Archivio per luglio 2014

luglio 30, 2014

 

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy
e
Istituto Europa Asia IEA.       Europe Asia Institute

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Corso intensivo sul paesaggio a Cesano Maderno organizzato da Fein, Università dell’Insubria e Politecnico di Milano

VERSO EXPO 2015: LA CITTA’ E’ VERDE

L’XI edizione dell’Université d’Eté, da sempre sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica,  si terrà a Cesano Maderno – Palazzo Arese Borromeo – il 28 agosto 2014 sul tema Verso EXPO 2015: la città è verde.

Il Corso intensivo sul paesaggio è organizzato dall’Università dell’Insubria in collaborazione con il Politecnico Milano-Bovisa.

Dopo il saluto di benvenuto, si svolgeranno le relazioni introduttive con dibattiti sui temi:

L’uomo e la città verde;
La città verde, la città del futuro;
La città verde nella valorizzazione del paesaggio.

Université d’Eté nasce da una costola della FEIN-Fondazione Europea Antonio Bana – Il Nibbio – presso il Consiglio d’Europa per la ricerca ornitologica sulle migrazioni e per la tutela dell’ambiente,  fondata nel 1988 allo scopo di studiare e di promuovere tutte le iniziative atte a contribuire alla conservazione della fauna e degli ambienti naturali in conformità alle proprie finalità istitutive.

Durante questo pluriennale percorso si è anche realizzata la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra i 23 Comuni dell’Alta Brianza al fine di fare sistema per recepire la Convenzione Europea sul Paesaggio mediante iniziative finalizzate alla valorizzazione e fruizione del patrimonio naturale, storico, artistico, culturale e turistico del territorio in oggetto.

Foto: Il presidente dell’ Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici con la Principessa Bona Borromeo Arese

Achille Colombo Clerici con Bona Borromeo Arese

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Vendita di abitazioni a prezzo agevolato? – Dichiarazione del presidente di Assoedilizia

luglio 30, 2014

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association Milan Italy

 

Dichiarazione del presidente Achille Colombo Clerici:

“Gira l’ idea che per le case nuove o ristrutturate messe in vendita potrebbero introdursi detrazioni fiscali nella misura del 20% del prezzo, a condizione che l’acquirente destini per 8 anni la casa alla locazione abitativa a canoni concordati.

Una specie di legge Tupini del 1949 (l’esenzione venticinquennale dall’imposta fabbricati per le case affittate, insieme al piano Fanfani per le case popolari, permise di risolvere i problemi della ricostruzione postbellica e delle grandi migrazioni del secondo Dopoguerra ) che, per invogliare gli investimenti, invece di agire sulla tassazione del reddito, agisce sulla riduzione del costo d’acquisto.

Chissà, si pensa, che non si riesca a collocare  qualcuna delle oltre 200 mila abitazioni che oggi costituiscono l’invenduto edilizio in mano ai costruttori.

Il meccanismo certamente permette a questi ultimi di vendere l’immobile al prezzo più alto, ma, al tempo stesso espone l’acquirente ad un maggiore indebitamento per mutuo bancario ed alla necessità di far fronte ad un maggior esborso di contante per la quota eccedente la copertura del mutuo stesso.

Maggior costo dunque nell’immediato e semplice eventualità della detrazione, ove possibile.

L’ ancoraggio continuo al mito dei contratti agevolati, poi, è una palla al piede che il legislatore non riesce a scrollarsi di dosso, ad onta di qualsiasi ragione di buon senso: chi oggi investe ex novo in un immobile soggetto ad un regime che riproduce nella sostanza economica le logiche dell’equo canone, sia pure con il contentino dell’agevolazione fiscale?

Immaginiamo dunque “pacchetti” di case in vendita con inquilino incorporato, magari “di comodo”.

Se poi non si riesce a locare o se nel corso del contratto agevolato, la cui durata comunque è di 5 anni (mentre l’impegno resta per 8), si perde l’inquilino, se ne va anche la “riduzione” del prezzo d’acquisto.

Resta inoltre da capire se questa agevolazione si applicherà solo alle persone fisiche, come avviene per le opere di ristrutturazione edilizia, o anche alle società, visto che queste ultime  rimangono ormai come gli unici e scarsi investitori negli immobili.”

foto presidente cernobbio 5

“Nuovo regolamento edilizio di Milano: quali saranno le osservazioni dei protagonisti del settore” – Link a Ghirlandaio

luglio 30, 2014

 

http://www.ilghirlandaio.com/edilizia-e-materiali/116039/nuovo-regolamento-edilizio-di-milano-quali-saranno-le-osservazioni-dei-protagonisti-del-settore/

Costituzione: “Riforma della seconda parte della Costituzione” – Convegno Università Studi Milano – Marilisa D’Amico

luglio 28, 2014

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy
e
Istituto Europa Asia
Europe Asia Institute

Convegno all’Università Statale in concomitanza con il primo anniversario di VOX-Osservatorio Italiano sui Diritti

LA RIFORMA DELLA SECONDA PARTE DELLA COSTITUZIONE

Marilisa D’Amico: “Un parere certamente positivo sull’impianto del progetto di legge anche se permangono alcuni interrogativi”

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Da oltre vent’anni, la Costituzione italiana è al centro di disegni di legge e progetti di modifica che mirano a modificarne la seconda parte, ovvero quella che disciplina i ruoli e i rapporti delle istituzioni come il Parlamento, il Governo e il Presidente della Repubblica. Il tema, di scottante attualità, è stato oggetto del convegno, organizzato dalla costituzionalista Marilisa D’Amico,   “L’impianto della riforma della seconda parte della Costituzione”, che si è tenuto all’Università degli Studi di Milano. E’ seguito il festeggiamento del primo compleanno di Vox – Osservatorio Italiano sui Diritti, l’associazione di cui la stessa D’Amico è cofondatrice.

Al convegno hanno preso parte i Professori Vittorio Angiolini (Università degli Studi di Milano), Enzo Balboni (Università cattolica del Sacro Cuore), Francesco Clementi (Università degli Studi di Perugia), Marilisa D’Amico (Università degli Studi di Milano, Vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa), Lorenza Violini (Università degli Studi di Milano). I lavori si sono aperti coi saluti dell’Assessore del Comune di Milano Filippo Del Corno e si sono conclusi con un intervento del Prof. Valerio Onida (Presidente emerito della Corte costituzionale).

Oggetto di riflessione è stato il progetto di legge di revisione costituzionale attualmente all’esame del Parlamento, il cui principale obiettivo è riformare il Senato rendendolo camera delle autonomie territoriali sganciata dal rapporto di fiducia col Governo, nonché ridefinire la ripartizione delle competenze statali e regionali.

Pur nella differenza delle letture e nonostante siano state evidenziate talune problematiche presenti nel testo approvato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato il 10 luglio, i relatori intervenuti al convegno hanno nel complesso espresso un sostanziale apprezzamento per il lavoro che il Parlamento sta svolgendo.

Secondo D’Amico, che riassume i punti forti del dibattito, “occorre interrogarsi a fondo sulle ragioni e sulle finalità di questa riforma. Da una parte, essa si propone un miglioramento del regionalismo italiano, dall’altra un “dimagrimento” dei luoghi di potere. Si tratta però di capire se i due obiettivi siano tra loro compatibili e se la riforma vada nel senso del solo “dimagrimento” delle istituzioni o di una vera e propria trasformazione.

Entrando più specificamente nel merito della disciplina proposta, certamente positive le modifiche da ultimo apportate al testo sulla composizione del Senato, che risulterà rappresentativo delle autonomie territoriali, soprattutto delle Regioni.

Ci si chiede invece se, alla luce della nuova configurazione del Senato, il sistema della conferenza Stato-Regioni non rischi di indebolirlo, e se non sia quindi opportuno, in questo ambito, un ripensamento o un intervento di raccordo che renda il sistema più funzionale. Inoltre, come messo in luce anche da altri relatori, la nuova formulazione dell’art. 117 Cost., che mira a una riduzione delle competenze legislative regionali, presenta qualche ambiguità, che rischia di creare problemi sul piano interpretativo. Anche su questo aspetto, dunque, occorrerà un’ulteriore riflessione.

Nel complesso, però, si può esprimere un parere certamente positivo sull’impianto della riforma, e un apprezzamento per i miglioramenti che sono stati apportati al testo originario grazie alle modifiche intervenute al termine dell’esame svolto dalla Commissione Affari costituzionali del Senato.

Su altro versante rispetto agli obiettivi principali della riforma, condivisibile anche la scelta di delimitare il ricorso alla decretazione d’urgenza, soprattutto prevedendo in Costituzione il requisito della omogeneità del contenuto normativo del decreto legge, così come positiva è la novità consistente nella possibilità di richiedere alla Corte costituzionale di espletare uno scrutinio preventivo sui disegni di legge elettorale, in modo da individuare eventualmente subito profili di illegittimità di una disciplina così importante e delicata.

Ad ogni modo, va chiarito come nonostante la buona disciplina alla quale si sta lavorando, né questa modifica costituzionale, né l’elaborazione di una nuova legge elettorale, saranno di per sé sole in grado di risolvere tutte le criticità del nostro sistema e, in particolare, le problematiche proprie del sistema dei partiti italiani. Ciò non toglie che si tratti di un intervento importante e condivisibile, che potrà peraltro costituire un punto di partenza per eventuali ulteriori riforme”.

Onida, nelle sue conclusioni, si è espresso in termini favorevoli anche sul “metodo” della riforma. In particolare, apprezzabile è la scelta di essersi limitati ad un’opera di manutenzione della Costituzione. In un contesto politico-economico come quello in cui ci si muove, sarebbe stato invece inopportuno spingere per un intervento di riforma più ampio ma non politicamente condiviso, e quindi inevitabilmente ” di rottura”.

Condivisibile, poi, con riferimento ai procedimenti di produzione delle fonti del diritto, la scelta di aver modificato in senso più restrittivo la disciplina sul decreto legge e di aver previsto che il governo possa chiedere una corsia di accelerazione per l’esame in Parlamento dei disegni di legge considerati essenziali per il proprio programma politico.

Come altri relatori, invece, Onida ha constatato come il nuovo articolo art. 117 Cost. rischi di rendere poco chiara la stessa logica della modifica.

Al termine del convegno numerosi esponenti della cultura, della politica, della società organizzata si sono ritrovati  al ReFosco Bar per festeggiare il primo anniversario di Vox, il primo Osservatorio sui Diritti in Italia. Un’associazione no profit, nata per fare “cultura dei diritti”, nella consapevolezza che senza la conoscenza dei propri diritti non si ha coscienza dei propri doveri e delle proprie responsabilità di cittadino. Un luogo per confrontarsi, uno spazio di dibattito e riflessione per contribuire a creare nuove idee, lavorare sulla formazione, ascoltare e offrire supporto, dare risposte sul piano legislativo.

Foto: Marilisa d’Amico, Valerio Onida con il pres. dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici

Colombo Clerici con Onida e D'Amico

Morosità Incolpevole – Un aiuto sugli affitti, Il Decreto del 14 maggio 2014 – Pubblicato su “Il Giorno” del 26 luglio 2014 : Rubrica Assoedilizia

luglio 28, 2014

Il 14 luglio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto 14.05.2014, predisposto dal Ministro delle Infrastrutture di concerto con quello dell’Economia, sulla morosità incolpevole.

Il Decreto introduce novità che fanno chiarezza sulla portata del D.L. n. 102/13 e relativa legge di conversione con modifiche n. 124/13, consentendo di superare le non poche questioni poste da tale testo legislativo.

Dopo avere stabilito che per quest’anno il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, da ripartirsi tra regioni e province autonome, è pari a venti milioni di euro, il D.M. dà la definizione di “morosità incolpevole” come  situazione “sopravvenuta” di impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a causa della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare e ne indica in modo specifico le possibili cause: perdita di lavoro per licenziamento, accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione che limiti notevolmente la capacità reddituale, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, la cessazione di attività libero professionali o di imprese registrate derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente, la malattia grave o infortunio o decesso  di un componente del nucleo familiare che ha comportato o la riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità di impiego di parte notevole del reddito per rilevanti spese mediche o assistenziali.

Il contributo, che può essere concesso nella misura massima di euro ottomila, deve essere destinato a sanare la morosità incolpevole “accertata”. Esso spetta ai soli richiedenti che abbiano i seguenti requisiti, da accertarsi da parte del Comune:  reddito I.S.E. non superiore ad euro trentacinquemila o reddito da regolare attività lavorativa con un valore I.S.E.E. non superiore ad euro ventiseimila, che siano destinatari di atti di intimazione di sfratto, che siano titolari di contratti di locazione ad uso abitativo regolarmente registrati e ivi risiedano da almeno un anno (sono escluse le categorie catastali A1, A8 e A9), che abbiano cittadinanza italiana o in un Paese europeo o siano in possesso di titolo di soggiorno.

Inoltre i richiedenti (o un componente del nucleo familiare) non devono essere titolari di diritti reali su immobili ubicati nella provincia di residenza fruibili e idonei alle esigenze del nucleo familiare.

La presenza di un ultrasettantenne, un minore, un invalido accertato almeno al settantaquattro per cento o persona in carico ai servizi sociali o alle ASL costituisce titolo preferenziale ai fini della concessione del contributo.

Il D.M. coinvolge in modo inequivoco la Proprietà nell’erogazione del contributo: esso infatti viene concesso dal Comune agli inquilini destinatari di provvedimento di rilascio esecutivo per morosità incolpevole che o sottoscrivano con il proprietario dell’alloggio un nuovo contratto di locazione a canone concordato o che, a causa della ridotta capacità economica, non siano in grado di versare il deposito cauzionale in sede di stipula di un nuovo contratto di locazione (in tal caso è previsto l’obbligo per i Comuni di stabilire le modalità affinché il contributo venga erogato contestualmente alla consegna dell’alloggio) o, infine, agli inquilini per il ristoro, anche parziale, dei proprietari degli alloggi i quali siano disponibili a consentire il rinvio dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio.

I Comuni devono adottare misure atte a comunicare alle Prefetture – Uffici territoriali del Governo l’elenco dei richiedenti che abbiano i requisiti per accedere al contributo “per le valutazioni funzionali all’adozione delle misure di graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica nell’esecuzione dei provvedimenti di sfratto”.

La comunicazione riguarda dunque i soli richiedenti cui il contributo sia assegnato, ai fini della programmazione della disponibilità della forza pubblica e senza facoltà di esame di singoli casi.

Non vi è dunque alcuna attribuzione ai Prefetti del potere di graduazione sfratti, nemmeno attraverso la graduazione dell’intervento della forza pubblica, che deve essere programmata in linea generale in funzione della disponibilità con riferimento a un dato periodo.

 

foto presidente 125

Antonio Armano – “Maledizioni. Processi, sequestri e censure… – Libro Ed. Bur (575 pagine, 20 euro)” – Recensione di Corrado Ocone sul Messaggero del 25/07/2014

luglio 28, 2014

Istituto Europa Asia
IEA
Europe Asia Institute

“Solo una penna brillante come quella di Antonio Armano poteva rendere avvincente, e persino divertente, una storia come quella della censura letteraria in Italia nel secondo dopoguerra”. Il filosofo Corrado Ocone recensisce sul “Messaggero” di oggi “Maledizioni. Processi, sequestri e censure a scrittori e editori in Italia dal dopoguerra a oggi anzi domani (Bur, 575 pagine, 20 euro)”. Ovviamente, commenta Ocone, il riso che ci sovviene di fronte a molti degli episodi narrati dall’autore (42 come i capitoli del libro) è dovuto al fatto che, “rivissute col senno di una o due generazioni dopo, quelle avventure che erano state dolorose per i protagonisti ci sembrano ridicole nei capi di imputazione”. Oscenità, diffamazione, i due reati principali. Soprattutto il primo. Moltissimi gli autori illustri finiti nel mirino della magistratura: Moravia, Bianciardi, Pasolini, Sartre, Joyce, Ginsberg, Miller. E più di recente Tondelli e Busi, nonché Loriano Macchiavelli. L’impulso moralistico è sempre lo stesso, conclude Ocone: “Così come la volontà di correggere quei comportamenti privati rispetto ai quali una società liberale dovrebbe essere del tutto indifferente”.

Antonio Armano, autore vicino all’Istituto Europa Asia, nato a Pavia, vive a Milano. E’ giornalista e ha collaborato con diverse testate tra cui Il Sole-24 Ore, Il Giornale e Repubblica. Attualmente scrive di cultura per il Fatto e il sito della Treccani.

Foto: Antonio Armano con il presidente dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici

Antonio Armano con il presidente dell'Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici

Risposta Assoedilizia a Cinguettio Confedilizia del 25 luglio 2014

luglio 28, 2014

 

Confedilizia Cinguettio 25 luglio 2014:

“Sblocca Italia”, ma solo per le locazioni delle grosse società. I piccoli, paghino e basta (anche se gli immobili sono vuoti). C’è qualcuno che ce la spiega, questa cosa?

Assoedilizia

Tentiamo una risposta: l’immobile in mano alle grosse società  è un investimento. Se non rende che investimento è?
In mano ai piccoli proprietari è  risparmio e come tale nelle loro tasche cresce. E quindi è bene tosarlo e basta…
Se non c’è ideologia c’è trascurataggine o, peggio, malafede.