Archivio per gennaio 2013

Istituto Europa Asia – Gourmet Festival Sankt Moritz 20th Edition, gennaio 2013

gennaio 31, 2013

AL ST. MORITZ GOURMET FESTIVAL – GRANDI CHEF E PERSONALITA’ 

Presenzia il presidente dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici

Dal 28 gennaio al 1 febbraio si svolge il “20th St. Moritz Gourmet Festival” con eventi culinari unici e la partecipazione di personalità da tutto il mondo: tra queste, dall’Italia il presidente dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici.

Festival inaugurato nel 1993:  quest’anno nove cuochi d’eccellenza della gastronomia europea (Belgio, Germania, Svizzera, Francia, Italia e Portogallo) asiatica (Hong Kong) ed americana (New York) assieme agli chef dei migliori alberghi e ristoranti di St. Moritz e dintorni, trasformeranno l’Alta Engadina in una vera mecca per gli amanti dei piaceri del palato.

Serata conclusiva (Great Valser Gourmet Final) all’Hotel Carlton con lo chef italiano “Da Vittorio” di Bergamo.Il Gourmet Festival si distingue non per competizione, ma per uno scambio creativo e collegiale tra grandi maestri dell’arte culinaria e giovani talenti provenienti da tutto il mondo.  

L’ altr’anno dall’Italia provenivano ben quattro famosi chef: Andrea Berton, Ristorante “Trussardi Alla Scala”, Milano (2** Michelin); Philippe Léveillé, Ristorante “Miramonti l’altro”, Concesio/Brescia (2** Michelin); Alfonso Iaccarino, “Don Alfonso 1890″, Sant’Agata sui Due Golfi, Napoli (2** Michelin) e Herbert Hintner, Ristorante “Zur Rose”, San Michele/Appiano (1* Michelin).L’anno scorso gli Italiani sono stati:  Enrico & Roberto Cerea, 3 stelle Michelin; ”Ristorante da Vittorio”, Brusaporto (BG);  Gerhard Wieser, 2 stelle Michelin, 18 punti GaultMillau, 3 toque blanche ”Hotel Castel”, Merano (BZ).

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Il Presidente Achille Colombo Clerici con la moglie Giovanna

 

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Scomparso il Presidente dell’Associazione Proprietà edilizia di Monza, Geom. Paolo Sandrini – Cordoglio della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia

gennaio 30, 2013

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Il presidente Achille Colombo Clerici della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia, il Consiglio Direttivo, il Segretario Generale partecipano con profondo cordoglio al lutto della famiglia e della Associazione della Proprietà Edilizia di Monza per la scomparsa del Presidente

geom. Paolo Sandrini

Figura storica del mondo della Proprietà Edilizia, propugnatore e strenuo difensore dei valori culturali e sociali ad essa connaturali

Giulio Gallera – Incontro con il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

gennaio 30, 2013

Incontro di Colombo Clerici con il segretario cittadino PDL di Milano e candidato alle Regionali Giulio Gallera

RINVIARE LE SCADENZE DELLA TERMOREGOLAZIONE PER EVITARE ULTERIORI AGGRAVI ALLE FAMIGLIE GIA’ COLPITE DALL’IMU     

In vista delle elezioni, il presidente di Assoedilizia, di Federlombarda Edilizia e vicepresidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici ha incontrato il segretario milanese del PDL e candidato alle Regionali di Lombardia Giulio Gallera.

Tema dell’incontro, la  situazione del mercato immobiliare, con particolare riguardo agli investimenti, alla attività produttiva, alla tassazione e alla funzione sociale della proprietà edilizia, sia nel comparto residenziale, sia nel comparto commerciale.

Per quanto riguarda gli oneri sulla casa, in particolare quelli introdotti dai provvedimenti sul risparmio energetico (termoregolazione e contabilizzazione calore) Colombo Clerici ha sottolineato l’opportunità che la Regione rinvii ulteriormente il  carico degli oneri gravanti sul già tartassato settore immobiliare e della locazione in un periodo di grave crisi economica, con l’IMU che incide pesantemente sulle disponibilità delle famiglie, aumentando i costi e riducendo la capacità di spesa. 

L’obbligo della termoregolazione degli ambienti e di contabilizzazione autonoma del calore nei condomini di tutto il territorio regionale, rinviato opportunamente in taluni casi al prossimo anno, anche per il deciso intervento di Assoedilizia, si traduce in  un onere calcolato in 1.500 euro, mediamente, per famiglia.

E’ opportuno prevedere comunque un rinvio generalizzato delle prescrizioni obbligatorie ancora in essere relative alla materia.

Oltre a tassare la prima casa, l’IMU vigente, a differenza di quella istituita con il federalismo fiscale municipale, non prevede una riduzione delle aliquote per gli  immobili locati, anzi contempla un forte innalzamento della base imponibile, attraverso coefficienti moltiplicatori ed aliquote elevate.

Colombo Clerici ha aggiunto che la recente normativa ha drasticamente ridotto (dal 15 al 5%) la deduzione forfetaria ai fini Irpef delle spese di manutenzione, gestione, amministrazione degli immobili locati, come se si trattasse di un’agevolazione fiscale e non viceversa del doveroso riconoscimento di costi relativi alla produzione del reddito per i contribuenti non “tassati come da bilancio”, che peraltro vengono colpiti, non va dimenticato, anche dalle nuove addizionali Irpef.

Inoltre, la ventilata riforma catastale, per come si va delineando, lungi dal rappresentare lo strumento per perequare le disomogeneità esistenti, sarà l’occasione per inasprire tremendamente il carico fiscale su alcuni immobili, dilatando ulteriormente le disparità di trattamento.

Giulio Gallera ha assicurato di prestare ogni attenzione alle problematiche del settore immobiliare rappresentategli.

Colombo Clerici con Giulio Gallera

 

 

Convegno giornata della solidarieta

gennaio 30, 2013

Per scaricare l’invito:

Che razza di crisi invito

 

Massimo Mucchetti, Franco Mirabelli, incontro con il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

gennaio 29, 2013

Il Presidente di Assoedilizia ha incontrato gli esponenti lombardi e candidati al Senato del PD

COLOMBO CLERICI: COME DISMETTERE IL PATRIMONIO PUBBLICO PER ABBATTERE IL DEBITO  

Il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici si è incontrato con esponenti di alto livello del Pd lombardo sul tema immobiliare, con particolare riguardo agli investimenti, alla attività produttiva, alla tassazione e alla funzione sociale della proprietà edilizia, sia nel comparto  residenziale, sia nel comparto commerciale.

Partecipavano Michele D’Amico, Giunta Esecutiva di Assoedilizia; Marilisa D’Amico, consigliere comunale e costituzionalista, candidata al Senato, Massimo Mucchetti, già vice direttore del Corriere della Sera e  Franco Mirabelli, consigliere regionale PD, entrambi candidati al Senato, ed Erminio Quartiani, Deputato uscente.  

Analizzando il comparto in ottica sia nazionale, sia regionale, Colombo Clerici ha affermato: “Nella dismissione dei beni pubblici (immobili e partecipazioni) Stato ed enti locali non devono comportarsi come un qualunque privato cittadino: cessione materiale del bene ad un acquirente terzo.

Con la conseguenza che, se debbono dismettere in tempi brevissimi e gli immobili non si trovano nelle condizioni ottimali per la vendita, alla fine essi son costretti a “svendere”( la rivalutazione del bene finisce per farla l’acquirente e non il venditore).

Ma dovrebbero conferire i beni stessi in fondi affidati alla gestione di appositi soggetti creati sempre dall’ente pubblico, finalizzando la stessa alla loro rivalutazione: una sorta di processo di finanziarizzazione degli immobili pubblici. I titoli rappresentativi dei fondi andrebbero collocati sul mercato della libera sottoscrizione da parte dei risparmiatori privati.

E’ chiaro che, ove la redditività dei beni non bastasse a rendere competitivo questo investimento rispetto ad altre forme di investimento, il prezzo di collocamento dovrà tener conto dell’esigenza di rendere lo stesso remunerativo: in altri termini il prezzo sarà adeguatamente ridotto rispetto a quello di mercato. In tal modo potranno esser conferiti utilmente nel fondo anche immobili dalla scarsa o nulla redditività diretta, come ad esempio quelli destinati all’attività istituzionale degli enti pubblici.

Verrà a crearsi un mercato di tali titoli, in cui i valori potranno apprezzarsi man mano che la gestione dei beni porterà gli stessi ad una valorizzazione economica. Lo Stato e gli enti pubblici conferenti, ove mantenessero in portafoglio una quota dei titoli emessi, con la rivalutazione degli stessi nel tempo, potrebbero anch’essi beneficiare di un vantaggio patrimoniale.

E’ opportuno aggiungere che tale forma di dismissione, a differenza della cessione materiale dei beni, non avrebbe interferenze negative sul mercato immobiliare, in quanto non produrrebbe un repentino accrescimento dell’offerta immobiliare”.

Colombo Clerici ha sottolineato inoltre l’eccessiva tassazione degli immobili.

Ha aggiunto che la recente normativa ha drasticamente ridotto (dal 15 al 5%) la deduzione forfetaria ai fini Irpef delle spese di manutenzione, gestione, amministrazione degli immobili locati, come se si trattasse di un’agevolazione fiscale e non viceversa del doveroso riconoscimento di costi relativi alla produzione del reddito per i contribuenti non “tassati secondo bilancio”, che peraltro vengono colpiti, non va dimenticato, anche dalle nuove addizionali Irpef.  

Concludendo con l’esigenza che la futura politica fiscale riguardante il settore immobiliare tenga in considerazione gli investimenti del risparmio negli immobili locati, i quali da un lato assolvono ad una precisa funzione sociale, come strumenti per rispondere alle esigenze abitative di parte della popolazione e d’altro lato rappresentano una forma di finanziamento indiretto delle attività produttive, commerciali, artigianali e professionali. 

Foto: da sin. Franco Mirabelli, Achille Colombo Clerici, Massimo Mucchetti

Franco Mirabelli, Achille Colombo Clerici, Massimo Mucchetti

CLASS CNBC 507 Sky – Colombo Clerici Assoedilizia: Il nuovo Governo e la ripresa economica. Competitività del sistema Italia

gennaio 28, 2013

Colombo Clerici ospite della trasmissione: “5 GIORNI SUI MERCATI”

Venerdi 25 gennaio 2013

Repliche:
– sabato alle 7.45 ca.
– lunedì alle 10.30 + 11.10 secondo blocco

Conduce in studio Marina Valerio

Colombo Clerici viene intervistato sugli effetti della crisi economica sul mercato edilizio, sui risultati ottenuti dal governo Monti  in materia di stabilizzazione dei conti pubblici e sulle prospettive politiche.

Il nuovo Governo dovrebbe puntare soprattutto alle riforme istituzionali, ai tagli alla spesa pubblica ed alla crescita economica.

E, nel suo ruolo di presidente dell’Istituto Europa Asia, Colombo Clerici si sofferma sulla necessità di attirare in Italia una più ingente massa di investimenti esteri ed un maggior numero di turisti dall’Oriente.

Dei 54 milioni di cittadini cinesi che l’anno scorso hanno visitato l’Occidente, meno di un milione ha brevemente soggiornato in Italia.

Servizi
 PL 25 053 – Mario Draghi – rilancio dell’euro
PL 25032 – George Soros – rischio guerra valutaria
PL 25107 – Visco Ignazio su mps
PL 25XXX – Alessandro Profumo, rimborso in 5 anni

Ospiti in studio:
Achille Colombo Clerici – Pres. Assoedilizia
Francesco Paglianisi – Admiral Markets
Stefano Mach – Azimut

 foto pres1

foto pres2

 

 

Angelo Scola Cardinale – Incontro annuale con Giornalisti e Scrittori – Enrico Mentana – Istituto dei Ciechi Milano

gennaio 28, 2013

Incontro del Cardinale Angelo Scola con i giornalisti

L’ITALIA TRA 20 ANNI? GUARDIAMO I GIOVANI OGGI

Colombo Clerici (Istituto Europa Asia): “Basta con i mea culpa: operiamo concretamente per alleggerire le nuove generazioni dai gravami che il nostro egoismo ha loro imposto” 

Benito Sicchiero 

Per sapere come sarà l’Italia tra vent’anni (se nel frattempo non accadono sconvolgimenti non prevedibili) è sufficiente studiare i giovani di oggi.  Con “Rapporto Giovani” l’Istituto Giuseppe Toniolo, fondatore e promotore dell’Università Cattolica di Milano, ha promosso in collaborazione con Fondazione Cariplo  la più grande indagine in Italia – è durata ben 5 anni – su questo mondo formato dai millenials, gli under 30 che compongono la prima generazione di nativi digitali.  

Se ne è parlato all’Istituto dei Ciechi di Milano al tradizionale incontro con i giornalisti e gli scrittori del Cardinale Angelo Scola, organizzato da don Davide Milani responsabile dell’Ufficio comunicazioni Sociali della diocesi milanese, nella ricorrenza del patrono San Francesco di Sales. Scola ha dialogato, sui dati del Rapporto, con il Direttore del tg de La7 Enrico Mentana e con i giornalisti presenti in grande numero.

Ebbene, non sono affatto choosy i nostri giovani: tra i fortunati che hanno trovato un lavoro solo 1 su 5 ne è pienamente soddisfatto, gli altri si sono adattati; e se 3 giovani su 4, usciti di casa dopo aver trovato un lavoro, vi ritornano,  non è perché schizzinosi di fronte alle difficoltà della vita; ma perché lo perdono, il lavoro, oppure non ce la fanno a mantenersi.

Controprova? Ben 4 su 5 sarebbero disposti a trasferirsi in altra città, la metà addirittura all’estero, se il “posto” venisse loro assicurato.

Egoisti, i giovani? Non si direbbe. Per quasi il 60% la famiglia tiene, e si vorrebbero avere due o più figli se questi giovani fossero semplicemente aiutati a realizzare i propri progetti di vita.

La denatalità italiana diventerebbe un problema superato, come dimostra la laica Francia.Naturalmente molti responsabili dei destini del Paese, in primis i politici, rifiutano di riconoscere le proprie responsabilità. Per questo si guadagnano il disprezzo dei giovani che solo per il 6,4% affermano che meritano fiducia (ultimi in classifica, al primo posto l’Unione Europea, il Presidente della Repubblica, il Comune e la Regione).

Commenta Achille Colombo Clerici, Presidente dell’Istituto Europa Asia: “La nostra generazione ha un grande debito verso i giovani. Ma è ora di smetterla con i mea culpa e di operare concretamente, se non per eliminare, almeno per ridurre le conseguenze del nostro egoismo ricadute sulle loro spalle, a cominciare dal debito pubblico”.

Giovani apatici anche nei confronti dell’informazione?

Neppure questo è vero, sempre secondo il Rapporto Toniolo: semplicemente utilizzano fonti diverse da quelle tradizionali.

Considerano il web il loro habitat naturale e traggono dalla rete informazioni – l’82%, anche se sono i telegiornali la fonte principale, 84,3%- , non solo, la rete è anche forma di interazione e partecipazione.

In tre anni comunque c’è stato un balzo verso il web, cui corrisponde un calo nei confronti sia dei telegiornali sia, in misura maggiore, dei quotidiani cartacei (solo il 37,5%).

Ma quando si passa alla percezione di affidabilità, i giornali on line e su carta primeggiano, seguiti da telegiornali, informazione radiofonica, dibattiti televisivi; chiudono blog e social network.

E sono questi, nell’ordine, i mezzi che influenzano la scelta politica.

Ma l’incontro ha fatto emergere due diverse concezioni di fare informazione, oltre a generare un interessante botta e risposta su temi di attualità (Mentana: ritiene che sia il momento di un nuovo Concilio a 50 anni dal Vaticano II? Scola: è sufficiente attuare in modo compiuto i principi allora enunciati): una del giornalismo laico che ha il compito di mordere senza sconti i colpevoli, in particolare se si tratta di poteri colpevoli; una del giornalismo cattolico che, tra tante versioni di un fatto, ha il dovere di scegliere quella più favorevole al prossimo.

foto pres e cardinale Scola