Archivio per aprile 2012

Primo Maggio – Graffiti Selvaggi – Cortei a Milano APPELLO ASSOEDILIZIA

aprile 30, 2012

Appello del Presidente di Assoedilizia ai cittadini partecipanti

CORTEI DEL I° MAGGIO: ISOLATE GLI IMBRATTATORI.

La Crisi economica insegni a tutti ad essere più rispettosi ed a far maggiormente rispettare la propria città, che è un bene comune.

L’ associazione dei proprietari immobiliari chiede inoltre che siano vietate alle manifestazioni le bombolette spray, vernici, e sostanze imbrattanti.

Milano – 30 aprile 2012

La manifestazione e i cortei del l° Maggio non siano l’occasione per lo sfogo di facinorosi e di vandali estranei al loro spirito.

Il presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici invita i cittadini che il l° maggio parteciperanno alle manifestazioni pubbliche per la ricorrenza della Festa del Lavoro a non permettere che, nel corso delle stesse, ci siano persone che, con azioni di inciviltà, offendano la loro città, imbrattandone i muri e gli arredi con notevole danno, sia per il decoro urbano, sia economico per la ripulitura.

“Il giudizio negativo e di riprovazione di coloro che sfilano legittimamente – afferma Colombo Clerici– è fondamentale per isolare i vandali.

Cittadini, fate sentire che disapprovate fortemente l’operato di chi usa  bombolette spray, vernici e altri materiali imbrattanti contro la città.

Fate sentire che vi sta a cuore Milano, patrimonio di tutti e di ciascuno di noi. 
Anche l’ offesa alla sua immagine è un danno per la comunità”.

All’appello Assoedilizia aggiunge la richiesta – ripetuta da anni – che sia vietato detenere, partecipando ai  cortei ed alle manifestazioni, bombolette spray, vernici ed altri materiali imbrattanti, così come avviene per altri strumenti atti ad offendere.

 

Stato e Chiesa – Istituto Italo Cinese – Università Cattolica, Cardinale Giovanni Lajolo, Ministro Renato Balduzzi, pres. Ugo De Siervo

aprile 27, 2012

ISTITUTO ITALO CINESE  

Secondo Incontro all’Università Cattolica di Milano organizzato da Ombretta Fumagalli Carulli eda Giorgio Feliciani 

IL DELICATO EQUILIBRIO DEI RAPPORTI TRA STATO E CHIESA 

Achille Colombo Clerici, presidente dell’Istituto Italo Cinese: “Considerazioni molto utili che possono facilitare ulteriormente i rapporti tra la Santa Sede e Pechino” 

Benito Sicchiero 

“Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”.
Questo detta la Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 7  prima parte, quella sostanziale.

Sembra un principio semplice e chiaro: ma nel presente momento, in cui si assiste alla disarticolazione delle fonti normative ed al ripensamento della sovranità statuale, è opportuno chiarirsi le idee su quali debbano essere i reciproci diritti e limiti.

Che, molto semplicemente, possono essere così riassunti: alcuni lamentano l’eccessiva ingerenza della Chiesa sulla politica italiana, vedansi i forti temi etici quali aborto, eutanasia, materia matrimoniale, ma anche realtà più terrene quali finanziamento alle scuole cattoliche e una sorta di primogenitura sulle altre religioni i cui diritti sono parimenti garantiti dalla Costituzione (art. 8).

La Chiesa risponde: ancora oggi, nonostante il principio di “laicità collaborativa” sia stato dichiarato supremo dalla nostra Corte costituzionale sin dal 1989, le tentazioni dello Stato di intervenire anche nell’ordine spirituale continuano.

La pretesa “ingerenza” della Chiesa su temi morali ed etici non è solo un diritto, ma un dovere in obbedienza alla missione datale da Cristo.

Controobiezione: teniamo presente che vaste aree della società non si riconoscono in confessioni religiose.

Tutti d’accordo infine sul fatto che dialogo e confronto Stato-Chiesa siano possibili, se non utili, nell’ambito di una pacifica convivenza. 

Il dibattito, di altissimo livello, ha destato l’interesse di Achille Colombo Clerici, invitato d’eccellenza come  presidente dell’Istituto Italo Cinese: “Da ciò che si è detto emergono elementi molto utili per contribuire a facilitare ulteriormente i rapporti, non sempre facili, tra Chiesa cattolica e Governo cinese”.   

Si è trattato del secondo Incontro Interuniversitario “La Chiesa cattolica: la questione della sovranità”, Incontri promossi congiuntamente da Università Cattolica di Milano, Libera Università Maria SS. Assunta (Lumsa), Università degli Studi diPadova.

Il primo Incontro ha avuto per tema la Sovranità della Chiesa e l’ordine internazionale (relatori il card. Jean-Louis Tauran e l’Avvocato generale della Corte di Lussemburgo Paolo Mengozzi). 

Sono intervenuti due protagonisti della cultura e della vita istituzionale della Chiesa cattolica e dello Stato italiano: il Card. Giovanni Lajolo, Presidente emerito del Governatorato dello Stato Città del Vaticano e già Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede; e il Presidente emerito della Corte Costituzionale Ugo De Siervo.

Ad introdurre e presiedere sono stati Ombretta Fumagalli Carulli e Giorgio Feliciani, ideatori dell’iniziativa e titolari delle cattedre di diritto ecclesiastico e canonico nella facoltà di Giurisprudenza.

Hanno portato il saluto dell’Università il prorettore vicario, Franco Anelli, ed il preside della Facoltà Gabrio Forti.

Sono seguiti interventi sulla materia matrimoniale della quale ha parlato il Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Regionale, Mons. Paolo Bianchi, facendo così da ponte con la serie di Incontri che si sposteranno in altre Università, in particolare aRomaalla LUMSA.

Domande programmate sono state poste da Andrea Tornelli, vaticanista de La Stampa.

La conclusione dell’Incontro è stata affidata a Renato Balduzzi, costituzionalista della Facoltà di Giurisprudenza e attuale Ministro per la salute.

 

Invito: “Il difficile cammino della democrazia paritaria”

aprile 27, 2012

 

4 maggio 2012 Il difficile cammino della democrazia paritaria. pdf

 

Fisco Immobili – Allarme Assoedilizia – Frenata Opere Edilizie e Transazioni Commerciali – Colombo Clerici incontra Angelino Alfano

aprile 26, 2012

Allarme di Assoedilizia all’incontro con i cittadini di Sesto San Giovanni 

COLOMBO CLERICI: TASSE SULLA CASA, RIDUZIONE DEL PIL DI 30 MILIARDI  

“Assoedilizia registra con preoccupazione l’atteggiamento che i proprietari immobiliari stanno assumendo in conseguenza alle misure fiscali varate dal Governo a carico degli immobili (Imu, Imu bis-tassa di scopo, addizionali, riduzione della deduzione forfetaria per spese manutentive, riforma del catasto).

E, si badi bene, non a seguito della applicazione delle stesse, essendo questa procrastinata nel tempo; ma sulla base di una reazione psicologica legata al semplice varo di quelle misure.

Se si voleva l’effetto immediato del blocco di tutto il settore immobiliare privato, dalle opere edili alle compravendite, lo si è ottenuto pienamente.

Sospensione immediata di tutti i lavori edilizi di manutenzione e di nuova costruzione non strettamente necessari e blocco delle transazioni riguardanti il comparto delle compravendite: dunque, settore immobiliare e relativo indotto in decisa frenata.

Assoedilizia stima in via prudenziale che solo a causa dell’immediata sospensione delle opere di manutenzione ordinaria, entro la fine dell’anno ci potrà essere una conseguente riduzione del Pil di oltre 30 miliardi.

Riduzione drastica di lavoro per piccole e medie imprese, artigiani e professionisti : problemi economici sul piano dell’attività e minore capacità di spesa sul piano personale.

Muratori, idraulici, carpentieri, imbianchini, marmisti e posatori, elettricisti e impiantisti, stuccatori e decoratori, ferramentisti, vetrai, noleggiatori di macchine e ponteggi,  falegnami e mobilieri, arredatori  disegnatori e restauratori di interni, restauratori di facciate, architetti geometri e progettisti vari, addetti alla pulizia, portieri, giardinieri e vivaisti; insomma tutti gli addetti ai lavori negli immobili, sono a rischio di sofferenza e di posto di lavoro.

Qualche giorno addietro sono circolate valutazioni degli effetti delle nuove misure fiscali a carico degli immobili, basate su una erronea concezione della psicologia dei proprietari immobiliari: i quali, a fronte dell’inasprimento fiscale non corrono, come si e’ detto, per prima cosa a vendere le seconde case, ma riducono viceversa drasticamente le spese manutentive non strettamente necessarie ed i nuovi investimenti; secondariamente attingono ai risparmi in banca se ed in quanto sussistenti, e solo alla fine ricorrono alla vendita degli immobili”.

L’allarme è stato lanciato dal presidente dell’Associazione dei proprietari immobiliari Assoedilizia Achille Colombo Clerici all’incontro con i cittadini di Sesto San Giovanni, storica città alle porte di Milano, organizzato a Villa Puricelli Guerra.

All’incontro, particolarmente affollato, hanno partecipato il segretario del Pdl Angelino Alfano e un nutrito numero di parlamentari ed  esponenti del partito: il sen. Mario Mantovani, l’ex ministro Gelmini, Liliana Beccalossi, Fabrizio De Pasquale, l’on.le Daniela Santanchè per citare.

Diversi interventi si sono espressi sulla linea di Colombo Clerici.

E’ stato detto: il provvedimento fiscale penalizza oltremisura il risparmio delle famiglie investito in immobili arrivando ai limiti dell’esproprio.

Le amministrazioni comunali devono cambiare ottica: non tassare i cittadini sulla base delle necessità comunali, ma sulla capacità contributiva dei cittadini stessi e secondo le  possibilità degli stessi di fronteggiare le imposte.

Operando quindi sulla base di quanto gli amministrati sono in grado di dare e non continuando nel solito trend di spesa.

 

Effetto Manovra Fiscale Governo Monti. Dichiarazione al Giornale pres. Assoedilizia

aprile 26, 2012

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

“Assoedilizia registra con preoccupazione l’atteggiamento che i proprietari immobiliari stanno assumendo in conseguenza alle misure fiscali varate dal Governo a carico degli immobili (Imu, Imu bis-tassa di scopo, addizionali, riduzione della deduzione forfetaria per spese manutentive, riforma del catasto).

E, si badi bene, non a seguito della applicazione delle stesse, essendo questa procrastinata nel tempo; ma sulla base di una reazione psicologica legata al semplice varo di quelle misure.

Se si voleva l’effetto immediato del blocco di tutto il settore immobiliare privato, dalle opere edili alle compravendite, lo si è ottenuto pienamente.

Sospensione immediata di tutti i lavori edilizi di manutenzione e di nuova costruzione non strettamente necessari e blocco delle transazioni riguardanti il comparto delle compravendite: dunque, settore immobiliare e relativo indotto in decisa frenata.

Assoedilizia stima in via prudenziale che solo a causa dell’immediata sospensione delle opere di manutenzione ordinaria, entro la fine dell’anno ci potrà essere una conseguente riduzione del Pil di oltre 30 miliardi.

Riduzione drastica di lavoro per piccole e medie imprese, artigiani e professionisti: problemi economici sul piano dell’attività e minore capacità di spesa sul piano personale.

Muratori, idraulici, carpentieri, imbianchini, marmisti e posatori, elettricisti e impiantisti, stuccatori e decoratori, ferramentisti, vetrai, noleggiatori di macchine e ponteggi,  falegnami e mobilieri, arredatori  disegnatori e restauratori di interni, restauratori di facciate, architetti geometri e progettisti vari, addetti alla pulizia, portieri, giardinieri e vivaisti; insomma tutti gli addetti ai lavori negli immobili, sono a rischio di sofferenza e di posto di lavoro.

Qualche giorno addietro sono circolate valutazioni degli effetti delle nuove misure fiscali a carico degli immobili, basate su una erronea concezione della psicologia dei proprietari immobiliari: i quali, a fronte dell’inasprimento fiscale non corrono, come si e’ detto, per prima cosa a vendere le seconde case, ma riducono viceversa drasticamente le spese manutentive non strettamente necessarie ed i nuovi investimenti; secondariamente attingono ai risparmi in banca se ed in quanto sussistenti, e solo alla fine ricorrono alla vendita degli immobili.”

 

 

Termoregolazione e contabilizzazione del calore Regione Lombardia – Istanza Assoedilizia di proroga termini

aprile 26, 2012

Assoedilizia – Associazione Milanese della Proprietà Edilizia nella sua qualità di associazione che ha come scopo statutario la tutela dei diritti e interessi dei proprietari di immobili, si rivolge al Presidente della Regione e all’Assessore all’ambiente richiamando la loro attenzione sulla rilevante problematica che i proprietari immobiliari della Regione sono tenuti ad affrontare in questo periodo: l’applicazione della delibera di Giunta Regionale 30/11/2011 n. IX/2601 che prescrive l’attuazione, entro il termine del 1/8/2012, di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore per gli impianti termici a servizio di più unità immobiliari per gli impianti superiori a 350 kw installati ante il primo agosto 1997.

Per adempiere a tali prescrizioni i proprietari si trovano a dover affrontare notevoli difficoltà sia per quanto riguarda il raggiungimento di una legittima decisione di intervento (siamo infatti nell’ambito della proprietà condominiale) sia per quanto riguarda la spesa occorrente, di rilevante entità, spesa che si andrebbe ad aggiungere al pesante fardello di sacrifici economici imposti dalla manovra governativa ai proprietari immobiliari. Ci riferiamo in particolare alla IMU, che dovrà essere corrisposta proprio in questo periodo, divenuta applicabile anche all’immobile destinato a prima casa.

E, sempre per quanto riguarda la IMU, va rilevata anche l’incertezza addirittura nella determinazione del suo ammontare stante la mancanza di elementi certi e soprattutto definitivi che devono concorrere alla relativa valutazione.

Considerate le ragioni suesposte Assoedilizia fatta salva, in ogni caso, l’impugnativa della delibera di Giunta proposta con ricorso straordinario al Capo dello Stato, a nome dei suoi associati ritiene di sottoporre alla Regione la necessità che i proprietari di immobili soggetti all’obbligo di cui sopra possano avere a disposizione un periodo più lungo di quello dettato dalla norma per riuscire ad organizzare il consenso decisionale sull’intervento e a procurarsi i fondi necessari per la nuova spesa.

 CHIEDE

 pertanto venga prorogato il termine del primo agosto 2012 imposto per l’adeguamento.

Il Presidente

 

Giornale del Popolo di Lugano 24 aprile 2012 – Cina Istituto Italo Cinese, Colombo Clerici

aprile 24, 2012