. Messa di Natale nella Chiesa di Sant’Alessandro in Milano

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Cardinale Gianfranco Ravasi – S. Messa natalizia, Milano Chiesa di Santa Francesca Romana – Gli auguri della Citta’ al Presule che non cessa mai di amarla. – IEA e Associazione AMICI DI MILANO informano

dicembre 27, 2017

Istituto Europa Asia    IEA
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Europe Asia Institute
e
Associazione AMICI DI MILANO

Informano

Sabato nella Chiesa milanese di Santa Francesca Romana

TRADIZIONALE MESSA DI NATALE DEL CARDINALE GIANFRANCO RAVASI
Gli auguri della Città al Presule che non cessa mai di amarla.
*  *  *
Sabato 23 dicembre 2017 il cardinale Gianfranco Ravasi ha celebrato la tradizionale S. Messa di questo S. Natale nella Chiesa milanese di Santa Francesca Romana. La funzione è stata preceduta da un concerto d’arpa e di cetra con brani di musica medioevale.

Mons. Ravasi suole sempre ricordare, con sentimento nostalgico, la città di Milano, la sua “città per eccellenza”, richiamando l’evocazione, che ricorre all’inizio del poema omerico, di Odisseo che sognava di rivedere il fumo uscire di sera dai camini della sua Itaca.

Quando torna nella “piccola” Milano (piccola rispetto alle megalopoli anonime che visita per motivi legati al suo alto incarico) si trova a casa: Milano con la sua nebbia, il suo odore, la sua atmosfera, le strette vie del centro, il traffico, il ritmo di vita che a noi talvolta sembrano insopportabili, ma che sono più che accettabili rispetto ad altre realtà metropolitane; perché qui si riconosce ancora la gente per strada, dove si saluta e  si ricevono saluti. Sopravvive nel cuore della città lo spirito della visita di Maria a Elisabetta, di Betlemme, piccola città simbolo di pace oggi imprigionata da un muro.
Milano accorre a salutare l’eminente uomo di cultura, amato  ed apprezzato per gli innumerevoli dialoghi tra il mondo cattolico e quello laico e di altre religioni sui temi più sensibili.

Nella sua omelia, che vuole essere un saluto ai parrocchiani di don Marco ed ai numerosi suoi fedeli amici presenti, il Presule muove da Dio per arrivare all’amore e nel  discorso segue un itinerario che tocca alcuni punti: la famiglia, la coppia, specchio dell’amore di Dio.

Inizialmente si richiama alla vicenda terrena di Santa Francesca Romana, cui e’ dedicata la Chiesa.
Una donna che incarna l’immagine della famiglia.
La coppia e’ la base della famiglia, della casa, ed i figli ne sono le colonne.
Nella Bibbia dopo la parola “Dio”, Jahvé (6500 volte) quella che maggiormente ricorre e’ appunto “figlio” ( 4.000 volte ).

In una poesia Luis Borges immagina di attraversare la città al calar della sera e di vedere accendersi una dopo l’altra le luci alle finestre.
Pensando all’umanità che sta dentro quelle case, dietro quelle finestre, si chiede, con evidente metafora, se quelle luci illuminano o
semplicemente bruciano energia.

In una sua lirica, madre Teresa di Calcutta, inanella, quasi in un ideale rosario, cinque  momenti dello spirito concatenati tra loro: l’incontro che genera il confronto; questo produce dialogo dal quale scaturiscono le buone idee, e dalle buone idee nasce l’amore.

Il Card. Ravasi ha fondato il Cortile dei Gentili, “luogo ove si cercano percorsi comuni, senza scorciatoie, ma anche senza diversivi e dispersioni, ove l’ascolto è specifico, pur nella differenza delle prospettive.
Lo scrittore cattolico francese, Pierre  Reverdey, e’ convinto che “ci sono atei feroci che si interessano di Dio più di certi credenti frivoli e leggeri” e “credenti che si interessano dell’uomo e del mondo più di certi atei banali e sarcastici”.

Mons. Ravasi è ricordato dai milanesi, in particolare per il prestigioso ruolo svolto quale Prefetto della Biblioteca Ambrosiana, uno dei massimi centri culturali di Milano e del Paese.

*     *     *

Nota biografica:

Nato a Merate, in Brianza, nel 1942, Gianfranco Ravasi è famoso biblista, teologo ed ebraista. Ordinato presbitero per l’arcidiocesi di Milano il 28 giugno 1966 dal cardinale Giovanni Colombo, nel 1989 è nominato prefetto della Biblioteca Ambrosiana, la grande biblioteca lombarda fondata dal cardinale Federico Borromeo, carica che mantiene fino al settembre 2007. Lavora anche a fianco dell’allora arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini. Il 3 settembre 2007 il Sommo Pontefice lo nomina presidente del Pontificio consiglio della cultura. E’ autore di numerosi libri di divulgazione biblica e di esegesi e da anni collabora con importanti quotidiani e periodi cattolici ed esteri. E’ stato insignito di nove lauree honoris causa in Italia e all’estero.

Foto:

  • Il Cardinale Gianfranco Ravasi con Achille Colombo Clerici al Forum Ambrosetti, The European House di Cernobbio, settembre 2014

«Educare alla legalita’» QN IL GIORNO del 23 dicembre 2017 – A. Colombo Clerici

dicembre 27, 2017

«Educare alla legalita’» QN IL GIORNO del 23 dicembre 2017 –
di A. Colombo Clerici

Secondo Transparency International l’Indice di Percezione della Corruzione vede l’Italia al 60° posto nel mondo ed in Europa  fanalino di coda con Grecia e Bulgaria. In Italia è forte la propensione all’illegalità e la sua pratica.

La casistica e’ innumerevole, a cominciare dai fatti molesti e da quelli considerati a bassa intensità di illegalità, ed e’ sotto gli occhi di tutti.
Illeciti “minori”, si dice, ma che sono il mare magnum nel quale sguazzano i reati gravi: atti di violenza, omicidi, per arrivare a mafia, ‘ndrangheta, camorra, corruzioni milionarie, traffico di droga, di migranti, eccetera.

La magistratura e le  forze di vigilanza e di repressione sono intasate da un massa vera e propria di casi da affrontare e, pur distinguendosi per capacità nell’attività di “intelligence” in contrasto di terrorismo e mafie, nell’ordinarietà fanno quel che possono.

Se vogliamo risalire alle cause della diffusa illegalità possiamo ricordare innanzitutto una mentalità improntata ad uno spiccato individualismo che porta il connazionale a considerare la legge una regola bypassabile.

E’ la conseguenza di una storica scarsa presenza del senso dello Stato, mista ad una atavica bizantina propensione alla furberia, come arte di arrangiarsi, che trova spazio anche nella rassegnata accettazione da parte della opinione pubblica.

Per debellare il malcostume dilagante  va bene la “tolleranza zero”, che ha risolto i problemi di New York, ma occorre partire dalla base culturale dei giovani ai quali oggi viene imposto il messaggio che prepotenza e illegalità sono modelli vincenti, a cominciare dalla dominante filmografia.

Reintrodurre quindi l’educazione civica nelle scuole, “rieducare” i genitori ad un minor individualismo (difesa dei figli a prescindere) e ad un maggior senso dello Stato e di rispetto della collettività.

Per arrivare laddove si governa, preparando i futuri decisori con una adeguata formazione pubblica, traendo esempio  dalla francese Ecole d’Administration Publique.

Un lavoro lunghissimo, di generazioni. Ma bisognerà pure cominciare.

Prefettura di Milano, Scambio di Auguri Natalizi a Palazzo Diotti – S. Natale 2017 – Assoedilizia – QN Il Giorno del 19 dicembre 2017

dicembre 20, 2017

A s s o e d i l i z i a

 

Colombo Clerici ha recato gli auguri di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia

BRINDISI NATALIZIO CON IL PREFETTO LUCIANA LAMORGESE

Scambio di auguri natalizi in Palazzo Diotti di Corso Monforte tra il prefetto Luciana Lamorgese e gli esponenti della società milanese, tra i quali il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici. Come pubblica QN Il Giorno nella rubrica quotidiana Eventi & Personaggi al tradizionale incontro erano presenti, tra altri, il colonnello Luca De Marchis comandante provinciale dei Carabinieri, il questore Marcello Cardona, il sindaco Giuseppe Sala, con gli Assessori Granelli, Del Corno, i generali Paolo Kalenda della Guardia di Finanza, Riccardo Amato e Teo Luzi dei Carabinieri, Settimo Frigerio dell’Aeronautica, il comandante della Polizia locale Marco Ciacci. Tra i presenti anche il Questore della Camera dei Deputati Stefano Dambruoso, il presidente del Tribunale di Milano Roberto Bichi, il Procuratore della Repubblica Francesco Greco, Gabriele Albertini e Corrado Passera, la Soprintendente ai beni monumentali Antonella Ranaldi, Livia Pomodoro.

Notati anche Mario Monti con la consorte Elsa, l’imprenditrice Diana Bracco e Mario Boselli presidente onorario della Camera della Moda, Gianvico Maria Camisasca, vice Presidente della Federazione Nazionale dei Consoli, Fenco.

La Regione Lombardia era rappresentata, oltre che dal Governatore Roberto Maroni, dal Sottosegretario alla Presidenza Gustavo Adolfo Cioppa, e dal Presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo, dagli assessori Giulio Gallera e Valentina Aprea.

Foto:

– Il saluto di Colombo Clerici al Prefetto Luciana Lamorgese

– da sin. Marco Romano, Salvatore Carrubba con la Consorte, Achille Colombo Clerici, Pasquale Spinelli

– La pagina di QN Il Giorno Eventi & Personaggi del 19 dicembre 2017

Stefano Simontacchi – Intervista su “Il Corriere della Sera” del 16 dicembre 2017 – Simontacchi, membro del Consiglio Direttivo di Assoedilizia

dicembre 18, 2017

Corriere della Sera Ediz. 16 dic. 2017
E-commerce

di Francesca Basso

“Web tax, serve un`intesa globale Il nodo? Come dividere gli introiti”

Simontacchi: l’Ue si muove in ordine sparso, l`Italia può avere un ruolo guida

MILANO – Nel mondo globalizzato la competizione tra gli Stati si gioca anche sulle tasse. “Mentre il presidente Trump vara una riforma fiscale molto aggressiva, l`Europa continua a muoversi in ordine sparso. Molti equivoci caratterizzano i tentativi di webtax, l`Europa è a un bivio: continuare con la linea della burocrazia e della lentezza o giocare un ruolo al tavolo internazionale. Il rischio è la perdita degli investimenti stranieri”. Stefano Simontacchi è direttore del Transfer Pricing Research Center dell`Università di Leiden in Olanda, managing partner di BonelliErede e consigliere di Rcs MediaGroup. L`elusione fiscale da parte dei colossi come Apple, Amazon, Google o Facebook sta suscitando reazioni a livello internazionale. L`Ocse ha stimato che ogni anno vengono persi tra i 100 e i 240 miliardi di dollari di tasse per le differenze tra le regole fiscali internazionali che permettono alle multinazionali di spostare i profitti nei paradisi fiscali. L`ultimo Ecofin ha deciso di procedere sulla tassazione dei servizi digitali offerti sul web, seguendo il criterio della stabile organizzazione virtuale. In Italia è ora alla Camera con la manovra una web tax (sono previste modifiche) che prevede un`aliquota del 6% sul fatturato dei servizi immateriali prestati alle imprese attraverso internet o reti telematiche dalle imprese non residenti. “Bisogna comprendere il fenomeno della digitalizzazione dell`attività di vendita e capire che non è qualcosa che riguarda solo qualche web company prosegue Simontacchi – ma sempre di più riguarderà qualsiasi tipologia di bene”. In futuro la quantità di prodotti venduti in altri Stati senza bisogno di una presenza fisica della società crescerà e “gli istituti attuali su cui si basa la fiscalità non sono coerenti con i modi attuali di fare business. La manovra in discussione prevede l`estensione del concetto di stabile organizzazione. Ma deve essere chiaro che le revisioni domestiche del concetto di stabile organizzazione – sottolinea – sono destinate a rimanere inefficaci in quanto in contrasto con i trattati in vigore. Inoltre il meccanismo della ritenuta previsto dalla manovra, non escludendo le operazioni infragruppo, rischia di avere l`effetto perverso di disincentivare le multinazionali a stabilire la distribuzione in Italia (sulla falsariga di quanto annunciato da Facebook)”. È dunque necessario, per Simontacchi, “affrontare le vendite online complessivamente perché riguardano tutti i settori dell`economia. Certo, le multi-nazionali del web devono pagare il giusto livello di tasse. Ora non lo fanno perché gli Usa, come la Gran Bretagna, hanno lasciato buchi normativi consentendo delle agevolazioni. Per la soluzione si stanno considerando varie ipotesi, dal calcolo basato sull`uso della rete (ma un film ha un costo diverso rispetto a una borsa firmata anche se consuma più rete) a quello in proporzione al numero dei cittadini, però va ponderato per il potere di spesa. La soluzione più praticabile è a mio avviso un prelievo alla fonte però coordinato a livello mondiale”. L`inizio di qualsiasi riflessione è «la domanda che si devono porre i governi: come andranno divise le imposte in un mondo digitalizzato. Questo è il nodo e va affrontato a livello internazionale – conclude -. L`Europa deve reagire e l`Italia potrebbe svolgere un ruolo guida”.

 

 

 

Ordine degli Avvocati di Milano – Medaglia d’Oro conferita per i 50 anni di esercizio della professione forense, Anno 2017 – Cerimonia nell’ Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano – IEA informa

dicembre 18, 2017

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Ordine degli Avvocati di Milano, tra i premiati Achille Colombo Clerici

MEDAGLIA D’ORO PER 50 ANNI DI ATTIVITA’ PROFESSIONALE

L’ Aula Magna di Palazzo di Giustizia di Milano, prestigioso forum del mondo giudiziario, è stato il teatro della tradizionale e solenne liturgia di consegna della Medaglia d’Oro agli avvocati che hanno compiuto 50 anni di attività.

Una celebrazione che presto si è trasformata in una festosa quanto composta cerimonia allietata dalla presenza di parenti – tanti i bambini – e amici.

Tra questi il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici: “Un momento come questo – ha detto – ti fa ripercorrere d’un sol colpo tutti i passaggi della tua vita. Non è il bilancio, ma certamente è la sintesi e la somma di tutto quello che hai fatto. L’ amico Michele Saponara, nel congratularsi con me, per il traguardo raggiunto, mi ha ricordato tutta la nostra famiglia: i miei genitori, mio padre, anch’egli avvocato, mia moglie, mia sorella i miei zii. Come si può, non essere profondamente commossi?
Dico solo che questa formazione culturale, questa professione, insieme alla fede, ha dato senso e dignità alla mia vita. Le ha dato identità e l’ha guidata come una bussola facendomi attribuire il giusto valore alla famiglia, agli amici, al mio Paese, alla sua storia. Per questo le sono grato e quando sento un giovane che si accinge ad intraprendere la professione forense gli dico convinto, quasi con le parole ripetute da Remo Danovi nella prolusione poc’anzi pronunciata: svolgila con etica e dignitàe ne andrai sempre fiero”.

Gli avvocati premiati, dopo il saluto istituzionale ed introduttivo del presidente dell’Ordine Remo Danovi, sono:

– Alderighi Piero
– Alessandro Grazia Francesca
– Becciani Romolo
– Biletta Alessandro e Mazzotti Lucio
– Boccacci Gabriele
– Boniello Gerardo
– Broggini Gerardo
– Buelli Carla
– Carinelli Letizia
– Del Buttero Mariagrazia
– Di Martino Giovanni
– Galizia Danovi Anna
– Giola Marino
– Gola Marialuisa
– Gulisano Giovanni Giuseppe
– Iandolo Francesco
– Marsico Pierserafino
– Merlo Luciano Giuseppe
– Mondini Giorgio
– Napoli Massimo
– Nardini Mario
– Nicolini Alessandro
– Pagani Luigi
– Palmisano Mario
– Pasero Riccardo
– Poletti Claudio
– Prado Claudio Maria
– Rho Ermanno
– Rossi Claudio Vittorio
– Rossini Bruno
– Stanchi Romolo
– Trucco Mario
– Truosolo Alberto
– Volpe Ermanno

Premiati non presenti:
– Beduschi Paolo Guido
– Brescia Marco Giovanni
– Cavallaro Francesco
– Sardella Alfredo
– Villa Franco Piero
– La Ciura Salvatore, alla memoria

Foto:
– la premiazione con il Presidente dell’Ordine Avv. Remo Danovi e Achille Colombo Clerici

– Il pubblico presente

– Achille Colombo Clerici con l’amico Gerardo Broggini

– QN Ii Giorno Ediz. Del 16 dicembre 2017

– La premiazione con il pres. dell’Ordine degli avvocati di Milano, Remo Danovi

 

– Achille Colombo Clerici con l’avv. Antonia Negri Giuggioli

– Achille Colombo Clerici con il prof. avv. Gerardo Broggini

 

Alla Societa’ del Giardino Gala’ di Riccardo e Magdy Riccardi – IL GIORNO DEL 13 Dic. 2017

dicembre 15, 2017

Alla Società del Giardino Galà di Riccardo e Magdy Riccardi – IL GIORNO DEL 13 Dicembre 2017

Che Gran Galà al Giardino

La festa della Milano solidale

Gli auguri di Natale di Magdy e Riccardo Riccardi

 

TRADIZIONALE festa natalizia alla Società del Giardino di Magdy e Riccardo Riccardi, smoking bianco con braccio ingessato per lui e abito stile Charleston per lei.

Riccardo Riccardi, già presidente della Banca Nuova Terra, con la passione della scrittura, attuale collaboratore de «Il Giorno» ha scelto il nome dei tavoli con i tipici dolci italiani: panettone, struffoli, buccellato, strudel.

Mise colorate per le signore, rosso fuoco per Carla Limido, pailletes oro per Alessandra Artom, nero con ricami bianchi firmato Tolentino per Antonella Arcuri, rosa lungo per Silvana Fiolini, verde per Maria Luisa Celoria.

APERITIVO con isole con polenta, formaggi, salumi e l’immancabile culatello in onore di Riccardo Riccardi, socio dell’ordine del culatello supremo che si riunisce da quasi quarant’anni a Soragna alla ricerca del Culatello Supremo. La serata è stata aperta con l’inno nazionale, cena con risotto, baccalà mantecato, agnello e un mega panettone di dieci chili e tutti in pista con musica dal vivo del maestro Mario Pinna. In una serata ludica, i coniugi Riccardi hanno pensato anche alla solidarietà con una lotteria, in palio gli originali centrotavola natalizi rappresentati dal tipico dolce meneghino, il panettone.

Il ricavato sarà devoluto all’opera San Francesco per i Poveri, fondata nel 1959 dai Frati Cappuccini di viale Piave che offre ai poveri assistenza gratuita e accoglienza, oltre a soddisfare bisogni primari e reali di persone in grave difficoltà offre a loro ascolto e protezione.

TRA I PRESENTI il Direttore de Il Giorno Sandro Neri, Roberto Gervaso, Achille Colombo Clerici, Giuseppe Sopranzetti direttore Banca d’Italia di Milano, il professor Gianpiero Campanelli, Ernesto Pellegrini, Annalisa e Umberto Paolucci, Simone e Carla Limido, Alessandra e Arturo Artom, Fabio Cerchai, Salomone ed Emanuela Gattegno, Rosario ed Annamaria Alessandrello, Lucia e Mario Boselli, Marinella Di Capua, Silvana e Urbano Alessi, lo stilista Gianni Tolentino, Antonella Arcuri. Raffaella Parisi, Miriam Volterra che ha scelto un abito nero vedo-non vedo con camicia in pizzo e gonna, completano il look gli orecchini importanti.

Tra gli ospiti anche Fabio Cerchiai con la moglie in tubino rosso di pizzo e stola in tinta; tra gli altri, Roberto Gervaso ed Ernesto Pellegrini,  Gianni Tolentino con Antonella Arcuri; Gianmaria Pinna con la moglie; Giuseppe Sopranzetti con la moglie e Simone Limido.

 

Foto:

– Achille e Giovanna Colombo Clerici con Riccardo Riccardi

 

– Pierluigi Magnaschi, Giuseppe Sopranzetti, Achille e Giovanna Colombo Clerici, Ines Pellegrini