Archivio per aprile 2015

Vandali Graffitari contro Milano e contro Expo: isoliamoli – Graffiti vandalici danneggiano immagine di Milano e di Expo – Assoedilizia

aprile 30, 2015

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy

Appello del Presidente di Assoedilizia ai milanesi

I° MAGGIO: CITTADINI, ISOLIAMO GLI IMBRATTATORI

L’ associazione dei proprietari immobiliari richiede inoltre che siano vietate alle manifestazioni le bombolette spray

Oggi, vigilia di Expo, occasione in cui Milano dovrebbe presentarsi con il volto piu’ pulito possibile, un corteo antiExpo ha imbrattato gli edifici di alcune vie del centro, lanciato uova e fumogeni, danneggiato vetrine: un cattivo segnale di quanto potrà avvenire domani I° maggio alla manifestazione MayDay Parade organizzata dai cosiddetti antagonisti. “La manifestazione e il corteo non siano nuova occasione per lo sfogo di facinorosi e di vandali” afferma il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici. Che invita i cittadini a non permettere che ci siano persone che, con azioni di inciviltà, offendano la loro città, danneggiandola e imbrattandone i muri e gli arredi con notevole danno, sia per il decoro urbano sia economico per la ripulitura.

“Il giudizio negativo e di riprovazione – aggiunge Colombo Clerici – è fondamentale per isolare i vandali. Cittadini, fate sentire che disapprovate fortemente l’operato di chi usa le bombolette spray ed altri mezzi deturpanti contro la città. Fate sentire che vi sta a cuore Milano, patrimonio di tutti e di ciascuno di noi. Anche una minima offesa alla sua immagine nel giorno in cui si presenta al mondo è un danno per tutti”.

All’appello Assoedilizia aggiunge la richiesta che siano vietate ai cortei le bombolette spray, così come avviene per altri strumenti atti ad offendere.

Rapporto IEA Turismo Italia 2015 – L’ Effetto Expo – IEA Istituto Europa Asia

aprile 28, 2015

A s s o e d i l i z i a
Property Owner’s Association Italy
e
Istituto Europa Asia IEA
Europe Asia Institute

Ultima occasione per recuperare le posizioni perdute nella classifica mondiale

L’EXPO PER L’ITALIA DEL TURISMO

Le previsioni: dopo sette anni di segno meno, il 2015 anno di svolta

Turismo, tempo di bilanci e previsioni alla vigilia dell’apertura di Expo che per sei mesi – dal primo maggio al 31 ottobre – condizionerà in positivo l’afflusso di visitatori dall’Italia e dall’estero IEA Istituto Europa Asia ha elaborato dati provenienti da attendibili fonti diverse.

Ecco i risultati.

Innanzitutto, quanti saranno i nuovi arrivi dall’estero?  8 milioni di stranieri in più, che genereranno una spesa aggiuntiva stimata in 5,4 miliardi per un totale di quasi 39,6 miliardi nel 2015 (34,2 miliardi nel 2014) secondo Coldiretti e i dati di Bankitalia. Venti milioni i visitatori previsti dagli organizzatori di Expo, una previsione ottimistica E’ certo invece che l’Esposizione Universale genererà benefici per l’intero sistema turistico italiano.

Su cosa si innesta il plusvalore turistico di Expo?
Su sette anni consecutivi con segno meno. La recessione americana scoppiata nel 2007 si è fatta sentire nel 2008 in Italia che ha registrato per la prima volta una flessione percentuale, sebbene molto contenuta, nelle presenze e negli arrivi. Sarà con il 2009 che la crisi farà registrare i cali più rilevanti: -3,3% nelle presenze dei turisti stranieri e -1% dei turisti italiani. Negli anni successivi sono i turisti stranieri a contenere il segno meno, riprendendo trend di crescita di rilievo (sebbene non in linea con quelli europei); mentre si fa sempre più pesante il crollo del turismo interno, che pesa nel 2012 con un -5% di presenze. Male anche il 2013, -3,4%. Nel 2014 ancora un -1% nonostante l’incremento (+ 2,3%) delle presenze straniere.
Si discosta sempre di più il trend italiano da quello del resto del mondo. Sempre lo scorso anno, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, il turismo ha segnato un incremento del 4,7%, toccando quota 1.138 milioni, una crescita robusta per il quinto anno consecutivo.  Il turismo nell’Unione europea ha toccato un nuovo picco (2,7 miliardi di notti spese in hotel nei 28 paesi UE), ma l’Italia (369,9 milioni di notti in hotel) registra un significativo calo del comparto, al punto che la Germania (366,2 milioni di notti) sta per prenderne il posto come terza potenza turistica europea, dopo Francia (402,9 milioni di notti) e Spagna (401,3 milioni di notti). Di questo passo, l’Italia farà sempre più fatica a difendere il quinto posto nella classifica mondiale (dietro a Francia, Usa, Spagna e Cina), nonostante il prodotto del made in Italy più apprezzata all’estero sia la qualità della vita: ciò fa dire alla maggior parte dei cittadini dei Paesi più avanzati del mondo che, se potessero scegliere senza problemi, vorrebbero vivere in Italia. E visitarla?

Le cause della dicotomia tra percezione dell’Italia e afflusso dei turisti stranieri? Troppa dipendenza dagli arrivi dai paesi occidentali – pericolosa nel caso di nuovi problemi economici nel Vecchio Continente –  in particolare dalla Germania che copre oltre un terzo delle presenze totali.

Troppa stagionalità, con 15 regioni che registrano oltre il 50 per cento delle presenze nei tre mesi estivi.

Troppa concentrazione nel centro nord: il Meridione, che pure avrebbe una vocazione naturalmente turistica, copre soltanto il 20 per cento del fatturato complessivo del settore.
Approccio fallimentare verso i paesi emergenti. Scarsa presenza nelle classifiche internazionali per turismo business e congressuale.

Ci salviamo solo per un aspetto: siamo al primo posto nel mondo sul tema del cibo, dove superiamo Francia e Giappone nel ranking internazionale legato agli interessi enogastronomici, afferma un rapporto Touring Club – Unicredit.

L’Esposizione Internazionale è diventata l’ultima occasione utile per invertire la tendenza negativa di questi anni ed anche per intercettare i “nuovi” turisti, i benestanti dei paesi emergenti che detteranno le tendenze. E comunque non basterà, perché occorrerà poi intervenire sui ritardi strutturali che si sono accumulati nell’ultimo periodo.

E’ indispensabile attirare i flussi in arrivo dall’Oriente, con indiani e cinesi che preferiscono orientarsi su Parigi e Berlino tra le grandi capitali europee. La Cina, che è salita al primo posto per spesa turistica complessiva nel mondo, in Italia è soltanto ottava: nell’ultimo anno gli arrivi sono saliti del 133% ma si limitano a 2,7 milioni di presenze. E c’è sempre da capire quanti siano realmente per turismo e quanti siano in visita dai parenti delle comunità locali. Senza i flussi dai paesi emergenti, il settore non potrà reggere il terzo posto in classifica per entrate dall’estero, dopo la Moda e l’Automotive.

Il turismo balneare è considerato un settore maturo. Ma ha perso la sfida con la concorrenza che preferisce altre mete, come la Spagna, la Grecia e la Turchia.

I limiti sono noti: si concentra in poche regioni (Liguria, Romagna e Veneto), è stagionale (limitato ai tre mesi estivi) e il Sud è di fatto assente. Inoltre, non c’è stato rinnovo dell’offerta alberghiera.
Ma in questo caso i ritardi sono nazionali: se negli ultimi anni è aumentata l’offerta di livello medio-alto, così non è avvenuto nella fascia medio bassa, dove non si sono create catene che sappiano offrire una ricezione standard a prezzi accessibili. E ancora. Un terzo del turismo è rappresentato da chi viene nel nostro Paese per il suo patrimonio artistico e culturale. Non a caso, la parte più consistente la coprono gli stranieri, con il 62% delle presenze. A ciò si deve unire il primato riconosciuto nel mondo per le eccellenze legate all’enogastronomia di qualità. Questo spiega anche il successo degli agriturismi, mentre la montagna ha dovuto supplire con le nuove offerte dedicate alle attività estive (dal trekking alle arrampicate) al calo nelle stagioni invernali, dovute sia alla fine della moda delle settimane bianche, sia ai cambiamenti climatici che non sempre garantiscono abbondanti nevicate. Nonostante le nostre città d’arte siano sempre molto visitate, questo non basta ad attirare il turismo congressuale: tra le grandi città del mondo Roma è solo diciannovesima per presenze e Milano addirittura nella posizione numero 55.

Questo il bilancio. Più ottimistiche le previsioni per il 2015.
L’onda lunga delle vacanze pasquali ha fatto da traino ad una serie di appuntamenti in Italia per i quali si prevede una crescita sostenuta degli arrivi internazionali dai mercati d’oltreoceano, come India, Corea, Eau, Cina, Usa e Canada, grazie anche al potenziamento dei voli intercontinentali e dei collegamenti ferroviari ad alta velocità, che rappresentano un incentivo importante per la scelta di una destinazione.

Queste le risultanze delI’Indagine dell’Enit, effettuata su 154 tour operators stranieri presenti in 25 mercati. In Europa rispondono bene il mercato inglese, francese e spagnolo, olandese, polacco, ungherese. Trend in salita anche per gli arrivi da mercati lontani come Giappone, Australia e Argentina. Crescita più contenuta per quanto riguarda l’incoming dai Paesi di area tedesca come Germania, Austria, Svizzera e Belgio, dai mercati nordici e dal Portogallo, mentre per i flussi turistici dalla Russia le previsioni sembrano essere le peggiori dell’ultimo ventennio.

Il sentiment degli operatori intervistati è in linea di massima positivo anche in riferimento allo svolgimento di Expo, nonostante la promozione dell’evento non abbia funzionato al meglio. Le città d’arte rimangono il prodotto più venduto dai tour operators esteri, sia europei che oltreoceano, nei pacchetti che hanno come destinazione il nostro Paese e che propongono vari prodotti d’offerta. Molto gettonati risultano i laghi del Nord Italia, le località del Sud e delle Isole (buone prospettive per Sicilia, Campania e Puglia).

Trend in salita per il turismo religioso che coinvolge anche le località di quell’Italia nascosta della provincia, che offre gioielli artistici meno conosciuti perché fuori dai consueti percorsi turistici. Sta conquistando sempre più punti nella graduatoria dei luoghi più visitati dai turisti stranieri. A favore gioca inoltre la favorevole situazione dei cambi rispetto all’euro.

Secondo la ricerca Visit Expo – Italy & More, realizzata dalla società specializzata in indagini sul turismo Jfc di Faenza con la collaborazione scientifica dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, coloro che giungeranno in Italia per l’Expo dedicheranno il 67% del loro tempo per visitare “altro”, oltre all’Expo, e manifestano chiaro interesse per percorsi e visite in Toscana, Lombardia, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna.

Il Canton Ticino della confinante Svizzera – che porterà a sua volta ad Expo da 300.000 a un milione di visitatori – viene percepito come una estensione della Lombardia, anche da un punto di vista logistico (le strutture ricettive di Lugano). Per far fonte all’aumento della domanda le Ferrovie Svizzere offrono treni supplementari sia nel traffico internazionale che in quello regionale Tilo, oltre che titoli di trasporto a prezzi attrattivi per i viaggi in direzione dell’Expo e la possibilità di acquistare il biglietto d’entrata alla manifestazione nelle stazioni o nel sito www.ffs.ch/expo2015. Le Ffs intendono infine riattivare uno stand informativo per l’utenza in arrivo e partenza dalla stazione nel periodo estivo. L’Etl ha programmato delle offerte speciali dedicate a Expo 2015. Ad esempio un flyer intitolato «Lugano, il Giardino di Expo», mentre per il flusso di turisti da nord verso sud sono previsti vantaggiosi pacchetti di pernottamento e visita dell’evento, prenotabili direttamente nel sito dell’Ente. Anche per la clientela da sud vi saranno offerte mirate. Maggiori informazioni:luganoturismo/expo2015.

Sempre secondo Visit Expo-Italy & More, il 72,7% dei visitatori sceglierà un periodo variabile tra le 3 e le 7 notti. Tra i fattori indicati come positivi, emerge soprattutto la tematica scelta per l’Esposizione (nutrizione, cultura enogastronomica, produzioni sostenibili, etc.), la collocazione (Milano cuore di moda e shopping) e il “lifestyle” italiano mentre vengono indicati il Duomo di Milano e la Ferrari quali simboli per la valorizzazione nel mondo.

Negli ultimi anni il turismo enogastronomico, che permette di valorizzare in modo sostenibile i percorsi di strade secondarie e abbandonate, creandogreenways, ha evidenziato un trend positivo, come è testimoniato dalla crescita costante su base annua di circa il 12%.

Analizzando le produzioni italiane è innegabile come siano quelle che possono garantire un’esperienza emozionale ad avere appeal turistico. Vino, formaggi ed olio di oliva (che insieme raccolgono il 44,9% degli interessi potenziali sul segmento dei viaggi culinari), se poi collocati all’interno di una proposta che contempli anche i simboli del Made in Italy – ad esempio moda, auto, design – hanno una forza attrattiva straordinaria.

Emerge anche che un quarto dei referenti internazionali vede l’Expo come un’opportunità anche per le altre zone d’Italia oltre alla Lombardia, mentre per il 22,7% si tratterà di un’opportunità soprattutto per quei territori che sapranno proporre soggiorni e percorsi di Culinary Travel. Il 12,9% indica questo evento come un’opportunità per le altre famose città italiane, come Roma, Venezia e Firenze, oltre a Milano e il 9% come un’occasione che l’Italia ha per dimostrare di poter competere sulla scena mondiale.
Interessante anche la risposta su quale occasione può rappresentare l’Expo: per il 50% può garantire una maggiore visibilità a livello mondiale e la possibilità di recuperare credibilità a livello internazionale. Un 20% lo ritiene un’opportunità per creare flussi turistici verso l’Italia, anche e soprattutto nel post evento. Per un 10,6% è l’occasione per creare flussi turistici.

Foto: Achille Colombo Clerici pres. IEA

foto presidente 87

Kriss Guenzati Dubini in Mostra a Mantova Galleria “1Stile” – “Ritratti di famiglia”

aprile 28, 2015

Istituto Europa Asia IEA
Europe Asia Institute
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Mostra a Mantova alla galleria “1Stile” fino al 26 aprile

KRISS GUENZATI DUBINI, PITTRICE DELLE GRANDI FAMIGLIE

Mostra a Mantova alla galleria “1Stile” fino al 26 aprile di “Ritratti di famiglia” una ventina di quadri e sei sculture di Kriss Guenzati Dubini, pittrice delle grandi famiglie dai nomi storici e scultrice.

Scrive Luciana Baldrighi: La sensibilità artistica le viene trasmessa dal padre Carlo, architetto artista. Nel 1970 si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dove sviluppa la sua passione per la pittura astratta e la figura umana. Nel primo periodo di attività si volge al linguaggio astratto -geometrico, realizzando opere di grande formato che affrontano il tema della tensione e della forza attraverso la diagonale che indica il divenire della vita.

Dalla metà degli anni ’80 si avvicina all’arte figurativa, stimolata dal desiderio di tradurre sulla tela le forti emozioni suscitate dall’osservazione del volto, soggetto vivo e reale.

Inizia così un percorso di ricerca interiore che connoterà fortemente la sua espressività artistica e approfondisce lo studio della meditazione e della morfopsicologia per entrare più in profondità nel carattere dei personaggi. Da questo momento si dedica quasi esclusivamente al ritratto realizzando opere per importanti personalità del mondo dell’industria e della cultura tra le quali le famiglie Mantero, Buccellati, Mentasti, Trussardi, i Principi Ruffo di Calabria, i Conti Borromeo, Marzotto, Belgiojoso. E poi ancora famiglie come Tronchetti, Dubini, Albini…nomi storici che hanno fatto la storia del nostro Paese.

E’ del 1991 la prima grande mostra antologica “Ritratti di Famiglia” al Museo di Storia Contemporanea di Milano con un’ampia selezione dei suoi lavori ad acquarello, olio, carboncino e acrilico.

Da qui la sua produzione ritrattistica avrà un grande impulso che la porterà a lavorare in Europa e negli USA dove incontra Leo Castelli, che mostra un forte apprezzamento per il suo lavoro. La sua opera suscita grande interesse proprio per la connessione tra la tradizione classica del ritratto ed il suo stile contemporaneo e introspettivo, dove il ritratto diventa strumento di celebrazione della storia di una famiglia soddisfacendo il bisogno di “eterno”.

In seguito, Kriss Guenzati Dubini si avvicina ad un’altra forma artistica amata dal padre: la scultura. La luce è la costante nella sua arte: la ns luce interiore connessa con la luce cosmica. La sua costante ricerca spirituale è evidenziata nel senso di armonia e di forza trasmesso sia dalle donne luce che dalle ultime sculture astratte in acciaio e in bronzo.In quest’ultimo periodo è molto coinvolta nella ricerca della relazione tra la donna e le sue Dee/ Archetipo: Minerva, Venere e la Donna Yoga rappresentano la forza, la femminilità e la spiritualità con cui ogni donna entra in contatto e interagisce. Naturalmente vive e lavora a Milano.

Foto archivio: Il presidente IEA Achille Colombo Clerici con Manfredi Landi di Chiavenna presidente dell’Associazione Archivi Gentilizi e Storici Italiani

Achille Colombo Clerici con Manfredi Landi di Chiavenna

Milano, Capitale della Moderna Architettura – Expo 2015, Inaugurazione del Padiglione Architettura, Belle Arti – “Milano, capitale del moderno” Convegno – Assoedilizia informa

aprile 28, 2015

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Informano:

 

Inaugurazione del Padiglione Architettura Expo 2015 Belle Arti il 5 maggio
MILANO, CAPITALE DELLA MODERNA ARCHITETTURA

Per l’occasione si svolgerà il convegno di presentazione della rassegna “Milano, capitale del moderno” al Grattacielo Pirelli di Milano, dalle ore 8,30 alle 18, che illustrerà la storia dell’architettura di Milano.

L’architettura moderna, portatrice di istanze cosmopolite e universali, si è articolata grazie a specifici centri di propulsione e revisione: città quali Amsterdam, Parigi, Chicago, Ginevra, Berlino, Londra, New York, Tokio, Barcellona, Singapore e, non ultima, proprio Milano. Luoghi nei quali l’architettura, l’urbanistica e il design sono continuamente aggiornati, contestati, rinnovati.

Il caso di Milano è in tal senso esemplare: l’architettura razionalista con apice in Terragni, la sua revisione degli anni Cinquanta intorno a figure come Ponti e Rogers, la Tendenza con la sigla di Rossi, l’esplosione del design e della produzione industriale lombarda, fino alle ricerche e sperimentazioni attuali.

In seno al Padiglione Architettura, la rassegna Milano capitale del moderno offre conferenze e simposi sull’architettura e la città, sia su singole opere d’architettura (grandi, critiche e canoniche, nelle loro contraddizioni tra autonomia e dipendenza dal luogo specifico e dal tempo storico), sia sulla città come centro di sviluppo della cultura architettonica.
Il programma di Milano capitale del moderno, curato da Lorenzo Degli Esposti, si svolge in 14 giornate durante il semestre EXPO ed è articolato nelle seguenti sezioni: Sull’accademia – Scuole e ricerche; Sul moderno lombardo – Itinerari di architettura; Sul libro – Teorie e storie; On Line – Pubblicistica d’architettura; Sull’opera – Architetti al Belvedere. La denominazione Milano è inclusiva e sta infatti a rappresentare, oltre che la città stessa, anche lo specifico tipo di urbanizzazione lombarda, in cui città diffusa e città policentrica formano parte di quella megalopoli che va da Torino a Venezia e Ravenna.

Gli studi di Francesco Milizia e Pietro Verri nel Settecento, di Carlo Cattaneo nell’Ottocento, fino alle ricerche di Jean Gottmann e Eugenio Turri, tra gli altri, nel ‘900, indagano queste forme di insediamento umano a larga scala, dove ancora oggi città e campagna possono convivere pur rimanendo separate per ampie porzioni di territorio: è questo un tema di massimo interesse e una possibilità altra per il futuro della megalopoli.

Il Convegno del 5 maggio.

Sessione mattutina: al Belvedere, il curatore presenta il programma delle attività del Padiglione Architettura e a seguire i presidi e rappresentanti delle scuole del progetto lombardo illustrano i progetti culturali delle varie realtà accademiche, discutendo sugli obiettivi e scenari per il futuro (sezione Sull’accademia). Alle ore 12.00, sempre al Belvedere, dibattito sul controverso caso dello spostamento della Pietà Rondanini di Michelangelo, con la partecipazione di Alberico Barbiano di Belgiojoso, Amedeo Bellini, Carlo Bertelli, Maria Teresa Fiorio, Augusto Rossari, Silvano Tintori. Alle ore 13.00, nell’atrio istituzionale del grattacielo Pirelli, anteprima della sezione modelli della mostra La città ideale. Omaggio a Guglielmo Mozzoni.

Sessione pomeridiana: al Belvedere conferenza Milano Capitale del Moderno di Ernesto d’Alfonso e a seguire i relatori della sezione Sul libro del Padiglione Architettura discutono sui contenuti e sull’articolazione dei temi di studio e ricerca che saranno sviluppati nel proseguo dei lavori nel semestre di attività. Alle ore 18.00, chiusura della prima giornata di convegno e visite libere al Belvedere per ammirare il panorama della città di Milano e del suo territorio dal 31° piano del capolavoro di Gio Ponti.

L’ingresso è libero.  Ma in considerazione dei tempi necessari alla salita al Belvedere, si raccomanda di recarsi all’ingresso di via Fabio Filzi 22 con congruo anticipo.

Per informazioni info@padiglionearchitettura.it.

Foto d’archivio: Alberico Barbiano di Belgiojoso con il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

Colombo Clerici con Alberico Barbiano di Belgiojoso 2

Fisco e Città – Achille Colombo Clerici Il Giorno 25 aprile 2015

aprile 27, 2015

di Achille Colombo Clerici*

MENO BALZELLI SUGLI IMMOBILI

Al recente Salone Internazionale del Mobile di Milano, nel corso di un dibattito sul tema, quanto mai stimolante, «La città come strumento di dialogo», in cui è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, ho avuto modo di richiamare l’attenzione sullo stato attuale delle città italiane coinvolte dalla recessione e in particolare su Milano. Il problema del futuro delle nostre città è legato alla loro attrattività e alla competitività a livello internazionale. Partono da una posizione di grande vantaggio in quanto esprimono quella diversità di cui parla il business-guru Jonas Ridderstrale e che, ai fini della crescita, consentirebbe di giocare il ruolo del fascino.

Ma il sistema Italia, che presenta numerose disfunzioni, e il fenomeno di omologazione internazionale galoppante che porta a una continua perdita delle nostre identità sono fattori che militano contro.

LA CRISI economica ed il passaggio culturale che stiamo vivendo con i processi di dematerializzazione e di finanziarizzazione in atto, fortemente deterritorializzanti stanno ulteriormente accentuando il gap tra Milano e le poche aree nazionali competitive da un lato e il resto d’Italia che arranca, d’altro.

La nuova finanza internazionale ci sta aspettando al varco e il rischio è quello di essere compravenduti estero su estero e a nostra insaputa.

Si dirà: ma è irrilevante in una situazione di finanziarizzazione globalizzata. Noi non crediamo affatto che l’assetto proprietario degli immobili sia indifferente rispetto a una loro funzionalità materiale e culturale, all’interno della città e della società, che non dev’essere ridotta al rango di semplice remuneratività dell’investimento.

E ciò è tanto più grave quando queste vicende sembrano essere l’effetto di dinamiche non fisiologiche ma patologiche: conseguenti alla gravissima crisi economica che stiamo attraversando e che attanaglia tutto il settore immobiliare, premuto da un regime fiscale interno penalizzante la maggior parte dei risparmiatori italiani.

*Presidente di Assoedilizia

Foto: Achille Colombo Clerici con il ministro Gian Luca Galletti

Achille Colombo Clerici con il ministro Gian Luca Galletti

 

 

I PAESAGGI DEI PROMESSI SPOSI – Paesaggi Manzoniani – Empio Malara al Centro Kennedy Magenta – Istituto Europa Asia – Lombardia per Expo

aprile 21, 2015

Istituto Europa Asia IEA
Europe Asia Institute
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Empio Malara presenta il suo libro al Centro Studi John Kennedy di Magenta

I PAESAGGI DEI PROMESSI SPOSI

Il libro “I paesaggi dei Promessi Sposi” di Empio Malara, architetto e presidente dell’Associazione Amici dei Navigli, viene presentato mercoledì 22 aprile 2015 al Centro studi politico/sociali John F. Kennedy, vicolo Colombo 4, Magenta in collaborazione con I Quaderni del Ticino, il Segnalibro e l’Associazione Naviglio, storia, acqua e vita.

Il programma.  Ore 18,30, l’autore visiterà la libreria il Segnalibro, in via Roma 87, aderente all’iniziativa “Io leggo perché”; ore 21,00: presentazione del libro da parte dell’autore presso la sede del Centro Studi.

Introduce: Emanuela Morani.  Dialogano con l’autore: architetto Arturo Beltrami e il professor Sergio Chiodini

Alla serata sarà presente il senatore Achille Cutrera, già Presidente del Parco Lombardo del Ticino. Ingresso libero.
Invitato il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici.

Il Centro Studi politico sociali J.F.Kennedy è un’associazione di volontariato senza fini di lucro, presieduta dal Sen. Ambrogio Colombo, con una consolidata tradizione ed attività risalenti alla sua costituzione nel 1966. Svolge la propria azione di arricchimento e di testimonianza culturale attraverso iniziative di dichiarato interesse locale, provinciale e regionale: conferenze, convegni, dibattiti, tavole rotonde, studi e ricerche sul territorio, progetti e pubblicazioni.

Empio Malara, architetto ed esperto in urbanistica, è il fondatore e animatore dell’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli.

Dagli anni ’80 ha curato studi, ricerche e censimenti delle opere (ponti, salti d’acqua, lavatoi) del sistema dei Navigli milanesi e pavesi finalizzati al recupero funzionale dei canali. Dal 1998 promuove il recupero dell’idrovia Locarno- Venezia passante per Milano, per la navigazione turistica tramite il Naviglio Grande e di Pavia.

È autore tra l’altro dei volumi Leonardo, Vanvitelli e Bellotto a Vaprio d’Adda (2005), L’energia dei Navigli. Storia, attualità e prospettive di recupero del più antico sistema di canalizzazione d’Europa (2005) e per Hoepli, di Milano come opera d’arte. Giuseppe Meda (1534-1599) pittore architetto, ingegnere (2011).

Foto Archivio: Il Presidente IEA Achille Colombo Clerici con il presidente della Lombardia Roberto Maroni

Ambrosetti 2014 con il Governatore Lombardia Roberto Maroni

Giovanna Di Rosa all’Università degli Studi Milano dibattito Marilisa D’Amico – Il Consiglio Superiore della Magistratura tra normativa e prassi – IEA informa

aprile 20, 2015

Istituto Europa Asia IEA
Europe Asia Institute
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Dialogo della Dott.ssa Giovanna Di Rosa nell’ambito del Corso di Diritto costituzionale della Prof.ssa Marilisa D’Amico
IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA TRA NORMATIVA E PRASSI

Nell’ambito del Corso di Diritto Costituzionale della Prof.ssa Marilisa D’Amico, incontro dal titolo, Il Consiglio Superiore della Magistratura tra normativa e prassi, che si terrà martedì, 21 aprile 2015, alle ore 8:30 presso l’Università degli Studi di Milano, aula n. 201, via Festa del Perdono, n. 7.

All’incontro parteciperà Giovanna Di Rosa, Magistrato di Sorveglianza presso il Tribunale di Milano, già componente del Consiglio superiore della Magistratura. Introduce, Nicolò Zanon, Giudice della Corte costituzionale e Professore ordinario f.r. di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano.

Il Consiglio superiore della magistratura è un organo di rilievo costituzionale, cui spetta il compito di garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura ordinaria (civile e penale; Magistratura. Diritto costituzionale), sancite all’art. 104, co. 1, Cost. La Costituzione, infatti, ha scelto di attribuire tutte le decisioni più significative sulla carriera e sullo status professionale dei magistrati a tale organo, la cui caratteristica fondamentale è l’autonomia dagli organi di indirizzo politico di maggioranza. Un ordine giudiziario autonomo e indipendente costituisce una caratteristica fondamentale, sul piano organizzativo, dello Stato di diritto (forme di Stato e forme di governo), in quanto realizza il principio della separazione dei poteri.

Foto archivio: pres. IEA Achille Colombo Clerici con Nicolo’ Zanon

 

Colombo Clerici con Nicolo' Zanon