Archivio per dicembre 2016

Gas esplosione in palazzina a Roma – 28 Dicembre 2016 – Dichiarazione del presidente di Assoedilizia

dicembre 29, 2016

A s s o e d i l i z i a
Associazione della Proprietà Edilizia
Milano

 

 

Esplosioni di gas nelle case: un bollettino di guerra
Colombo Clerici (Assoedilizia): è una vergogna che ciò continui ad avvenire, negli anni Duemila ed in un Paese moderno e civile?
Roma, 28 dicembre 2016

Quest’oggi un’ennesima esplosione in Roma: madre e figlia sotto le macerie. Causa probabile, una fuga di gas nella palazzina.

Secondo i Vigili del Fuoco, in Italia si contano nei primi mesi del 2016 38 esplosioni e 10.625 fughe di gas. Lo scorso anno si sono registrate 177 esplosioni (una ogni due giorni) e oltre 23.000 fughe di gas. Decine i morti, centinaia i feriti, danni difficilmente calcolabili. C’è qualcosa che non va.

Sono troppo frequenti i casi che dimostrano la pericolosità del gas (metano in particolare).

E’ quasi un bollettino di guerra. Ma è possibile che ciò continui ad avvenire, negli anni Duemila ed in un Paese moderno e civile?

Il presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici dichiara:

“C’è molta incoerenza nelle norme di sicurezza che regolano le modalità di uso domestico del gas.

Emblematica è la  storia del metano: il “pubblico” fornisce ai cittadini una materia altamente deflagrante (ricordiamo che esso possiede 5 volte il potere calorifico del vecchio gas di città ed inoltre stratifica rendendo difficile la dispersione).

In questo quadro, si potrebbe pensare che il pubblico debba assumersi l’onere di tutelare la sicurezza dei cittadini, ma non ne dispone la integrale obbligatorietà; non stabilisce che gli enti erogatori (che esercitano un’attività economica, traendone profitto, costituente però al tempo stesso un servizio di interesse pubblico) eseguano, sotto la loro responsabilità, i relativi controlli di regolarità dell’uso e di applicazione di tutte le misure di sicurezza all’interno delle abitazioni, oltre che all’esterno, interrompendo l’erogazione in caso di anomalie; non dispone per una assicurazione sociale (come la previdenza e l’assistenza sociali) che risponda, in termini di primo rischio assoluto e con copertura del cento per cento,  sul piano, non solo della responsabilità civile, ma anche del costo di ricostruzione dell’immobile.

Ci si dimentica che non ci troviamo di fronte ad una calamità naturale ineluttabile, come fosse un terremoto od una inondazione, generata dalle forze della natura; ma ad un fatto causato da azioni umane (private e pubbliche) combinate a norme di legge lacunose o distorte.

I controlli della rete di distribuzione del gas a monte del contatore sono a carico dell’ente erogatore che li effettua sotto la sua responsabilità, anche ai fini della responsabilità civile (se qualcosa non va, dovrebbe bloccare subito la erogazione).

A valle dei contatori (cioè nelle abitazioni) i controlli sono a carico dell’ASL.

Si dispone che i fornelli delle cucine non possano essere venduti, se non sono dotati del dispositivo della valvola termostatica, che impedisce la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento della fiamma; e poi si permette che in milioni di case continuino ad usarsi vecchi fornelli che ne sono privi.

Non viene disposta l’installazione  obbligatoria, all’interno delle abitazioni, di apparecchiature che interrompano automaticamente l’erogazione del gas, o diano l’allarme in caso di perdite dell’impianto.

Gli apparecchi domestici (cucine, forni) andrebbero “blindati” ad evitare manomissioni da parte di chi vuol far un uso improprio di questa sostanza altamente pericolosa (ad esempio per tentativi di suicidio o per minacciare e compiere ritorsioni).

Il tutto sotto la responsabilità degli enti erogatori che dovrebbero,in presenza di difetti, interrompere immediatamente la fornitura del gas.

Sui nostri suggerimenti tecnici concorda anche il C.I.G. Comitato Italiano Gas.

Per contenere se non eliminare il fenomeno Assoedilizia, oltre alle misure di sicurezza suesposte, propone che venga incentivato l’utilizzo di cucine, scaldabagni e impianti di riscaldamento elettrici attraverso:

– agevolazioni per chi opera la trasformazione da alimentazione a gas ad elettricità simili a quelle per il contenimento energetico (contributi delle amministrazioni locali all’installazione e detrazione delle spese in più anni dall’Irpef);

– obbligatorietà della trasformazione per cittadini con età superiore ai 65 anni e per chi ha rivelato problemi psichici;

– per i meno abbienti, tariffe elettriche agevolate, incrementando quanto già previsto oggi dalla legge”.

*    *    *

Il problema è strettamente connesso alla questione energetica ed alla scelta fatta dal nostro Paese.

Con l’opzione referendaria antinucleare del 1987 l’Italia ha deciso per l’uso prioritario dei combustibili fossili, idrocarburi in primis.

Con la conseguenza di una evidente proliferazione, all’interno delle nostre città e delle nostre case, di punti di consumo e quindi di inquinamento atmosferico, ma anche di rischio, laddove si tratti dell’uso del metano o di bombole.

Diversamente accadrebbe se si potesse utilizzare, come avviene all’estero, l’energia elettrica per usi domestici.

Assoedilizia denuncia da decenni l’inadeguatezza e l’incoerenza delle norme di sicurezza che regolano le modalità di uso domestico del gas, l’unico “esplosivo” che la legge consente di immettere nelle abitazioni. In particolare, il metano possiede cinque volte il potere calorifico del vecchio gas di città.

E dunque, a mali estremi estremi rimedi: bisogna offrire ai cittadini un mezzo drastico di difesa.

Quando si sente odore di gas chiunque deve potersi attivare per eliminare il pericolo: un po’ come avviene sui treni dove esiste il comando di freno di emergenza, azionabile prima ancora di avvisare il capotreno ( “gli abusi verranno puniti”, intimano  i cartelli, ma intanto si deve poter agire ).

Occorre dunque installare un comando nelle parti comuni dell’edificio che permetta, a chiunque avverta il pericolo ed ovviamente sotto la sua responsabilità, di interrompere il flusso del gas bloccando le condutture direttamente all’esterno dell’edificio stesso.

Poi arriveranno i Vigili del fuoco, i tecnici del settore e faranno tutte le verifiche ed i controlli o le riparazioni del caso prima di “riarmare” il congegno di blocco e ripristinare il flusso del gas.

Ad evitare scherzi scriteriati potrebbe essere installata una telecamera collegata al dispositivo di blocco per identificare l’autore dell’allarme.

Ovviamente il costo di tale installazione di sicurezza va addebitato non al proprietario di casa, ma all’azienda erogatrice.

foto-presidente-188

Annunci

Sole 24 Ore del 20 dicembre 2016 – Leggi e sentenze – Rubrica a cura di ASSOEDILIZIA “Impugnazione, il termine riparte dopo la mediazione”

dicembre 28, 2016

SOLE 24 ORE del 20 dicembre 2016
LEGGI e SENTENZE – Rubrica a cura di Assoedilizia
Impugnazione, il termine riparte dopo la mediazione

Cesare Rosselli

Impugnazione di delibera assembleare e mediazione: termini sospesi o interrotti?

In materia di controversie condominiali la mediazione è obbligatoria pena l’improcedibilità della domanda. In riferimento all’ipotesi di impugnazione di delibera assembleare, per la quale l’articolo n. 37 del Codice civile prevede un termine di decadenza di trenta giorni decorrente, per i presenti, dalla data dell’assemblea e, per gli assenti, dalla data di ricevimenti del verbale, si sono poste diverse questioni di coordinamento tra le due normative.

I problemi parevano risolti dall’articolo 5 del Dlgs 28/2010 che prevede che dal momento della comunicazione alle altre parti, “la domanda di mediazione impedisce altresì la decadenza per una sola volta e che se il tentativo fallisce la domanda giudiziale deve essere proposta entro il medesimo termine di decadenza, decorrente dal deposito del verbale di cui all’articolo u presso la segreteria dell’organismo”.
Alla prova dei fatti, tuttavia, la norma è stata diversamente interpretata.
In primo luogo, va ricordato che gli effetti dell’istanza sono riportati non al momento del deposito presso l’organismo, ma al momento della comunicazione alle altre parti.

In sostanza, i rischi di una comunicazione tardiva dell’istanza da parte dell’organismo di mediazione è posto tutto a carico di chi deve promuovere le mediazione.

Un’istanza depositata entro i trenta giorni ma comunicata dall’organismo dopo la scadenza del termine implica la decadenza dall’impugnativa. Un modo per diminuire questo rischio è comunicare personalmente alle altre parti l’istanza e la data del primo incontro “con ogni mezzo idoneo”.

In secondo luogo, ci si è chiesti se l’effetto della domanda di mediazione sia di sospendere il decorso del termine di impugnazione o di interromperlo.
Nel primo caso si avrebbe, per proporre l’impugnazione in giudizio dopo una mediazione negativa, un numero di giorni pari alla differenza tra i trenta di cui all’articolo 1137 del Codice civile e quelli intercorsi fino alla comunicazione dell’istanza di mediazione; nel secondo caso si avrebbero tutti i trenta giorni. La prima interpretazione è riscontrabile in alcune pronunce di merito, la seconda dalla Cassazione.

Ora sul tema è tornato il Tribunale di Milano con la sentenza del 2 dicembre 2016, n. 13360 (estensore Giacomo Rota), nella quale è espressamente ribadito che il termine dei trenta giorni riprende interamente a decorrere a far data dal deposito del verbale negativo di mediazione presso la segreteria dell’organismo. Un’interpretazione che appare non solo maggiormente conforme alla lettera dell’articolo 5, ma anche costituzionalmente orientata a tutela del diritto di agire in giudizio.

—————

Per il Tribunale di Milano il termine riprende interamente a decorrere dopo il depositodel verbale negativo

Foto
– Cesare Rosselli con l’Assessore Daniela Benelli e il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici
Cesare Rosselli, Daniela Benelli, Achille Colombo Clerici

QN Il Giorno Il Resto del Carlino, La Nazione del 24 dicembre 2016 – Il problema della “classe dirigente” di Achille Colombo Clerici

dicembre 27, 2016

Oggi il nostro Paese, per reggere la sfida della competizione globale, deve produrre una crescita economica al passo con quella dei competitors e lo deve fare in un contesto di jobless growth, reso difficoltoso dalla miscela esplosiva di globalizzazione e digitalizzazione, di per se’ disastrosa, non solo per l’Italia ma per tutti i paesi occidentali.

Già nel 1999 il Governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, denunciava come l’economia del settore pubblico stesse frenando lo sviluppo economico italiano. La nostra economia – secondo Fazio – sarebbe cresciuta negli anni Duemila meno di quella europea. Di un punto annuo contro i due punti della media degli altri Stati membri. Colpa dell’inefficienza del settore pubblico. Il Ministro del Tesoro Giuliano Amato aveva già segnalato la perdita di competitività dell’Italia legata alla arretratezza delle strutture e delle procedure della pubblica amministrazione.

La situazione è particolarmente grave perché in Italia l’economia legata direttamente o indirettamente al settore pubblico supera il 50% del PIL, mentre la parte prodotta dalle aziende private di medio-grandi dimensioni raggiunge appena il 10% del totale.

Un settore pubblico nel quale il tipo di impiego marca geograficamente due macroaree del Paese: il Nord delle partite IVA, nel quale il pubblico impiego – accompagnato dalla mentalità dei tre  pilastri della generazione italiana dei baby boomers: casa in proprietà, lavoro sicuro e pensione garantita – è poco stimato, ed il Sud, nel quale è viceversa molto ambito.

E’ dunque una questione culturale di fondo quella che dobbiamo affrontare: il cambio di mentalità, attraverso un processo di educazione dei giovani, che non si deve fermare all’istruzione, ma deve giungere alla formazione del senso dello Stato, del senso civico e soprattutto del senso del merito. Concetto quest’ultimo oggi purtroppo desueto.

Ciò che manca infatti in Italia è una nuova classe dirigente degna di tal nome. Formata cioè da tante eccellenze, non staccate ed isolate tra loro come avviene oggi, ma in rete, che facciano corpo com’è nei più evoluti Paesi occidentali. Da noi son venute meno le scuole di formazione della classe dirigente: quelle dei gruppi economici, delle Pubbliche Amministrazioni, dei partiti politici, le scuole di management.
Negli Stati Uniti ci sono oltre 1800 think tanks.
Quanto all’Europa ricordiamo che Paolo Baffi, in una lettera degli anni ’60, ben prima di diventare Governatore della Banca d’Italia, notava con ammirazione come in Germania, già allora ci fosse un milieu scientifico/istituzionale, operativo in campo economico, che studiava da futura classe dirigente europea.

umanitaria-festa-forze-armate-presidente

Panettone d’Oro, Premio 2017 – Corriere della Sera – Giangiacomo Schiavi – AdM informa

dicembre 23, 2016

AMICI DI MILANO
Informa

La lettera di Giangiacomo Schiavi

SEGNALATE GLI EROI DEL BENE MERITANO IL PANETTONE D’ORO

Caro Schiavi,
manca poco più di un mese alla consegna del Panettone d’oro, premio alla virtù civica dei milanesi. L’iniziativa creata a metà degli anni ’90 dal Coordinamento Comitati cittadini vede la collaborazione e il sostegno attivo di tante associazioni e vuole essere un riconoscimento verso quelle persone o gruppi che si sono particolarmente distinti per le loro virtù civiche.

Siamo arrivati alla XVIII edizione e come sempre i protagonisti saranno gli eroi di tutti i giorni, quelli che agiscono senza clamore e in silenzio, ma che rendono migliore la città in cui viviamo, dall’assistenza alla protezione al decoro urbano, dal coraggio civile al presidio sociale. Lei riceve molte lettere e ci piacerebbe che questa diventasse la bacheca della manifestazione per mettere in luce la Milano dal cuore in mano. Le numerose segnalazioni che ci sono giunte in questi anni hanno dimostrato quanto altruismo e senso civico regni intorno a noi, nonostante tutto.

Attraverso le pagine del quotidiano potremo dare risalto ai grandi gesti di piccole realtà. Amici di Milano, Associazione Sao, Assoedilizia, Amsa, Gruppo A2A, Ciessevi, City Angels, Comieco e Legambiente

Cari amici,

l’idea di essere una bacheca delle buone notizie la prendo come invito da mettere in pratica, possibilmente ogni giorno. Fa bene una boccata d’ossigeno nel mare delle negatività. Esiste anche un mondo fatto di persone che ci aiutano a vincere la paura, ci danno speranza, sanno costruire un futuro.

Purtroppo hanno poca visibilità e poca rappresentanza.

Il Panettone d’oro è la gratitudine di una Milano che non ha mai perso la sua bussola solidale: nasce dal cuore e premia l’impegno di persone non comuni che si danno da fare per qualcosa di buono. Sarà consegnato in febbraio, al teatro Parenti, ricordando San Biagio e una tradizione milanesissima: quella di mangiare il panettone benedetto avanzato da Natale.

San Bias el benediss la gola e el nas, si dice e una fetta di panettone tiene lontano gli acciacchi di stagione (magari).

Adesso servono i nomi dei cittadini protagonisti di azioni di civismo, segnalazioni che si possono fare attraverso il sito www.panettonedoro.it dove si può trovare un link con la scheda per partecipare.

Noi troveremo il modo di raccontare questi eroi del bene, perché ogni persona è una storia e ogni storia è una notizia.
gschiavi@rcs.it

Foto: Il pres. di Assoedilizia e di Amici di Milano Achille Colombo Clerici con il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia
achille-colombo-clerici-con-giuliano-pisapia-2

Auguri

dicembre 21, 2016

logo assoedilizia a colori

 

Il Presidente
Achille Colombo Clerici

 

I migliori auguri di Buon Natale
e di un sereno Anno Nuovo

 

 

 

Milano ,  2016/2017

Panettone d’oro: XVIII edizione del Premio alla Virtù Civica dei milanesi – Amici di Milano Associazione informa

dicembre 21, 2016

A s s o e d i l i z i a
e
AMICI DI MILANO

 

PANETTONE D’ORO: XVIII EDIZIONE DEL PREMIO ALLA VIRTÙ CIVICA DEI MILANESI

Da oggi si raccolgono le segnalazioni su cittadini e associazioni che si sono distinti per gesti di civismo e solidarietà.
La premiazione si terrà sabato 11 febbraio 2017 al Teatro Franco Parenti di Milano.

Milano, 20 dicembre 2016 – Si accolgono da oggi le candidature per la XVIII edizione del Premio alla Virtù Civica ‘Panettone d’oro’, il riconoscimento destinato a chi abbia mostrato, con un comportamento costante nel tempo, una concreta rispondenza ai principi del vivere civico.

C’è tempo infatti fino al 22 gennaio 2017 per segnalare cittadini e associazioni che potranno partecipare all’iniziativa creata a metà degli anni ’90 dal Coordinamento Comitati Milanesi, che anche per quest’anno vede la collaborazione attiva di Comieco, AMSA – Gruppo A2A, ASSOEDILIZIA, AMICI DI MILANO, Associazione SAO, Ciessevi, City Angels e Legambiente.

Solidarietà, attenzione al territorio e all’ambiente, tutela dei più deboli ed emarginati, rispetto della cultura e della tradizione civica e difesa dei diritti dei cittadini, sono alcune delle virtù civiche che possono rendere meritevoli del premio: chiunque può motivatamente far pervenire una segnalazione, esclusivamente attraverso il sito www.panettonedoro.it .

Anche per la XVIII edizione la giuria sarà chiamata a valutare attentamente la costanza con cui cittadini e associazioni segnalati hanno messo in pratica e aiutato a diffondere un esemplare comportamento civico in Milano e negli altri 133 comuni della Città metropolitana di Milano.

Tra le persone segnalate, i giurati individueranno trenta cittadini, tra uomini e donne, meritevoli di ricevere i premi previsi. A dieci associazioni saranno dedicate le menzioni speciali, per ricordare collettivamente l’azione di gruppi di volontari che si impegnano ogni giorno con gli stessi nobili intenti.

Basta una sola segnalazione per candidare al premio; del tutto inutile rimarcare con più segnalazioni sullo stesso candidato.

La cerimonia di premiazione si terrà l’11 febbraio 2017 al teatro Franco Parenti di Milano.

Foto:
– Il Presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano con il Sindaco Giuliano Pisapia
achille-colombo-clerici-con-giuliano-pisapia-2

Panettone d’oro: XVIII Edizione del Premio alla Virtù Civica dei milanesi 2017 – Assoedilizia informa

dicembre 20, 2016

A s s o e d i l i z i a
e
Amici di Milano

 

PANETTONE D’ORO: XVIII EDIZIONE DEL PREMIO ALLA VIRTÙ CIVICA DEI MILANESI – ANNO 2017

Da oggi si raccolgono le segnalazioni su cittadini e associazioni che si sono distinti per gesti di civismo e solidarietà.
La premiazione si terrà sabato 11 febbraio 2017 al Teatro Franco Parenti di Milano.

Milano, 20 dicembre 2016 –

Si accolgono da oggi le candidature per la XVIII edizione del Premio alla Virtù Civica ‘Panettone d’oro’, il riconoscimento destinato a chi abbia mostrato, con un comportamento costante nel tempo, una concreta rispondenza ai principi del vivere civico.

C’è tempo infatti fino al 22 gennaio 2017 per segnalare cittadini e associazioni che potranno partecipare all’iniziativa creata a metà degli anni ’90 dal Coordinamento Comitati Milanesi, che anche per quest’anno vede la collaborazione attiva di Comieco, AMSA – Gruppo A2A, ASSOEDILIZIA, AMICI DI MILANO, Associazione SAO, Ciessevi, City Angels e Legambiente.

Solidarietà, attenzione al territorio e all’ambiente, tutela dei più deboli ed emarginati, rispetto della cultura e della tradizione civica e difesa dei diritti dei cittadini, sono alcune delle virtù civiche che possono rendere meritevoli del premio: chiunque può motivatamente far pervenire una segnalazione, esclusivamente attraverso il sito
www.panettonedoro.it .

Anche per la XVIII edizione la giuria sarà chiamata a valutare attentamente la costanza con cui cittadini e associazioni segnalati hanno messo in pratica e aiutato a diffondere un esemplare comportamento civico in Milano e negli altri 133 comuni della Città metropolitana di Milano.

Tra le persone segnalate, i giurati individueranno trenta cittadini, tra uomini e donne, meritevoli di ricevere i premi previsi. A dieci associazioni saranno dedicate le menzioni speciali, per ricordare collettivamente l’azione di gruppi di volontari che si impegnano ogni giorno con gli stessi nobili intenti.

Basta una sola segnalazione per candidare al premio; del tutto inutile rimarcare con più segnalazioni sullo stesso candidato.

La cerimonia di premiazione si terrà l’11 febbraio 2017 al teatro Franco Parenti di Milano.

Foto:
– L’ Assessore Marco Granelli e il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici con i volontari dei VV.FF. alla premiazione del 2016
l-assessore-marco-granelli-e-il-presidente-di-assoedilizia-achille-colombo-clerici-con-i-volontari-dei-vv-ff-2
– Il Sindaco di Sesto San Giovanni, con Jole Garuti e con Achille Colombo Clerici
Sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò e Jole Garuti