Archivio per aprile 2016

Stefano Parisi – Incontro Assembleare in Assoedilizia con il Candidato sindaco – 29 aprile 2016

aprile 29, 2016

A s s o e d i l i z i a

l candidato sindaco Stefano Parisi incontra Assoedilizia

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E PRIVATI PER FARE INSIEME LA MILANO DEL 2025

Anche se la campagna elettorale per il nuovo sindaco di Milano è la più lunga ed intensa da molti anni “essa si mantiene di buon livello, di civile confronto sui programmi tra due legittime proposte alternative per il governo della città”.
L’ha detto Stefano Parisi, candidato del centrodestra, intervenendo all’incontro con i soci di Assoedilizia di Milano.

Sollecitato dal presidente dell’associazione dei proprietari immobiliari Achille Colombo Clerici e da “numerosi e qualificati interventi”, Parisi ha rivendicato una linea liberale che tenga conto delle opinioni dei corpi sociali della città con una nuova politica in contrapposizione al “leaderismo mediatico”.

“Lavoreremo per la Milano futura che sarà tra 10, 20 anni completamente diversa dall’attuale. Una città che tornerà ad essere più popolosa, culturalmente più vivace, in grado di offrire ai giovani opportunità di studio e di lavoro e grandi opportunità di investimento”.

Tra gli obiettivi a breve, stabilità del quadro amministrativo, snellimento dell’apparato burocratico, riduzioni fiscali.

Sullo snellimento burocratico si tratta, ad esempio, di mettere in dialogo tra loro le ben 130 banche dati su cui si poggia l’attività amministrativa (cosa, secondo Colombo Clerici, che renderebbe inutile il “fascicolo del fabbricato” in quanto il Comune possiede già tutti i dati sugli edifici –  ivi compresi quelli di sua stretta competenza, quali quelli di ordine costruttivo  sismico – idrogeologico etc.), di modificare il Regolamento edilizio e di operare nel campo dell’efficientamento energetico degli edifici, introducendo premi volumetrici che possano essere di incentivo ai privati, operanti anche attraverso le ESCo.

Il presidente di Assoedilizia ha sottolineato come le ESCo, Energy Service Companies siano società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica, assumendo su di sé il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento.

I risparmi economici ottenuti vengono condivisi fra la ESCo ed il Cliente finale con diverse tipologie di accordo commerciale.

Una possibilità operativa consentita solo sulla base della legge urbanistica lombarda che, attraverso il meccanismo della perequazione, permette la cessione dei diritti edificatori.

Il presidente di Assoedilizia ha inoltre annunciato una prossima riunione con una commissione di architetti presieduta da Alberico Belgiojoso sulla revisione del Regolamento edilizio.

Novità anche per la Città Metropolitana che lascerebbe il passo alla vecchia Provincia con nuovi compiti.
E nuova politica di riqualificazione urbana “constatato il fallimento di tentativi di integrazione come dimostra via Padova”.

In linea anche con Marco Romano (ciascuno deve essere padrone di apportare tutte le modifiche che vuole in casa propria, mentre la bellezza, l’estetica della città non può essere affidata a qualche burocrate); e, ancora sulla cultura, con Gianni Verga il quale, richiamando il concetto di responsabilità, ha auspicato che il decisore passi dalla semplice audizione del parere del privato ad una vera e propria collaborazione su un piano paritario.

Belgiojoso ha richiamato l’attenzione sulla realizzazione di “isole urbanistiche” omogenee nel centro storico e nelle periferie e di valorizzare adeguatamente il grande manufatto della cintura ferroviaria.

Questi e molti altri interventi sono stati la evidente dimostrazione di quanto l’apporto, di quella borghesia che ha fatto e fa grande Milano, come ha sottolineato con grande efficacia oratoria Gianfranco Negri Clementi, sia indispensabile perché la nostra città possa mantenere la sua posizione d’avanguardia nel mondo internazionale.

Foto: Stefano Parisi con il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

Stefano Parisi e Achille Colombo Clerici

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Associazione Carlo Cattaneo Lugano – Presidente Giancarlo Dillena – Nuovo Comitato – Assemblea Aprile 2016

aprile 28, 2016

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

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Lugano, assemblea annuale dell’Associazione svizzero-italiana Carlo Cattaneo
Giancarlo Dillena, già direttore del Corriere del Ticino, nuovo Presidente
L’ambasciatore svizzero Giancarlo Kessler ha fatto il punto sui rapporti tra i due Paesi

Giancarlo Dillena, già direttore del Corriere del Ticino (dal quale è tratta la presente cronaca), è stato eletto presidente dell’Associazione Carlo Cattaneo. La nomina è stata decisa a Lugano nel corso dell’assemblea annuale. Dillena subentra a Paolo Grandi, nominato copresidente onorario.

Grandi divide questa carica con Franco Masoni, al quale era succeduto come presidente dell’Associazione. È stato in buona parte confermato il comitato della Carlo Cattaneo – del quale fa parte quale cofondatore della Associazione il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici – con l’aggiunta di personalità di rilievo quali Cosimo Risi, ambasciatore d’Italia a Berna e Ferruccio De Bortoli, già direttore del Corriere della Sera ed editorialista del CdT.

Ha anche dato la sua adesione Marco Romano, consigliere nazionale.

A margine dell’assemblea si è poi tenuta la conferenza “Rapporti italo-svizzeri: facciamo il punto” dell’ambasciatore svizzero a Roma, Giancarlo Kessler, intervistato da Dillena. “In questo momento i rapporti tra i due Paesi sono ottimi”, ha esordito Kessler, aggiungendo: “Sono arrivato a Roma quando il Governo Renzi era in carica da qualche mese e da allora il dialogo con la controparte italiana funziona bene”. Di certo c’erano state alcune difficoltà nella fase precedente, nella quale in Italia si erano succeduti due Governi tecnici; tali difficoltà, tuttavia, sembrano essere state superate. Sulla spinosa questione del mercato del lavoro ticinese, Kessler ha spiegato che “gli accordi sulla libera circolazione non hanno gli stessi effetti nei diversi cantoni di frontiera svizzeri; di conseguenza, alcune problematiche si verificano solo in Ticino”.

Promuovere le relazioni culturali fra Svizzera e Italia nell’ambito letterario, artistico, sociale, economico, commerciale e politico, offrendo ai soci e al pubblico conferenze, incontri, dibattiti, pubblicazioni, e contribuendo all’organizzazione di premi, borse di studio e iniziative diverse.

Questo lo scopo dell’Associazione Carlo Cattaneo, sodalizio di diritto elvetico che ha sede a Lugano ed è riconosciuto dal Ministero italiano degli Affari esteri.

Nata ufficialmente il 7 febbraio 1992, grazie alla sua attività l’Associazione ha raggiunto un alto grado di notorietà sia in Svizzera che in Italia, grazie anche all’appoggio offerto fin da subito al progetto della “Regio Insubrica”.

La “Carlo Cattaneo” vive grazie ai contributi di enti privati, di banche ed imprese, ma anche di singoli cittadini, sia svizzeri che italiani, desiderosi di rafforzare ulteriormente i rapporti fra due Paesi già legati da affinità culturali, geografiche ed economiche.

Foto d’archivio: Achille Colombo Clerici con Ferruccio de Bortoli

Achille Colombo Clerici con Ferruccio de Bortoli

Stefano Parisi Incontro in Assoedilizia venerdì 29 aprile 2016

aprile 28, 2016

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In occasione delle elezioni amministrative del 5/19 giugno prossimi Assoedilizia ha organizzato una serie di incontri con i Candidati sindaco.

Domani, venerdì 29 aprile 2016, alle ore 10, nella sede di Milano, in via Meravigli 3, si terrà l’incontro assembleare con il

Dott. Stefano Parisi

All’incontro sono stati invitati tutti i soci della Associazione.

Foto: il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici con il candidato Stefano Parisi

Achille Colombo Clerici con Stefano Parisi

Giuseppe Sala Incontro in Assoedilizia del Candidato Sindaco

aprile 27, 2016

A s s o e d i l i z i a

In Assoedilizia il primo degli incontri con i candidati Sindaco di Milano

SALA: CASE AI GIOVANI E AI MENO ABBIENTI, PIU’ VERDE, SICUREZZA MODELLO EXPO, MENO AUTO E INQUINAMENTO

“La questione abitativa di Milano – casa per giovani coppie, studenti, lavoratori a basso reddito –  va affrontata e risolta nell’ambito della Città Metropolitana e con una prospettiva ventennale”.

Così il candidato Sindaco al Comune di Milano Giuseppe Sala nel suo intervento rivolto ai vertici e agli associati di Assoedilizia, la più antica e importante associazione dei proprietari di casa che estende la propria influenza ad oltre 100.000 famiglie milanesi e rappresenta sia il piccolo proprietario come le grandi società immobiliari private, le banche e le assicurazioni, interessata inoltre su ogni tematica riguardante il mondo-casa.

Assoedilizia, come ha sottolineato il suo presidente Achille Colombo Clerici, interviene inoltre sui temi che riguardano il perseguimento di una efficiente politica abitativa; sulla protezione e sulla tutela dell’ambiente, sul decoro urbano, sullo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi, sulla sicurezza nella città, nella casa e della casa.

Sala, il primo dei candidati a confrontarsi con Assoedilizia, si è laureato alla Bocconi e dopo rapide carriere che l’hanno collocato ai vertici di grandi aziende, è stato Amministratore Delegato di Expo 2015 che ha portato ad esempio di efficiente sicurezza. Meno burocrazia e maggiore certezza nella conclusione degli itinera burocratici, più verde, innovazione nella continuità con la Giunta Pisapia (esempio, il Piano di Governo del Territorio: si corregge laddove è necessario, ma non si rifà tutto daccapo), recupero delle grandi aree degli scali ferroviari, meno auto in centro, sviluppo del trasporto pubblico.

Questi gli obiettivi che si è impegnato a raggiungere in cinque anni se i cittadini lo sceglieranno.

“L’attrattività di una grande città – ha detto – si misura non soltanto dalla sua bellezza urbanistica, ma anche e soprattutto dalle opportunità che essa è in grado di offrire ai giovani”.

Colombo Clerici ha citato la “legge Tupini” del Dopoguerra che, aprendo ai privati con forme di detassazione, consentì la costruzione in tempi rapidi di milioni di alloggi. L’assessore alla Mobilità, Trasporti e Infrastrutture di Milano Pierfrancesco Maran ha aggiunto che nel quartiere Giambellino  è in atto il recupero di 10.000 alloggi popolari per un importo, in parte della Comunità Europea, di 80 milioni di euro. Ed è ridicolmente basso il numero dei pendolari su ferrovia, 350.000 al giorno in una regione di 10 milioni di abitanti Tra le numerose osservazioni e domande rivolte dagli associati, vanno citate quelle da Alberico Belgiojoso (incentivi ai privati anche sotto forma di riduzione degli oneri di urbanizzazione e recupero dello straordinario complesso rappresentato dalla cintura ferroviaria) e da Enrico Marcora (interventi a sostegno degli inquilini morosi per necessità e premi volumetrici a chi ristruttura l’esistente).

Foto: Giuseppe Sala con Achille Colombo Clerici

Giuseppe Sala con Achille Colombo Clerici

Idrovia Locarno Venezia – Viaggio lungo la più affascinante via d’acqua d’Europa – Presentazione al Centro Svizzero

aprile 27, 2016

Istituto Europa Asia IEA
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Il documentario sull’impresa presentato al Centro Svizzero di Milano

DA LOCARNO A VENEZIA, VIAGGIO LUNGO LA PIU’ AFFASCINANTE VIA D’ACQUA D’EUROPA

Se una goccia d’acqua impiega 9 giorni dalla Svizzera al mare Adriatico, sono trascorsi decenni senza che sia stata presa una decisione sull’idrovia Locarno-Milano-Venezia, forse la via d’acqua più affascinante d’Europa.

E’ quanto ha mostrato il documentario “In viaggio con l’acqua” di Romano Veneziani e Luciano Paltenghi proiettato al Centro Svizzero di Milano.

Molti i patrocinatori dell’evento – Consolato Generale di Svizzera a Milano, Consorzio Est Ticino Villoresi, Navigli Lombardi, Navigare in Lombardia, Associazione Amici dei Navigli, Città di Locarno, Associazione Locarno-Milano-Venezia, Forum Lago Maggiore, Acqua minerale San Clemente e Cico Service – che citiamo volentieri perché animati da un medesimo lodevole obiettivo: riscoprire la bellezza del lento andare per acqua contrapposto alla velocità e al disincanto degli altri mezzi di trasporto che fanno un vanto della loro velocità.

Dalla cittadina svizzera di Locarno il percorso scende dal Lago Maggiore fino ad Arona e Sesto Calende, per poi proseguire sul fiume Ticino fino alle dighe del Panperduto in località di Somma Lombardo (nelle vicinanze dell’aeroporto della Malpensa).

Dalla suggestiva diga ottocentesca del Panperduto, nel cuore del Parco del Ticino, al Canale del Naviglio Grande fino alla Darsena di Milano e del Canale Villoresi.

Dalla Darsena di Milano il percorso prosegue verso Pavia sul Naviglio Pavese per poi rientrare sul fiume Ticino, sboccando infine sul fiume Po e passando da Piacenza, Cremona e Ferrara per arrivare nel Delta del Po, uno dei più belli e relativamente incontaminati d’Europa, e nella laguna veneta fino a Venezia.

Volutamente il documentario ha richiamato solo di sfuggita i vantaggi economici del trasporto sull’acqua su buona parte dell’idrovia (da sempre osteggiato in Italia), che pure sono notevoli, per soffermarsi sull’aspetto estetico dell’impresa.

Accompagnare una goccia d’acqua al mare possiede tanti significati, ma rappresenta un unico messaggio: superare lungo un percorso dai tanti risvolti simbolici numerose barriere architettoniche e mentali.

Con questo obiettivo è stata organizzato, nel maggio 2015, un viaggio speciale sull’onda delle utopie e di una cultura dell’acqua.

Si sono svolti incontri con luoghi e personaggi, al fine di aprire nuovi orizzonti ad un turismo legato alle vie d’acqua e alla sua cultura.

E’ stata anche l’occasione celebrare la riapertura delle vie navigabili a Milano e di fare una visita all’Expo.

Numerose le avventure durante il tragitto, compresi naufragi e la scoperta che lungo l’intero percorso italiano non esiste un una sola “barcaofficina”, un centro attrezzato per soccorrere chi sul fiume è in difficoltà: tanto che è stato necessario chiamare un carro soccorso dell’Aci, cioè della “concorrenza”.

In qualche breve tratto si è dovuto trasportare via terra i natanti oltre ostacoli naturali.

All’incontro-proiezione sono intervenuti per i saluti di rito Elisa Canton, Console generale aggiunto di Svizzera a Milano e Maurizio Canetta, direttore di RSI-Radiotelevisione Svizzera Italiana.

Hanno illustrato il viaggio Romano Veneziani, regista; Luigi Pedrazzini, partecipante al trekking inaugurale; Alessandro Folli, presidente del Consorzio Est Ticino-Villoresi.

Moderatore l’infaticabile promotore del turismo fluviale Claudio Rossetti.

Foto: il presidente di IEA Achille Colombo Clerici

Presidente Venezia aprile 2016 2

QN, Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione, del 23 aprile 2016 – “Debito Pubblico e occasioni perse” – Achille Colombo Clerici

aprile 26, 2016

Ci hanno provato grandi tecnici-amministratori come Giarda, Bondi, Canzio, Cottarelli, Perotti, ma il taglio alla spesa pubblica, la cosiddetta spending review, “non s’ha da fare”.  Nel 2014 il Governo aveva ipotizzato tagli per 7 miliardi di euro, poi 18 miliardi nel 2015 e 33,9 miliardi quest’anno. Invece negli ultimi due anni l’obiettivo è stato portato, complessivamente, a 25 miliardi. Il fallimento è esemplificato dalla riorganizzazione e razionalizzazione delle sedi locali del Ministero dell’Economia e Finanza. Le prime operazioni sugli immobili, in corso nel 2016, portano a risparmiare circa 2 milioni di euro, mentre le iniziative realizzate tra il 2010 e il 2014 hanno prodotto risparmi di 15 milioni; una percentuale irrisoria dei 25 miliardi.

Il Paese ha perso due grandi occasioni per aggiustare il colossale debito pubblico creatosi prevalentemente nel decennio 1982-1992: l’adozione dell’Euro e, più di recente, il crollo del prezzo del petrolio e la riduzione del peso degli interessi. Quest’ultimo evento è stato la causa principale della diminuzione del debito dello 0,85% soltanto in ben cinque anni (2011-2015).

Nel frattempo il Pil è rimasto uguale a quello del 2011 e il welfare costa oggi 28,5 miliardi di euro in più: quanto l’aumento delle tasse. In altre parole, il maggior prelievo fiscale è servito solo a compensare sanità e previdenza.

Eppure le aree dove ampiamente utilizzare l’accetta sono sotto gli occhi di tutti. L’evasione fiscale in primis (viene calcolata da 120 a 180 miliardi l’anno), le pensioni di invalidità fasulle, circa 3 milioni quasi tutte al sud, che registra anche il maggior tasso di inefficienza e di spreco di pubbliche risorse, le spese delle Regioni (un “buco” di oltre 60 miliardi, sempre all’anno). Tagliando qui si salverebbe il Paese, certo, ma si perderebbe consenso elettorale.

Incombe nel frattempo la data del 2018 anno nel quale l’Italia si è impegnata a raggiungere il pareggio “di bilancio” tra entrate e uscite e a tagliare di nove punti il rapporto debito-Pil. Se non ce la faremo, scatteranno le cosiddette clausole di salvaguardia: aumento dell’iva e multe per decine di miliardi dalla Ue.

foto presidente 147

Conferenza Rettori delle Università – Commissione Antimafia – Ilda Boccassini – Prefetto di Milano Alessandro Marangoni Aprile 2016

aprile 26, 2016

Istituto Europa Asia IEA
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Collaborazione tra Commissione Parlamentare Antimafia e Conferenza dei Rettori

LE UNIVERSITA’  CONTRO LE MAFIE

“Il concetto di infiltrazione mafiosa è superato. Si può parlare di veri e propri insediamenti mafiosi in Lombardia”. L’ha affermato Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, all’incontro con i rettori delle università milanesi e con Ilda Boccassini, procuratore aggiunto a capo della Direzione distrettuale antimafia presso il Tribunale di Milano. Lo stesso messaggio è stato rivolto all’incontro in Prefettura alla presenza del prefetto Alessandro Marangoni.

E, in vista delle prossime elezioni amministrative, ha lanciato l’allarme in particolare ai piccoli Comuni dove poche centinaia di voti controllati dalla ‘ndrangheta sono in grado di condizionare l’attività della pubblica amministrazione locale. Molta attenzione va data alle liste civiche.

L’attività mafiosa non è affatto incontrollabile, come dimostra Expo dove le istituzioni hanno sperimentato un modello efficace di contrasto alle pressioni della malavita organizzata. Il pericolo principale nelle ricche regioni del Nord viene dalla complicità della ‘ndrangheta con il tessuto imprenditoriale tramortito dalla crisi: inoltre è nella Sanità che bisogna vigilare più attentamente.

Al termine della sua relazione, Bindi ha annunciato: “Faremo un censimento assieme alla conferenza dei rettori di tutte le realtà universitarie che in Italia studiano il fenomeno mafioso”. Da questa collaborazione nascerà “un ampio protocollo di collaborazione a livello nazionale, con il coinvolgimento del ministero dell’Istruzione”.

La collaborazione tra Commissione Parlamentare Antimafia e Conferenza dei Rettori ha portato a un incontro cui hanno partecipato, oltre all’on.le Bindi, Gianluca Vago, rettore dell’Università Statale; Gaetano Manfredi, presidente della Conferenza dei Rettori; Fernando Dalla Chiesa, dell’Università Statale; Alberto Vannucci dell’Università di Pisa; Isaia Sales dell’Università Suor Orsola Benincasa.

Foto d’ archivio: Il presid. di IEA Achille Colombo Clerici con il Prefetto di Milano Alessandro Marangoni

Achille Colombo Clerici con il Prefetto Alessandro Marangoni