Archivio per novembre 2014

Corpo Consolare Milano Lombardia – Premio Celebrazione Annuale 2014 – Sala Meili Centro Svizzero, via Palestro

novembre 28, 2014

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association Milan Italy
e
Istituto Europa Asia
IEA
Europe Asia Institute

Informazione

 

Angelo Provasoli, Giuseppe Sala, Anna Maria Tarantola, Francesco Paolo Tronca

RICONOSCIMENTO DEL CORPO CONSOLARE A 5 “AMBASCIATORI DI ITALIANITA’

Colombo Clerici: “Fondamentale per Milano, come per New York, l’apporto multinazionale”

di Benito Sicchiero

Con 116 rappresentanze consolari a Milano – 11 le new entry nel solo 2014 –  il capoluogo della più internazionale delle città italiane insidia il primato mondiale di New York. Un dato sottolineato con soddisfazione alla tradizionale premiazione del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia svoltasi al Centro Svizzero di Milano, in occasione del conferimento di un riconoscimento speciale a cinque italiani che si sono distinti per il loro impegno nella promozione dell’immagine dell’Italia all’estero e per la particolare collaborazione con il Corpo Consolare.

Alla presenza di Massimo Baggi, decano del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia nonché Console generale di Svizzera, Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano e Patrizia Signorini, vice decano del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, sono conferiti i riconoscimenti a Giuseppe Sala (Commissario Unico delegato del Governo per Expo 2015), Anna Maria Tarantola (Presidente Rai), Angelo Provasoli (Presidente di Rcs Media Group), Don Virginio Colmegna (presidente della Fondazione Casa della Carità Angelo Abriani) e Francesco Paolo Tronca (Prefetto di Milano).
Notevole il parterre con esponenti della città, tra cui il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia che così ha commentato l’evento:
“Milano vive da protagonista la scena economica italiana e internazionale. Perché la città, imprenditoriale e produttiva, è una vera e propria metropoli multietnica, luogo di scambio di culture e di costumi diversi, autentico fattore propulsivo dello sviluppo, proprio come avviene per New York. Senza tale apporto, ogni civiltà, ogni economia, ogni futuro si inaridisce”.

Gli stranieri a Milano rappresentano una importante e vitale componente della città: non soltanto da un punto di vista economico, ma anche culturale considerato che sono oltre 60 gli istituti culturali di Paesi esteri presenti in città.

Si inserisce pienamente in una regione che produce 130 mld  e annovera quasi un milione di imprese e che vedrà con Expo, ma anche con la conferenza della macroregione alpina (48 entità amministrative di 7 Paesi), confermarsi il destino internazionale di Milano e della Lombardia.

Il premio annuale del Corpo Consolare è assegnato ogni anno ad autorità civili, militari, istituzionali, oltre che a personalità del mondo della cultura, dell’economia e della società civile che hanno dato un contributo fondamentale all’apertura dell’Italia al mondo.

L’impegno di questi ambasciatori dell’italianità, unito al fondamentale operato di tutto il personale diplomatico – che ha attivamente collaborato, tra l’altro, al successo del recente vertice europeo – contribuisce quotidianamente a far luce sulle eccellenze del Paese ed a creare relazioni commerciali e culturali indispensabili per fare sistema in un mondo sempre più globale. Relazioni e rapporti che saranno determinanti per il successo di Expo 2015, manifestazione durante la quale Milano, la Lombardia e l’Italia diverranno una finestra sul mondo.

I premiati 2013: Franca Sozzani, Umberto Paolucci, Francesco Greco, Giancarlo Mazzuca ed il tenore Vittorio Grigolo.

Foto:
– da sin. Achille Colombo Clerici, Roberto Maroni, Massimo Baggi
– da sin. Francesco Paolo Tronca, Patrizia Signorini, Achille Colombo Clerici, Claudia Buccellati
– Achille Colombo Clerici e Giuliano Pisapia
– Achille Colombo Clerici e Luigi Savina
– da sin. Cesare Castelbarco Albani, Angelo Provasoli, Achille Colombo Clerici

Achille Colombo Clerici, Roberto Maroni, Massimo Baggi

Francesco Paolo Tronca, Patrizia Signorini, Achille Colombo Clerici, Claudia Buccellati

Colombo Clerici con Pisapia 2

Achille Colombo Clerici e Luigi Savina

Cesare Castelbarco Albani, Angelo Provasoli, Achille Colombo Clerici

console Catalfamoi comandanti dei Carabinieri Marco Scursatone Maurizio Stefanizzi e Achille Colombo Clerici
Il console Catalfamoi, i comandanti dei Carabinieri Marco Scusatone e Maurizio Stefanizzi, Achille Colombo Clerici

Achille Colombo Clerici e don Virginio Colmegna
Achille Colombo Clerici e Don Virginio Colmegna

Achille Colombo Clerici e Gian Valerio Lombardi
Achille Colombo Clerici e Gian Valerio Lombardi

Achille Colombo Clerici e Mauro del Vecchio
Achille Colombo Clerici e Mauro del Vecchio

Achille Colombo Clerici e Giancarlo Mazzuca
Achille Colombo Clerici e Giancarlo Mazzuca

Achille Colombo Clerici e Ernesto Pellegrini
Achille Colombo Clerici e Ernesto Pellegrini

Achille Colombo Clerici e Guido Podesta'
Achille Colombo Clerici e Guido Podestà

Achille Colombo Clerici e Livio Caputo
Achille Colombo Clerici e Livio Caputo

 

 

Politica ed Economia Achille Colombo Clerici articolo pubblicato su Libero 27 Novembre 2014

novembre 27, 2014

A s s o e d i l i z i a

Achille Colombo Clerici*

Se, a causa di ristrettezze economiche, finiamo per ridurre il nutrimento del corpo ci troveremo con un calo delle energie a loro volta necessarie per procurarci il cibo.  E così progressivamente.

Analogamente avviene per l’economia di un Paese.

Adottare misure depressive dell’economia, quali sono gli inasprimenti fiscali, significa far mancare gli alimenti al corpo Italia.

L’economia decresce, le entrate fiscali diminuiscono, i problemi si inaspriscono per carenza di mezzi finanziari necessari ad affrontarli e rischiano di esplodere, lo Stato si ritrae gradatamente dai suoi compiti istituzionali, storicamente fronteggiati con le risorse fiscali, e cerca di scaricarli sui contribuenti quali oneri fiscali indiretti.

Lo Stato sopporta un onere annuo di circa 3,5 miliardi per il rischio calamità naturali?
Qual modo migliore per alleggerirsi che quello di istituire una bella polizza assicurativa obbligatoria a carico degli immobili.
Non si tratta forse di una forma indiretta di costo fiscale? Altri 6 miliardi che, ovviamente, si aggiungerebbero ai 3,5 già acquisiti al bilancio statale.

Le occupazioni abusive dilagano, spia e riprova della incapacità del sistema di edilizia residenziale pubblica di assicurare un tetto ai meno abbienti?

Invece di dare slancio all’economia immobiliare, per avere più risorse finanziarie da spendere anche per le case popolari, diamo un bel giro di vite ai risparmiatori immobiliari.
Blocchi degli sfratti, vincoli e strumenti di pressione fiscale: penalizzazione degli affitti liberi delle abitazioni, in modo tale da spingere verso forme di locazione sotto-mercato, delle quali tutto si può dire, tranne che rappresentino la via maestra per rilanciare l’edilizia.

La morsa dello Stato esattore produce ulteriore e progressiva depressione. E’ questa la politica del tira a campare: un circolo vizioso dal quale è necessario uscire.

Qualche giorno addietro, presentando il XIX Rapporto del centro Einaudi, Mario Deaglio ha riaffermato quanto da tempo già si dice da Confindustria, da Abi e da autorevoli economisti: ai fini della crescita economica, necessaria alla ripresa del Paese, occorre   il rilancio dell’edilizia in quanto in grado di trascinare molti altri comparti economici e produttivi.

Ma occorre intendersi bene su cosa fare per rilanciare questa benedetta edilizia. Per ora non sembra che circolino idee chiare in proposito. Perché “edilizia” non significa solo appalti di opere pubbliche,  costruzioni o operazioni di nicchia, come rientra nella politica del nostro Governo;  ma vuol dire soprattutto sostegno al mercato immobiliare ed all’investimento del risparmio diffuso.

A questo proposito vorrei richiamare l’attenzione su una delle componenti fondamentali del sistema-mercato, della quale si ha l’impressione che i nostri governanti non tengano conto: la componente psicologica.
Il mercato, in altri termini, non risponde solo a regole tecniche o a formule matematiche. Ma risponde principalmente alla componente rappresentata dalla mentalità e dalla fiducia degli operatori.
Fare il politico e non il professore deve servire proprio a cogliere questo aspetto.

Non sarà mai ripetuto a sufficienza.
Se non si procede ad una defiscalizzazione generale che rigeneri la fiducia dei risparmiatori e riavvii la ripresa degli investimenti in edilizia da parte dei milioni di operatori potenziali presenti in Italia;  se non si evitano provvedimenti demagogici e controproducenti, tirando in ballo ad ogni pie’ sospinto patrimoniali ed imposte successorie; se non si imbriglia la riforma del Catasto che spaventa  (perché basata sul principio di nuovo conio: prima pagate, poi verificheremo se è equo ) non si darà slancio alla ripresa dell’edilizia né, tanto meno, si uscirà dalla crisi economica.

* Presidente Assoedilizia

foto presidente 90

 

Svizzera, Arcisate Stabio, Tratta in territorio elvetico – Ferrovia Inaugurazione, “Giornata delle porte aperte”

novembre 27, 2014

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy
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Istituto Europa Asia IEA Europe Asia Institute

Benito Sicchiero

Punto interrogativo sulla data del completamento dei lavori del tratto italiano

SI INAUGURA IL TRATTO SVIZZERO DELLA ARCISATE-STABIO

Sabato 29 novembre 2014 la ferrovia tra Mendrisio e Stabio, il tratto elvetico della linea ferroviaria italosvizzera Arcisate-Stabio, si presenta alla popolazione. Con la “giornata delle porte aperte”, TILO offre la possibilità di percorrere in anteprima la linea a bordo di un moderno treno Flirt e di informarsi sull’offerta del nuovo collegamento presso la nuova fermata TILO.

Dal 15 dicembre 2014 entrano infatti in esercizio i nuovi collegamenti. TILO S40 unirà Albate-Camerlata, via Mendrisio, alla nuova stazione di Stabio nelle ore di punta, mentre TILO S50 permetterà collegamenti navetta tra Stabio e Mendrisio, con coincidenza con la S10/RE10 alla stazione di Mendrisio.

Durante la giornata di sabato presso la stazione di Stabio vi saranno stand informativi delle Ferrovie svizzere, relativi al progetto Ferrovia Mendrisio-Varese, e di Arcobaleno. Anche il Comune di Stabio sarà presente con un punto informativo e, sull’area P&Rail, vi sarà un punto di ristoro gestito dalle società locali.

Le porte apriranno alle 10. Ad inaugurarle il primo viaggio del Flirt TILO Mendrisio FFS – Fermata Stabio alle ore 10.03. Durante la giornata, le partenze del treno avranno una cadenza semioraria e l’ultimo treno da Stabio per Mendrisio partirà alle 15.23. La giornata chiuderà ufficialmente alle 16.00. Gli organizzatori invitano a raggiungere il luogo delle porte aperte con i mezzi pubblici.

Permane invece l’incertezza sul futuro del tratto italiano: cantiere bloccato, lavori eseguiti al 45%, terre da scavo contaminate con l’arsenico non ancora smaltite, operai licenziati. A causa di un contenzioso in atto tra le diverse parti, si prevede che i lavori non riprenderanno prima di un anno. La loro conclusione è sulle ginocchia di Giove.

Foto: Il presidente dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici

Presidente Svizzera

Nuove Cariche della Federazione Proprietà Edilizia Lombarda FEDERLOMBARDA EDILIZIA – Novembre 2014

novembre 26, 2014

FEDERLOMBARDA EDILIZIA – Property Owners’ Association Lombardy Italy

Nominati anche i Vice Presidenti e il Consiglio Direttivo

COLOMBO CLERICI PRESIDENTE DI FEDERLOMBARDA EDILIZIA

Si è riunita nella sede di via Meravigli 3, Milano, l’assemblea della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia FEDERLOMBARDA EDILIZIA che ha proceduto alla elezione dei vertici associativi.

Presidente all’unanimità è stato eletto l’avv. Achille Colombo Clerici (Presidente di Assoedilizia di Milano). Vice Presidenti dott. Ivo Amendolagine (Presidente Associazione Proprietà Edilizia di Brescia), avv. Claudio Bocchietti (Presidente Associazione P.E. di Como), avv. Gianfranco Del Monte (Presidente Associazione P.E. di Lodi), dott. Roberto Margiotta (Presidente Associazione P.E. di Bergamo).

Consiglio Direttivo Membri di diritto (Presidenti Associazioni P.E. federate): sig.ra Erminia Basilico; dott. Ugo Bassani; avv. Vincenzo Brianza; dott. Roberto Canesi; avv. Matteo De Stasio; avv. Filippo Germinetti; ing. Massimo Lardera; avv. Alfonso Nociti; rag. Italo Pallaroni; dott. Antonio Palmisano; dott. Cesare Salvalaggio; dott. Giovanni Strano.

Membri eletti: arch. Barbara Bianchi Bonomi, avv. Simona Cantoni, ing. Carlo Angelo Menni di Vignale, dott. Daniela Quadrozzi, dott. Antonello Pagani, avv. Cesare Rosselli, arch. Matteo Sbalchiero, avv. Luca Stendardi, ing. Alberto Tenti, avv. Bruna Vanoli Gabardi.

Il Consiglio direttivo ha proclamato all’unanimità Presidente Onorario il cav. Mario D’Angelo già presidente della Associazione di Lodi.

Foto: Matteo De Stasio, Ivo Amendolagine, Achille Colombo Clerici

Matteo De Stasio, Ivo Amendolagine, Achille Colombo Clerici

Banca Italia Sede Lombardia – Aggiornamento Congiunturale – Economia Lombardia – Novembre 2014

novembre 25, 2014

A s s o e d i l i z i a
Property Owners Association Milan Italy
e
Istituto Europa Asia
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Europe Asia Institute

Informazione

 

E’ disponibile sul sito Internet della Banca d’Italia, nella collana “Economie regionali”, la pubblicazione L’economia della Lombardia – Aggiornamento Congiunturale, di cui riportiamo una breve sintesi, direttamente ricevuta.

Il link al documento è:http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/ecore/2014/analisi_s-r/1425-lombardia.

L’economia della Lombardia – Aggiornamento Congiunturale

Nel 2014 il quadro congiunturale si è progressivamente indebolito.

Si è ridimensionata la domanda estera, ha ristagnato quella interna.

Nella prima parte del 2014 i segnali di recupero nell’andamento ciclico emersi nel corso del 2013 sono andati via via scemando.
La domanda estera, che aveva costituito il principale sostegno all’attività delle imprese, si è ridimensionata nel corso dell’anno, mentre quella interna è rimasta ferma.

La produzione nel settore industriale è aumentata, seppure a ritmi moderati.

Le esportazioni di beni in valore sono risultate pressoché invariate, diminuendo sui mercati esterni alla UE.

Secondo le informazioni provenienti dalle indagini della Banca d’Italia, le imprese prefigurano un recupero di ordinativi e produzione nei prossimi mesi, seppure con un’elevata dispersione delle risposte.

Il processo di accumulazione – che nei piani delle imprese formulati a inizio anno era previsto in modesto recupero – è stato solo in parte confermato, soprattutto a causa delle acuite condizioni d’incertezza sull’andamento ciclico nei prossimi mesi.

L’attività nel comparto delle costruzioni e nei servizi è rimasta debole.

L’occupazione si è stabilizzata, ma la disoccupazione è ancora salita. L’occupazione si è stabilizzata, ma la maggiore partecipazione al mercato del lavoro ha causato un ulteriore aumento nel tasso di disoccupazione, che ha raggiunto l’8,4 per cento nel primo semestre.
Le ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni sono scese di poco, per il calo della componente ordinaria.

Il credito è ulteriormente diminuito. L’offerta è rimasta stabile: emergono prime indicazioni di allentamento per la seconda parte dell’anno.

La perdurante debolezza dell’attività produttiva si è riflessa in un ulteriore calo del credito all’economia nella prima parte del 2014, seppure meno intenso che nel 2013. Sulla dinamica complessiva ha inciso la riduzione dei prestiti al settore produttivo, mentre quelli alle famiglie hanno ristagnato. Secondo le informazioni tratte dall’indagine presso le banche, la domanda di finanziamenti delle aziende si è mantenuta debole, specie nella componente da destinare agli investimenti produttivi, mentre si è pressoché arrestato il processo di inasprimento delle condizioni di offerta.

Le indicazioni riferite al secondo semestre prefigurano un miglioramento dei criteri di accesso ai finanziamenti. La debolezza del quadro congiunturale ha continuato a riflettersi sulla qualità del credito, il cui deterioramento è proseguito a ritmi sostanzialmente invariati rispetto al 2013.

Il risparmio finanziario ha continuato a espandersi. Sono cresciuti i depositi, soprattutto nella componente a breve termine; tra i titoli a custodia le scelte dei risparmiatori hanno privilegiato i fondi comuni di investimento e i titoli azionari.

Foto: Giuseppe Sopranzetti, Achille Colombo Clerici, Alfio Noto

Achille Colombo Clerici tra il direttore della Banca d'Italia Milano Giuseppe Sopranzetti a sin. ed Alfio Noto, già Direttore della stessa sede Bankitalia

Consolato d’Italia Lugano – GLI ARCHITETTI ITALIANI IN ERITREA E DODECANESO Mostra Fotografica di Bruna Diamino e Daniele Ratti

novembre 24, 2014

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy
e
Istituto Europa Asia IEA Europe Asia Institute

 

Mostra fotografica di Biamino e Ratti dal 4 al 6 dicembre al Consolato Generale d’Italia di Lugano

GLI ARCHITETTI ITALIANI IN ERITREA E DODECANESO

Colombo Clerici: “Una splendida testimonianza della nostra cultura da valorizzare”

di Benito Sicchiero

Fu intensa la storia delle avanguardie architettoniche italiane in Eritrea e Dodecaneso, segnata da un grande fervore creativo, da un acceso dibattito e dalla realizzazione di numerose architetture di pregio.

Un capitolo ancora da completare, nonostante negli ultimi anni si sia registrato un vivo interesse per l’argomento, cui dà un importante contributo la mostra fotografica di Bruna Diamino e Daniele Ratti organizzata dal Consolato Generale d’Italia in Lugano nella sala Carlo Cattaneo, via F. Pelli 16a.

La mostra è visitabile il giorno 4 dicembre prossimo dalle ore 14,30 alle 17 e i giorni 5 e 6 dicembre dalle ore 10 alle ore 12,30.

Bruna Biamino e Daniele Ratti – scrive Luca Beatrice su Il Giornale – sono due fotografi torinesi, aiutati dallo scrittore Enrico Remmert, i quali si sono messi in tour alla ricerca dei nostri lasciti coloniali: Eritrea, Albania, Dodecaneso, Cina i primi luoghi visitati, poi andranno in Etiopia, Libia e Somalia, situazione politica permettendo.

L’idea è quella di allestire una grande mostra alle OGR di Torino nel settembre 2015.

Le foto di tale progetto dal nome Eritalia raccontano di un momento splendido dell’architettura italiana, un profluvio di costruzioni ancora quasi tutte perfettamente funzionanti; ospedali, chiese, scuole, teatri, cinema, caserme, stazioni, locali, per un coacervo di stili sorprendente che rimanda in particolare al Futurismo, prima avanguardia italiana, e alla metafisica di de Chirico e Carrà.

L’Eritrea è il gioiello della sperimentazione: colonia italiana nel 1890, vive un periodo di straordinario ammodernamento negli anni Trenta, in particolare con il progetto di comunicazione tra il porto di Massaua e la capitale Asmara.
Sono ben 53mila i nostri compatrioti che vi abitano, su una popolazione di 98mila anime, fino all’occupazione, nel 1941, da parte dell’esercito britannico.

Tra gli edifici più rilevanti, il Cinema Impero, disegnato nel ’37 da Mario Messina, che prende a modello il razionalismo e inserisce tettoie e oblò con i colori dell’Africa. Quindi la stazione di servizio Fiat Tagliero del ’38, progettata da Giuseppe Pettazzi e influenzata dal Manifesto futurista dell’Architettura Aerea di Mazzoni e Marinetti, soprannominata per le sue forme ardite e ipermoderne «astronave coloniale».

Asmara in particolare viene indicata come la «piccola Roma» per il mix tra la memoria dell’antico e il bianco del nuovo quartiere dell’Eur.

Nell’ex colonia si sommano gli stili novecenteschi, dal Déco al cubismo, dal Futurismo al razionalismo soprattutto negli edifici pubblici, come nei numerosi cinema oppure nel Bar Zilli che ancora presenta il bancone originale.

A Dogali, sempre in Eritrea, spicca il Ponte Menabrea formato da tre arcate in cemento armato che sovrastano il letto sabbioso del torrente Dessèt, con la curiosità di una scritta in piemontese «ca custa lon ca custa», costi quel che costi.

Biamino e Ratti si sono poi spostati in Grecia, lei stampando a colori, lui in un più contrastato bianco e nero, nell’isola di Leros, possedimento italiano dal ’12 al ’47.
Sull’Egeo dunque sorge la scuola progettata da Arnaldo Bernabiti e Rodolfo Petracco fra ’31 e ’36, dalla caratteristica forma a «L», che è ancora il principale istituto scolastico del luogo.

All’inaugurazione luganese è stato invitato il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici che così commenta: “Le opere urbanistiche e architettoniche, spesso progettate da personalità di grande talento, testimoniano una grande varietà di stili e tendenze che si manifestò in numerose realizzazioni: infrastrutture, riqualificazioni urbanistiche dei maggiori centri urbani, edifici pubblici, insediamenti rurali di nuova fondazione. Un splendido messaggio di cultura che è doveroso valorizzare”.

Un dato per tutti. Gli architetti italiani, a differenza dei colleghi di altri Paesi, non imposero lo “stile” della madrepatria, cui comunque si ispirarono, ma mostrarono una notevole sensibilità verso l’architettura dei luoghi.

Foto: Achille Colombo Clerici con il Console Generale d’Italia a Lugano Ministro Marcello Fondi.

Achille Colombo Clerici con il ministro Marcello Fondi

Consolato d’Italia Lugano – GLI ARCHITETTI ITALIANI IN ERITREA E DODECANESO Mostra Fotografica di Bruna Diamino e Daniele Ratti

novembre 24, 2014

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy
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Istituto Europa Asia IEA Europe Asia Institute

 

Mostra fotografica di Biamino e Ratti dal 4 al 6 dicembre al Consolato Generale d’Italia di Lugano

GLI ARCHITETTI ITALIANI IN ERITREA E DODECANESO

Colombo Clerici: “Una splendida testimonianza della nostra cultura da valorizzare”

di Benito Sicchiero

Fu intensa la storia delle avanguardie architettoniche italiane in Eritrea e Dodecaneso, segnata da un grande fervore creativo, da un acceso dibattito e dalla realizzazione di numerose architetture di pregio.

Un capitolo ancora da completare, nonostante negli ultimi anni si sia registrato un vivo interesse per l’argomento, cui dà un importante contributo la mostra fotografica di Bruna Diamino e Daniele Ratti organizzata dal Consolato Generale d’Italia in Lugano nella sala Carlo Cattaneo, via F. Pelli 16a.

La mostra è visitabile il giorno 4 dicembre prossimo dalle ore 14,30 alle 17 e i giorni 5 e 6 dicembre dalle ore 10 alle ore 12,30.

Bruna Biamino e Daniele Ratti – scrive Luca Beatrice su Il Giornale – sono due fotografi torinesi, aiutati dallo scrittore Enrico Remmert, i quali si sono messi in tour alla ricerca dei nostri lasciti coloniali: Eritrea, Albania, Dodecaneso, Cina i primi luoghi visitati, poi andranno in Etiopia, Libia e Somalia, situazione politica permettendo.

L’idea è quella di allestire una grande mostra alle OGR di Torino nel settembre 2015.

Le foto di tale progetto dal nome Eritalia raccontano di un momento splendido dell’architettura italiana, un profluvio di costruzioni ancora quasi tutte perfettamente funzionanti; ospedali, chiese, scuole, teatri, cinema, caserme, stazioni, locali, per un coacervo di stili sorprendente che rimanda in particolare al Futurismo, prima avanguardia italiana, e alla metafisica di de Chirico e Carrà.

L’Eritrea è il gioiello della sperimentazione: colonia italiana nel 1890, vive un periodo di straordinario ammodernamento negli anni Trenta, in particolare con il progetto di comunicazione tra il porto di Massaua e la capitale Asmara.
Sono ben 53mila i nostri compatrioti che vi abitano, su una popolazione di 98mila anime, fino all’occupazione, nel 1941, da parte dell’esercito britannico.

Tra gli edifici più rilevanti, il Cinema Impero, disegnato nel ’37 da Mario Messina, che prende a modello il razionalismo e inserisce tettoie e oblò con i colori dell’Africa. Quindi la stazione di servizio Fiat Tagliero del ’38, progettata da Giuseppe Pettazzi e influenzata dal Manifesto futurista dell’Architettura Aerea di Mazzoni e Marinetti, soprannominata per le sue forme ardite e ipermoderne «astronave coloniale».

Asmara in particolare viene indicata come la «piccola Roma» per il mix tra la memoria dell’antico e il bianco del nuovo quartiere dell’Eur.

Nell’ex colonia si sommano gli stili novecenteschi, dal Déco al cubismo, dal Futurismo al razionalismo soprattutto negli edifici pubblici, come nei numerosi cinema oppure nel Bar Zilli che ancora presenta il bancone originale.

A Dogali, sempre in Eritrea, spicca il Ponte Menabrea formato da tre arcate in cemento armato che sovrastano il letto sabbioso del torrente Dessèt, con la curiosità di una scritta in piemontese «ca custa lon ca custa», costi quel che costi.

Biamino e Ratti si sono poi spostati in Grecia, lei stampando a colori, lui in un più contrastato bianco e nero, nell’isola di Leros, possedimento italiano dal ’12 al ’47.
Sull’Egeo dunque sorge la scuola progettata da Arnaldo Bernabiti e Rodolfo Petracco fra ’31 e ’36, dalla caratteristica forma a «L», che è ancora il principale istituto scolastico del luogo.

All’inaugurazione luganese è stato invitato il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici che così commenta: “Le opere urbanistiche e architettoniche, spesso progettate da personalità di grande talento, testimoniano una grande varietà di stili e tendenze che si manifestò in numerose realizzazioni: infrastrutture, riqualificazioni urbanistiche dei maggiori centri urbani, edifici pubblici, insediamenti rurali di nuova fondazione. Un splendido messaggio di cultura che è doveroso valorizzare”.

Un dato per tutti. Gli architetti italiani, a differenza dei colleghi di altri Paesi, non imposero lo “stile” della madrepatria, cui comunque si ispirarono, ma mostrarono una notevole sensibilità verso l’architettura dei luoghi.

Foto: Achille Colombo Clerici con il Console Generale d’Italia a Lugano Ministro Marcello Fondi.

Achille Colombo Clerici con il ministro Marcello Fondi